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Robert Carradine morto dopo 19 ore in ospedale: la famiglia accusa l'ospedale di abusi su anziani

Robert Carradine morto in reparto psichiatrico UCLA: la famiglia denuncia per negligenza. Una cintura non confiscata ha causato la tragedia dell'attore.

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La famiglia di Robert Carradine ha fatto causa ai reggenti dell'Università della California venerdì scorso, accusando l'UCLA di morte ingiusta, abuso sugli anziani e negligenza grave. Al centro della denuncia, una serie di errori che, secondo i familiari dell'attore, hanno trasformato quello che doveva essere un ambiente sicuro in una trappola mortale.

Robert Carradine, volto amato della generazione cresciuta con La Rivincita dei Nerd, la serie Disney Lizzie McGuire e più di recente visto in Django Unchained, era entrato nell'unità psichiatrica protetta dell'UCLA sentendosi sollevato. Secondo i documenti legali ottenuti da TheWrap, l'attore sperava che un trattamento ospedaliero aggiuntivo potesse ridurre la sua ansia. Si sentiva al sicuro in quell'ambiente strutturato e controllato, uno spazio che percepiva come "contenitivo e utile". Ma la realtà che lo attendeva era ben diversa dalle sue speranze. Invece di trovare protezione, Carradine è entrato in una struttura che ha violato una regola cardinale per i pazienti psichiatrici con pensieri suicidi attivi e una storia di tentativi di suicidio alle spalle.

La denuncia è esplicita e devastante: l'UCLA ha permesso a Carradine di entrare nell'unità psichiatrica protetta indossando una cintura, un oggetto che può essere utilizzato per autolesionismo o impiccagione. È prassi standard negli ospedali psichiatrici rimuovere cinture, lacci delle scarpe e cordini, oggetti potenzialmente letali per pazienti a rischio. Le stesse politiche interne dell'UCLA elencano cinture e fibbie tra gli oggetti di contrabbando vietati.

Eppure il modulo degli effetti personali generato dall'ammissione di Robert mostra chiaramente che la struttura ha fallito nel confiscare la sua cintura. Non solo. I familiari accusano l'ospedale di aver lasciato nella stanza dell'attore un tavolino mobile, un elemento che non faceva parte dell'arredamento standard dell'unità psichiatrica protetta.

Diciannove ore dopo il ricovero, Robert Carradine ha tentato il suicidio. Secondo la denuncia, nessuno di questi eventi è accaduto perché l'UCLA mancava delle conoscenze, delle politiche o dei mezzi per prevenirli. È successo perché la struttura ha preso scorciatoie con due misure di sicurezza fondamentali, quelle che avrebbero dovuto proteggere la vita di Robert. La famiglia sostiene inoltre che l'ospedale abbia fallito nel controllare l'attore ogni quindici minuti, come previsto dai protocolli. Nessuno lo ha sorvegliato o controllato per lunghi periodi di tempo, lasciandolo effettivamente solo in un momento di estrema vulnerabilità.

Robert Carradine non ha mai ripreso conoscenza. Ha subito una lesione cerebrale anossica ed è rimasto nelle successive cinque settimane nell'unità di terapia intensiva. Non si è mai ripreso ed è morto il 23 febbraio 2026. I legali della famiglia sostengono che l'UCLA non abbia nemmeno indagato correttamente la realtà dei fatti, preservando invece nei documenti ufficiali una versione degli eventi contraddetta dalle registrazioni video di sorveglianza. Un dettaglio che, se confermato, aggiungerebbe alla tragedia l'ombra di un tentativo di insabbiamento.

I familiari di Carradine chiedono ora danni generali, speciali ed economici, oltre a risarcimenti per morte ingiusta. I rappresentanti dei reggenti dell'Università della California non hanno immediatamente risposto alle richieste di commento da parte di TheWrap. Questo sviluppo legale arriva quasi sei mesi dopo l'annuncio della morte della star. A febbraio, la famiglia aveva rilasciato una dichiarazione carica di dolore: "È con profonda tristezza che dobbiamo condividere che il nostro amato padre, nonno, zio e fratello Robert Carradine è venuto a mancare. In un mondo che può sembrare così oscuro, Bobby è sempre stato un faro di luce per tutti quelli che lo circondavano".

Nato Robert Reed Carradine il 24 marzo 1954 a Los Angeles da Sonia Sorel e John Carradine, l'attore apparteneva alla celebre dinastia Carradine, che include i fratelli David e Keith, anch'essi attori, oltre a Christopher, Imagineer della Disney. Robert ha seguito le orme della sua famosa famiglia, diventando noto soprattutto per il suo lavoro nei film La rivincita dei nerd, The Long Riders e nella serie Disney Channel Lizzie McGuire.

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