Ricchi… da morire – Delitti in famiglia, Jessica Henwick sulla bravura di Glen Powell: "Dedica anima e corpo al progetto"
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia arriva al cinema dopo oltre 10 anni di sviluppo: ecco come John Patton Ford ha costruito la sua dark comedy con Glen Powell, Margaret Qualley ed Ed Harris.
Alcuni film impiegano pochi mesi per arrivare sul grande schermo, mentre altri attraversano un processo produttivo più lungo fatto di anni di riscritture, cambi di prospettiva e trasformazioni creative prima di trovare la propria forma definitiva. Ricchi… da morire – Delitti in famiglia appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Disponibile nei cinema italiani dal 17 giugno 2026, grazie alla distribuzione di Lucky Red, Ricchi… da morire – Delitti in famiglia segna il ritorno di John Patton Ford dopo il successo di Emily the Criminal, confermando la sua capacità di rileggere modelli classici attraverso una sensibilità profondamente contemporanea. Al centro della storia troviamo Becket Redfellow, interpretato da Glen Powell, un uomo deciso a reclamare l'eredità della famiglia che lo ha rinnegato alla nascita. Quando scopre che tra lui e la fortuna dei Redfellow si frappongono numerosi parenti, decide di eliminare ogni ostacolo sul proprio cammino, dando così vita ad una spirale di eventi sempre più assurdi e pericolosi.
Il cast di Ricchi… da morire – Delitti in famiglia è di primissimo livello: oltre a Powell, troviamo Margaret Qualley, Ed Harris, Bill Camp, Topher Grace, Zach Woods e Jessica Henwick. E proprio quest'ultima, interprete di Ruth, ha raccontato in un'intervista alcuni aspetti della lavorazione del film e del lungo percorso che ha portato il progetto sul grande schermo. Henwick ha quindi descritto Ruth come “l'unica persona normale in un gruppo di psicopatici”, una figura che osserva dall'interno il progressivo caos generato dalla famiglia Redfellow. La ragazza, fidanzata con Noah, uno degli eredi più giovani di questa famiglia disfunzionale, si ritrova suo malgrado coinvolta in una spirale di eventi sempre più imprevedibili.
“Glen vive e respira il film. Dedica anima e corpo al progetto”. - Jessica Henwick
L'attrice ha inoltre sottolineato uno degli aspetti che più l'ha colpita della scrittura di John Patton Ford, affermando che anche nelle scene più tradizionali e che ritraggono la semplice quotidianità, i dialoghi sono sempre brillanti e stratificati, mettendo in risalto quello che i personaggi dicono e quello che realmente desiderano. Come osserva Henwick, una conversazione può apparire semplice “chiacchiera”, ma in realtà il sottotesto racconta emozioni, tensioni e desideri completamente diversi, capaci di aggiungere profondità ai personaggi.
E questo approccio si riflette anche nelle scene più intime del film, che hanno richiesto un inevitabile periodo di rodaggio tra gli interpreti. Proprio in tal senso Henwick ha raccontato, con un certo grado di ironia, il sollievo provato dopo aver girato la prima scena di bacio con Powell, superando una vera e propria barriera iniziale di imbarazzo:
“Ora capisco perché Kate Winslet si sia spogliata davanti a Leonardo DiCaprio il primo giorno di Titanic. Vuoi solo toglierti il pensiero.” - Jessica Henwick
"Il tuo fidanzato è uno psicopatico? È un serial killer? Lascia perdere. Torna sulle app di incontri. Perché non c'è futuro lì." - Jessica Henwick
Dopo oltre quindici anni di sviluppo, riscritture e trasformazioni creative, Ricchi… da morire – Delitti in famiglia arriva finalmente al pubblico nella forma immaginata da John Patton Ford. Un film che conserva l'ambizione delle grandi commedie nere del passato, ma che utilizza avidità, privilegio e legami familiari per raccontare in realtà delle ossessioni profondamente contemporanee.