Ricordi questo film horror di 45 anni fa? Margaret Qualley sarà la protagonista del suo estremo remake
Margaret Qualley protagonista del remake di Possession, cult horror del 1981. Parker Finn dirige, Robert Pattinson produce. Tutti i dettagli sul progetto estremo.
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Margaret Qualley sembra aver trovato la sua strada nel territorio più oscuro e viscerale del cinema contemporaneo. Dopo aver conquistato critica e pubblico con la sua performance in The Substance, il body horror diretto da Coralie Fargeat che le è valso recensioni entusiastiche e una candidatura agli Oscar, l'attrice americana rilancia. E lo fa con un progetto che rischia di spingere l'asticella dell'estremo ancora più in alto.
Ma cosa rende Possession così speciale, e così spaventoso, da meritare questa attenzione quasi quarant'anni dopo la sua uscita? Il film originale di Żuławski non è un horror convenzionale. Non si affida a jump scare o effetti speciali elaborati. La sua forza risiede nelle performance fisiche estreme degli attori, nella tensione visiva opprimente, in un'atmosfera di follia progressiva che contamina ogni inquadratura. È un'opera che parla di un matrimonio che implode, della possessione non come fenomeno soprannaturale ma come metafora della disgregazione psicologica, dell'ossessione e della perdita di controllo.
Margaret Qualley dovrà quindi misurarsi con un'eredità artistica pesantissima. Ma se c'è qualcuno che può farlo, quella è proprio lei. In The Substance ha dimostrato di non avere paura di spingersi oltre i confini del comfort fisico ed emotivo, interpretando una giovane donna nata letteralmente dal corpo di un'altra (Demi Moore) attraverso gli effetti di un siero misterioso. Il film di Fargeat è una satira feroce sull'ossessione per la giovinezza e gli standard di bellezza, raccontata attraverso immagini grottesche e disturbanti che hanno fatto parlare critica e pubblico in tutto il mondo.
Il remake di Possession non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma le riprese dovrebbero iniziare nel corso del 2026. Quello che è certo è che, se Finn manterrà le promesse e resterà fedele allo spirito dell'originale, ci troveremo di fronte a uno degli eventi cinematografici più discussi e divisivi degli ultimi anni. Un film che non lascerà indifferenti, che provocherà reazioni viscerali, che spingerà gli spettatori fuori dalla zona di comfort. Esattamente come fece Żuławski oltre quarant'anni fa, in un'epoca in cui il cinema poteva ancora davvero scandalizzare.