Ricchi… da morire – Delitti in famiglia, la dark comedy di John Patton Ford sta per uscire nei cinema italiani
Glen Powell guida una dark comedy tra omicidi, avidità e lotte familiari: Ricchi… da morire – Delitti in famiglia arriva nei cinema italiani!
Cosa si è disposti a fare per mettere le mani su un’eredità miliardaria? Fino a che punto può spingersi l’avidità quando il denaro diventa l’unica cosa che conta? Sono queste le domande che accompagnano lo spettatore lungo tutta la durata di Ricchi… da morire – Delitti in famiglia, la nuova dark comedy diretta da John Patton Ford, in uscita nei cinema italiani dal 17 giugno 2026 grazie alla distribuzione di Lucky Red. Si tratta di un film che mescola thriller, satira sociale e commedia nera, capace di trasformare una feroce guerra familiare per il patrimonio in uno spettacolo divertente e spietato.
Perché sì, le storie di eredità contese fanno ormai parte della tradizione cinematografica, ma quando dietro la macchina da presa troviamo un autore come John Patton Ford, già apprezzato per la sua capacità di mescolare tensione e ironia, il risultato assume contorni decisamente più imprevedibili. E dopo l'acclamato Emily the Criminal, il cineasta conferma la sua capacità di costruire personaggi moralmente ambigui e di raccontare l'ossessione americana per il successo e il denaro attraverso generi popolari e accessibili. Ricchi… da morire – Delitti in famiglia non si limita, infatti, a raccontare una lotta tra parenti facoltosi, ma si pone il compito di utilizzare il genere criminale per riflettere sul potere, sui privilegi e sull'ossessione per l'ascesa sociale… a qualsiasi costo.Al centro della vicenda troviamo Becket Redfellow, interpretato da Glen Powell, un uomo cresciuto lontano dalla propria famiglia biologica dopo essere stato rinnegato alla nascita. Quando scopre di appartenere a una famiglia immensamente ricca, decide di prendersi ciò che ritiene gli spetti di diritto, utilizzando qualsiasi mezzo abbia a disposizione. Ma qual è il problema? Tra lui e l'eredità si frappongono numerosi parenti e la soluzione escogitata da Becket è tanto semplice quanto inquietante: eliminare chiunque ostacoli il suo cammino.
Da questa premessa prende forma una spirale di incidenti sospetti, manipolazioni e colpi di scena che trascina lo spettatore in un gioco sempre più pericoloso e torbido. E proprio in tal senso, uno degli aspetti più interessanti del film è il modo in cui John Patton Ford trasforma l'avidità in uno spettacolo sì grottesco, ma sorprendentemente divertente da vedere. Ad arricchire l’intreccio narrativo di Ricchi… da morire – Delitti in famiglia troviamo Julia Steinway, interpretata da Margaret Qualley, personaggio destinato a sconvolgere i piani del protagonista, mentre sullo sfondo è presente Whitelaw Redfellow, interpretato da Ed Harris, un patriarca temuto e di fatto simbolo di un potere familiare costruito nel corso delle generazioni.
Un altro elemento distintivo della pellicola è il modo in cui Ford alterna toni apparentemente inconciliabili: da una parte troviamo il thriller, con una serie di morti orchestrate con una certa creatività, mentre dall'altra emerge una vera e propria satira sulla ricerca spasmodica della ricchezza e sulle dinamiche familiari tossiche. Il risultato è quindi una dark comedy che richiama la tradizione delle grandi commedie nere britanniche, ma reinterpretata attraverso temi contemporanei che rendono la storia sorprendentemente attuale, così da riuscire a comunicare con un pubblico moderno.Uno dei principali punti di forza della pellicola è il cast, visto che oltre a Glen Powell, Margaret Qualley ed Ed Harris, troviamo Jessica Henwick, Bill Camp, Zach Woods, James Frecheville e Rafferty Law, interpreti chiamati a dare vita a una galleria di personaggi eccentrici, avidi e imprevedibili. E ognuno di loro contribuisce a trasformare la famiglia Redfellow in un microcosmo di figure moralmente discutibili, dove il denaro finisce per contaminare ogni rapporto.
Dietro la sua anima da commedia nera, Ricchi… da morire – Delitti in famiglia utilizza l'assurda corsa all'eredità per riflettere su ambizione, risentimento e desiderio di rivalsa. Visti questi elementi, chi ha amato le dinamiche familiari tossiche di Succession o il sarcasmo nero di Knives Out troverà qui pane per i propri denti, con una variazione particolarmente feroce e irriverente sul tema dell'eredità, capace di alternare tensione, comicità e critica sociale.
Tra morti sospette, parenti senza scrupoli e una fortuna capace di cambiare il destino di chiunque, Ricchi… da morire – Delitti in famiglia combina suspense, comicità e satira sociale in una storia ricca di sorprese. Una proposta insolita per l'estate cinematografica italiana, in uscita il 17 Giugno grazie alla distribuzione di Lucky Red, che dimostra come la commedia possa ancora essere feroce, imprevedibile ma profondamente contemporanea.