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Resident Evil, arrivano succose anticipazioni sul nuovo film. Sarà un incubo (da non perdere)

Al CinemaCon 2026 il primo trailer del reboot firmato da Zach Cregger: Bryan è un corriere medico intrappolato nell'apocalisse zombie di Raccoon City, niente eroi dei giochi, 90 minuti di terrore puro.

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C'è un nome che in questo momento fa paura a Hollywood quasi quanto uno zombie di Raccoon City: Zach Cregger. Il regista di Barbarian e dell'acclamato Weapons — quest'ultimo vincitore dell'Oscar e descritto da molti come un horror instant-cult — è il nuovo volto del franchise più tormentato del cinema di genere. Il suo Resident Evil è atteso nelle sale il 18 settembre 2026, coproduzione Sony Pictures, Constantin Film e PlayStation Productions, e al CinemaCon 2026 di Las Vegas ha mostrato per la prima volta il trailer ufficiale a una platea di esercenti cinematografici che è rimasta, stando alle testimonianze, piacevolmente sconvolta.

La trama: un corriere, una valigetta e l'apocalisse

Il protagonista si chiama Bryan, ha il volto di Austin Abrams — già collaboratore di Cregger in Weapons — ed è un corriere medico. Il suo incarico è semplice: recapitare una misteriosa valigetta al Raccoon City Hospital nel cuore della notte. Mentre percorre una strada di montagna innevata, le cose precipitano: una sconosciuta investita con l'auto, qualcosa di profondamente sbagliato in lei, e tutto intorno l'epidemia virale scatenata dall'Umbrella Corporation che trasforma la città in un inferno. Da quel momento in poi è una corsa contro il tempo e contro i morti viventi, senza pause, senza flashback, senza personaggi secondari che spieghino cosa sta succedendo. Solo Bryan che scende sempre più in profondità nel caos, con il telefono in mano e la cognizione lucida di poter morire da un momento all'altro.

Il cast di supporto include Paul Walter Hauser (Cobra Kai, già candidato all'Oscar per Richard Jewell), Zach Cherry (Severance) e Kali Reis (True Detective: Night Country). La sceneggiatura è firmata da Cregger insieme a Shay Hatten, già autore di John Wick 3 e Army of the Dead.

Cosa si è visto al CinemaCon: le descrizioni del trailer

Cregger è salito sul palco di Las Vegas da solo, ha detto al pubblico di aver "giocato tantissimo a Resident Evil negli ultimi vent'anni" e di essere stato attratto dal fatto che i giochi siano "così naturalmente cinematografici". Ha promesso che chi ama i videogiochi sentirà la loro influenza ovunque nel film. Poi ha mandato il trailer, e la sala ha risposto. Il filmato si apre con Bryan che bussa alla porta di una casa abbandonata in una notte innevata, cercando un telefono funzionante. Chiama la sua ragazza, si scusa per essersi disconnesso prima, le dice che è in una situazione "seriamente incasinata" e che forse non riusciranno a parlarsi di nuovo. Poi arrivano gli zombie: uno in particolare, pallido e gonfio, seduto in una fognatura, è già diventato il simbolo del film nelle reazioni online. Il trailer chiude con un'orda di zombie che salta dai tetti, precipitando sulle strade in un tripudio di splatter.

Austin Abrams nei panni di Bryan in Resident Evil di Zach Cregger

Niente Leon, niente Claire: una lettera d'amore al canone

La scelta narrativa di Cregger è chiara e rivendicata: nessun personaggio iconico dei videogiochi apparirà nel film. Niente Leon S. Kennedy, niente Claire Redfield, niente Chris. La storia è completamente originale, ambientata nel mondo dei giochi e rispettosa del loro canone, ma costruita intorno a personaggi nuovi. Cregger ha dichiarato a più riprese di non volersi appropriare di eroi che i fan conoscono già, perché sarebbe "presuntuoso" e potenzialmente fuorviante. Il film si svolge parallelamente agli eventi dei videogiochi, espandendo l'universo invece di reinterpretarlo.

A differenza dei suoi lavori precedenti, non ci saranno salti temporali né strutture narrative elaborate: lo spettatore è agganciato a Bryan dall'inizio alla fine, in un viaggio lineare da un punto A a un punto B attraverso una città trasformata nell'inferno. Un formato che ricorda strutturalmente l'esperienza di gioco dei titoli Capcom, dove il giocatore incarna un personaggio vulnerabile in un ambiente ostile e deve sopravvivere senza la certezza di farcela.

I test screening e le aspettative

Settimane prima del CinemaCon, alcune proiezioni di prova avevano già fatto trapelare reazioni molto positive. Fonti di settore hanno paragonato il ritmo del film a quello di Mad Max: Fury Road di George Miller: una sequenza ininterrotta di scene d'azione e terrore, "tutto gas, niente freni", durata compatta di circa 90 minuti. Il personaggio di Bryan viene descritto come una sorta di avatar del giocatore, uno strumento per immergere lo spettatore nell'esperienza senza bisogno di backstory o spiegazioni. Sony lo considera uno dei potenziali titoli rivelazione dell'autunno 2026, e Cregger ha ricevuto per il progetto un compenso di 20 milioni di dollari — una cifra che non ha precedenti per un regista alla sua fase della carriera.

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