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Resurrezione: fuori le prime immagini del sequel di Mel Gibson (insieme a una cattiva notizia sulla data d'uscita)

Mel Gibson rinvia Resurrezione: prima parte a maggio 2027, seconda a maggio 2028. Il regista descrive il sequel come un "trip d'acidi" visionario.

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Sono trascorsi vent'anni esatti da quando "La Passione di Cristo" sconvolse il mondo del cinema, diventando uno dei film indipendenti di maggior successo commerciale della storia. Mel Gibson, che di quella pellicola fu regista e visionario, ha finalmente mostrato al mondo le prime immagini di "Resurrezione", il seguito in due parti che promette di essere altrettanto dirompente. Ma insieme all'annuncio, è arrivata anche la notizia che molti non volevano sentire: le date di uscita sono state posticipate.

La prima parte del dittico arriverà nelle sale il 6 maggio 2027, con uno slittamento di poche settimane rispetto alla data originariamente prevista del 26 marzo. La seconda parte, invece, ha subito un rinvio ben più sostanzioso: dall'iniziale 6 maggio 2027 si è passati al 25 maggio 2028, un anno intero di attesa in più. Entrambe le date cadono strategicamente nel giorno dell'Ascensione, la festività cristiana che celebra l'ascesa di Gesù al cielo, una scelta tutt'altro che casuale per un progetto che Gibson stesso ha definito "la missione che porto avanti da oltre 20 anni".

Le riprese si sono concluse prima del previsto dopo 134 giorni di lavorazione intensiva attraverso alcune delle location più suggestive d'Italia. Il set ha attraversato Roma, Bari, Ginosa, Craco, Brindisi e Matera, quella stessa città dei Sassi che negli ultimi anni è diventata una delle mete preferite dalle grandi produzioni internazionali per la sua capacità unica di evocare atmosfere antiche e bibliche. La scelta di girare interamente in territorio italiano non è solo una questione estetica, ma testimonia quanto il nostro Paese conservi ancora quel patrimonio architettonico e paesaggistico capace di riportare indietro di duemila anni.

Gibson non ha nascosto l'orgoglio per il risultato raggiunto: "Ho portato questa storia sullo schermo esattamente come l'avevo immaginata. Sono profondamente grato al cast e alla troupe incredibilmente talentuosi per aver riversato i loro cuori in questa produzione. Insieme, abbiamo creato qualcosa di potente". Parole che lasciano presagire un'opera monumentale, frutto di un'ossessione creativa durata due decenni.

Ma è un'altra dichiarazione del regista ad aver catturato l'attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori. In precedenti interviste, Gibson aveva descritto il sequel come un "trip d'acidi", aggiungendo di non aver "mai letto niente di simile" rispetto alle sceneggiature scritte insieme a Randall Wallace. La descrizione lascia intravedere un approccio radicale, probabilmente sperimentale, che potrebbe dividere il pubblico esattamente come fece il primo capitolo.

Nel cast principale troviamo volti nuovi che raccolgono il testimone lasciato da Jim Caviezel e Monica Bellucci nel film del 2004. Jaakko Ohtonen interpreterà Gesù, mentre Mariela Garriga vestirà i panni di Maria Maddalena. Accanto a loro, un cast internazionale che include Pier Luigi Pasino, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio e Rupert Everett, attori capaci di portare profondità e complessità a personaggi che dovranno inevitabilmente confrontarsi con l'eredità di una delle opere più controverse e discusse del cinema contemporaneo.

Il ritardo nelle date di uscita, seppur deludente per chi attendeva l'opera da anni, potrebbe rivelarsi strategico. Dare a Gibson più tempo per la post-produzione, gli effetti visivi e il montaggio di un'opera così ambiziosa significa aumentare le possibilità che il risultato finale sia all'altezza di aspettative monumentali.

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