Richard Hammond ha un’incredibile collezione di moto: nel suo garage ci sono pezzi che raccontano una vita
Richard Hammond non ama soltanto le auto: nel suo garage conserva una straordinaria collezione di moto, tra Ducati, BMW, Triumph e rarissimi modelli storici.
Per milioni di spettatori Richard Hammond rimarrà sempre uno dei tre uomini di Top Gear disposti a mettersi al volante praticamente di qualsiasi automobile pur di trasformarla in televisione. Ma basta entrare nel suo garage per scoprire che la passione dell’ex conduttore britannico non si è mai fermata alle quattro ruote: Hammond possiede infatti una sorprendente collezione di motociclette che attraversa quasi un secolo di storia, dalle rarità britanniche degli anni Venti fino alle sportive che hanno segnato gli anni Novanta.
Una moto diventata un simbolo della produzione tedesca dell'epoca, ma che nella raccolta di Hammond sembra quasi moderna se confrontata con un altro dei suoi gioielli: una BMW R 52 del 1929. Nel garage trovano spazio anche una R 100 RT e una più recente R 1200 RT. Quest'ultima, nonostante sia decisamente meno rara di alcuni dei pezzi che la circondano, occupa un posto particolare nelle preferenze del conduttore: Hammond l'ha utilizzata realmente per migliaia di chilometri e in passato l'ha definita addirittura la migliore moto del mondo.
Ma se c'è un Paese capace di competere con la Germania nel suo garage, quello è inevitabilmente l'Italia. E qui il nome dominante è Ducati. Hammond possiede una 916, una delle sportive più importanti e riconoscibili degli anni Novanta, disegnata da Massimo Tamburini e diventata rapidamente un'icona ben oltre il mondo delle due ruote. Accanto alla versione standard c'è però qualcosa di ancora più particolare: una Ducati 916 SPS Carl Fogarty Replica, edizione limitata dedicata al quattro volte campione del mondo Superbike.
C'è poi una Norton Manx da competizione degli anni Cinquanta, una delle motociclette più importanti nella storia delle corse britanniche, alla quale Hammond aveva affiancato anche una più recente Norton Dominator Street 961, successivamente venduta. Ma uno dei pezzi che più facilmente catturano l'attenzione è molto più antico. Si tratta di una Brough Superior SS80 risalente agli anni Venti, appartenente a un marchio che all'epoca era talmente prestigioso da guadagnarsi il soprannome di “Rolls-Royce delle motociclette”.
Oggi le Brough Superior storiche sono tra le moto britanniche più ricercate dai collezionisti e alcuni esemplari possono raggiungere quotazioni estremamente elevate. A rendere interessante la raccolta di Hammond, però, è proprio il fatto che rarità di questo genere convivano con motociclette che hanno un significato completamente differente. Il presentatore conserva infatti anche alcune delle sportive giapponesi che sognava da ragazzo. Tra queste c'è una Suzuki GSX-R1100: Hammond ha raccontato in passato di ricordare ancora quando, da bambino, ne vide una ferma a un distributore di benzina e rimase folgorato. Anni dopo avrebbe finito per metterne una nel proprio garage.
Non manca neppure una parentesi americana. Hammond possiede una Indian Big Chief del 1946, con il suo grande bicilindrico a V, ma anche la decisamente più moderna Indian FTR 1200, naked ispirata alle moto da Flat Track. Nel corso degli anni ha avuto inoltre diverse Harley-Davidson, poi rivendute. Ed è proprio questo continuo movimento a rendere difficile parlare della raccolta di Hammond come di una collezione immutabile. Il garage si è trasformato più volte: alcune moto sono state acquistate, restaurate e successivamente cedute per lasciare spazio ad altre.
Nel 2021, ad esempio, Hammond mise all'asta alcuni dei suoi mezzi per finanziare The Smallest Cog, l'officina di restauro automobilistico diventata successivamente protagonista della serie Richard Hammond's Workshop. Tra i veicoli venduti c'erano anche diverse motociclette, comprese una Moto Guzzi Le Mans, una Norton Dominator 961 Street e una Kawasaki Z900 che gli era stata regalata dalla moglie per il suo quarantesimo compleanno.
E forse è proprio per questo che la sua collezione racconta Richard Hammond meglio di quanto potrebbe fare una semplice lista di veicoli costosi. Nel garage dell'uomo che per anni ha provato alcune delle automobili più desiderate del pianeta ci sono certamente moto rare e preziose, ma anche quelle che guardava nelle vetrine da ragazzo. Da una BMW del 1929 alle Ducati 916, passando per Norton, Triumph, Kawasaki, Suzuki e Indian: più che una collezione costruita seguendo una logica precisa, sembra una gigantesca lista dei desideri trasformata, moto dopo moto, in realtà.