Ritorni, debutti, rivoluzioni: il 2026 sarà l’anno delle serie TV, più di quanto immaginiamo
I titoli più attesi di quest'anno: grandi ritorni, debutti e finali.
Il 2026 si apre come un anno in cui la serialità torna a respirare in grande, con produzioni che arrivano dopo attese infinite, ritorni insperati, nuovi mondi da esplorare e spin‑off che provano a reinventare linguaggi già amati.
È un anno che sembra voler rimettere in moto l’immaginazione, come se ogni piattaforma avesse deciso di giocarsi le carte migliori tutte insieme. Le storie tornano a farsi ambiziose, i generi si mescolano senza paura, e perfino i revival trovano un nuovo senso, più maturo, più consapevole.Le serie tv più attese del 2026
Gennaio parte subito forte, quasi a voler dettare il ritmo dei mesi successivi: The Night Manager riemerge dopo otto anni di silenzio l’11 gennaio 2026, riportando in scena il suo protagonista nel gioco di ombre e doppi fondi che lo aveva reso un cult. È un ritorno che sa di evento, non solo per la distanza temporale, ma perché riapre una storia lasciata in sospeso troppo a lungo. Pochi giorni dopo arriva l’adattamento di I sette quadranti, il giallo classico che debutta il 15 gennaio 2026, puntando tutto sull’atmosfera e sul fascino di un mistero costruito con eleganza.
E mentre il mese avanza, Bridgerton torna con la sua quarta stagione, divisa in due parti: un debutto il 29 gennaio 2026 e un secondo atto il 26 febbraio 2026, come se la serie volesse prendersi il suo tempo per riconquistare il pubblico con balli, intrighi e amori impossibili. Nel frattempo, il mondo di Westeros si prepara a un nuovo capitolo: A Knight of the Seven Kingdoms arriva il 18 gennaio 2026 negli Stati Uniti (e il 19 gennaio in Italia), riportando lo spettatore in un’epoca precedente agli eventi più noti, con un tono più intimo e avventuroso. Si tratta di un prequel che non punta sulla grandiosità, ma sulla costruzione di un rapporto tra due personaggi destinati a diventare leggenda.Si arriva poi a uno dei debutti, in Italia, più attesi. The Paper si presenta come uno degli esperimenti più curiosi dell’anno: uno spin‑off dichiarato di The Office, ambientato però nel mondo del giornalismo, con lo stesso stile mockumentary e un cast che gioca apertamente con i cliché della redazione. La serie debutta il 26 gennaio 2026. Poco dopo arriva Portobello, la nuova serie di Marco Bellocchio, che si muove tra storia, memoria e inquietudine, confermando la sua capacità di trasformare la serialità in cinema: uscirà il 20 febbraio 2026.
Il 2026 è anche l’anno dei ritorni inattesi: Scrubs riappare con un revival che riporta in scena i personaggi storici, un salto nel tempo che prova a raccontare cosa resta dell’idealismo quando la vita adulta ha già presentato il conto. La nuova stagione debutterà il 25 febbraio 2026. E poi c’è The Boys, che si avvia verso il gran finale: un ultimo capitolo che promette di chiudere la saga supereroistica più corrosiva degli ultimi anni, con un tono sempre più cupo e una satira che non ha mai avuto paura di spingersi oltre. La stagione finale arriverà l’8 aprile 2026.
La primavera porta con sé uno dei titoli più attesi in assoluto: Euphoria torna dopo una pausa lunghissima, con una terza stagione che si annuncia come un nuovo inizio, più che una semplice continuazione. Il ritorno è fissato per aprile 2026, con data precisa ancora da comunicare. Le vite dei protagonisti riprendono da un punto di rottura, e la serie sembra pronta a cambiare pelle pur restando fedele alla sua estetica ipnotica.
Nel frattempo, l’universo di One Piece prosegue la sua avventura live action con la seconda stagione, un tassello fondamentale per capire se il progetto riuscirà davvero a reggere il peso del materiale originale. L’uscita è prevista per il 10 marzo 2026. E mentre i fan dei grandi franchise attendono sviluppi, Blade Runner 2099 si prepara a espandere uno dei mondi più iconici della fantascienza: un futuro decadente, visivamente potente, che promette di mantenere lo spirito del film senza replicarlo. La serie arriverà nel corso del 2026, senza una data già fissata.
Tra le novità più enigmatiche dell’anno c’è Something Very Bad Is Going to Happen, la nuova serie dei creatori di Stranger Things. Il titolo è già un programma, e il progetto è avvolto da un mistero che sembra studiato per alimentare teorie e speculazioni. La serie è prevista per il 2026. Nessuno sa davvero cosa aspettarsi, ed è proprio questo a renderla una delle uscite più intriganti.
Sul fronte fantasy, Harry Potter torna in versione seriale con un progetto che punta a raccontare i libri con maggiore fedeltà rispetto ai film. Il debutto è previsto entro fine 2026 negli Stati Uniti, mentre in Italia arriverà nel 2027. È un ritorno che divide, ma che inevitabilmente attira l’attenzione: un nuovo cast, un nuovo tono, un nuovo modo di affrontare una storia che ha segnato una generazione.
È un anno che mette insieme mondi lontanissimi: il thriller internazionale, il fantasy, la commedia, la satira supereroistica, il dramma adolescenziale, la fantascienza cupa e le produzioni italiane più ambiziose. Un intreccio di generi e immaginari che rende il 2026 un territorio narrativo sorprendentemente ricco, quasi sovraccarico. Non è un calendario di semplici uscite, ma una mappa di ritorni attesi, nuovi inizi e chiusure definitive. Un anno in cui la serialità sembra voler dimostrare di avere ancora molto da dire, e soprattutto molti mondi da costruire. E il bello è che, per una volta, l’attesa non sembra un peso: è parte del gioco, un invito a lasciarsi sorprendere.
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