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Robin Hood: i migliori ladri gentiluomini prima di Hugh Jackman

In vista dell'arrivo al cinema di Robin Hood - Il prezzo del Sangue, riscopriamo le varie versioni del ladro gentiluomo sul grande schermo.

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Sebbene sulle origini e sullo stesso autore del romanzo (Alexandre Dumas) aleggino ancora dei dubbi, tutti conoscono bene la figura di Robin Hood e le sue gesta. Noto come il “principe dei ladri” o il “ladro gentiluomo”, il personaggio ha mostrato, nel corso degli anni e delle rivisitazioni, una serie di caratteristiche che lo hanno reso uno dei più iconici di tutti i tempi. E così si sono alternate versioni cinematografiche, televisive e finanche d’animazione, che hanno permesso di curiosare, scoprire e addentrarsi in un periodo storico pieno di miti e di leggende. Robin Hood non può che essere uno di loro: siamo in Inghilterra, sul finire del XII secolo, in pieno Medioevo, quando si consuma la lotta tra Normanni e Sassoni.

La terra, lo sappiamo purtroppo, è ciò che genera il conflitto, oltre al desiderio di potere e alla corruzione di uomini che pensano a tutto fuorché al bene dei propri simili. In uno scenario del genere, il protagonista si inserisce in modo magistrale e romantico, andando a sottolineare il bisogno di qualcuno che capovolga la situazione, ristabilendo un’idea di giustizia e dei valori in cui credere. Abile arciere e uomo generoso, nonostante un passato difficile alle spalle, Robin Hood si rivela un paladino del popolo suo malgrado. Tanti sono gli attori che gli hanno prestato il volto - l’ultimo in ordine cronologico è Hugh Jackman, la cui pellicola è in arrivo nelle sale italiane il 13 agosto 2026 - o le sembianze, andiamo a svelarne alcuni…

La leggenda di Robin Hood (1938)

Il primo della carrellata è niente meno che Errol Flynn, ricordato come uno dei più grandi attori della Golden Hollywood. La leggenda di Robin Hood porta la firma di Michael Curtiz e William Keighley e fu insignito di ben tre premi Oscar (scenografia, montaggio e colonna sonora). Al fianco di Flynn, troviamo Olivia de Havilland nei panni di Lady Marian, Melville Cooper in quelli dello Sceriffo di Nottingham e Claude Reins che interpreta il principe Giovanni. Le critiche dell’epoca furono entusiastiche e anche il successo al botteghino si rivelò straordinario, tanto che si ipotizzò anche un sequel, Sir Robin of Locksley (mai realizzato).

Robin Hood (1973)

Qualche decennio dopo arriva il Robin Hood della Disney, primo film realizzato dopo la scomparsa di colui che ha dato vita a tutto, il fondatore della compagnia, Walt. Prodotto e diretto da Wolfgang Reitherman, il classico dell’animazione presenta il protagonista sotto forma di volpe, mentre scorrazza per la foresta in compagnia dell’inseparabile e simpatico Little John, versione orso. Ovviamente, la scelta degli animali si rivela fondamentale per esaltare caratteristiche delle personalità di ciascun personaggio. Successo al botteghino, ma criticato anche aspramente, fu candidato per la Miglior canzone agli Oscar.

Robin e Marian (1976)

Con Robin e Marian si torna a una versione live action delle vicende del “ladro gentiluomo”. A indossarne panni e arco, uno Sean Connery in stato di grazia, affiancato niente meno che da Audrey Hepburn (Marian) e Richard Harris (Riccardo Cuor di Leone). Se il fascino dei protagonisti risulta uno dei punti di forza del progetto, diretto da Richard Lester e scritto da James Goldman, il film porta in scena, per la prima volta, dei protagonisti più maturi - la Hepburn tornava sotto i riflettori dopo circa un decennio lontana - e prende spunto da quanto narrato nella ballata inglese A Gest of Robyn Hode.

Robin Hood (1990)

La splendida serie anime, prodotta dallo studio di animazione giapponese Tatsunoko e sviluppata in 52 episodi, si rifà al romanzo postumo Robin Hood - Il proscritto di Alexandre Dumas. Al centro della storia, un giovane aristocratico, Robin Huntington, costretto a fuggire nella foresta di Sherwood e accolto da un gruppo di banditi, di cui pian piano diventa il leader. In Italia è andata in onda su Canale 5 prima, poi replicata su Italia 1; esistono anche tre film riassuntivi usciti in home video.

Robin Hood - Principe dei ladri (1991)

Kevin Costner è sicuramente uno dei Robin Hood più amati e celebrati di sempre, con incassi da urlo e nonostante le critiche non tutte benevole. Diretto da Kevin Reynolds, Robin Hood - Principe dei ladri fa dell’epica romantica il suo cavallo di battaglia. Numerose sono le curiosità che circondano il progetto, libera rivisitazione della storia originaria: una di queste riguarda il compenso ricevuto da Sean Connery, interprete di Riccardo Cuor di Leone, che ammontava a 250 mila dollari per un solo minuto di apparizione e che fu devoluto in beneficenza dall’attore scozzese.

Robin Hood - Un uomo in calzamaglia (1993)

Due anni dopo è il turno del maestro della comicità e delle parodie, Mel Brooks, che ci regala la sua versione di Robin Hood - Un uomo in calzamaglia. Un esilarante Cary Elwes veste i panni del protagonista, alle prese con un servitore non vedente e goffo, Bellosguardo (Mark Blankfield), e con la cintura di castità di Lady Marian (Amy Yasbeck). La pellicola scimmiotta il precedente Robin Hood - Principe dei ladri, ma non solo, proseguendo il lavoro iniziato da Brooks con il telefilm degli anni Settanta, Le rocambolesche avventure di Robin Hood contro l'odioso sceriffo.

Robin Hood (2006)

Poco conosciuta ma dall’ottima fattura, la serie britannica Robin Hood si compone di tre stagioni - andate in onda (su Rete 4 e Joi) prima che la cancellazione della BBC ne interrompesse il ciclo narrativo. Il dublinese Jonas Armstrong ha il ruolo principale, mentre a fargli da spalla troviamo alcuni nomi che saranno poi protagonisti in altri importanti show, dall’Harry Lloyd de Il Trono di Spade alla Joanne Froggatt di Downton Abbey, passando per Richard Armitage (Berlin Station) e Toby Stephens (Black Sails).

Robin Hood (2010)

Quasi un ventennio più tardi, tocca a Ridley Scott e Russell Crowe cimentarsi nell’impresa e riportare sul grande schermo il mitico “ladro gentiluomo”. Presentato come film d’apertura della 63esima edizione del Festival di Cannes, Robin Hood riunisce un cast eccezionale, di cui fanno parte Mark Strong, Cate Blanchett e William Hurt. Peccato che la pellicola non ottenne il successo sperato, né dal punto di vista del pubblico, né da quello della critica.

Robin Hood - L’origine della leggenda (2018)

Ultimo nome di questa carrellata, Taron Egerton propone una versione più giovane di Robin Hood, lord inglese inviato a combattere sui campi di battaglia della Terza Crociata contro il suo volere. Al suo rientro, trova tutto cambiato, compresa la sua amata Marian (Eve Hewson). Diretta da Otto Bathurst, la pellicola è stata distrutta dalla critica e ha ricevuto persino tre nomination ai Razzie Award. Nonostante le buone intenzioni e le potenzialità del progetto, Robin Hood - L’origine della leggenda non ha saputo restituire nè l’anima del personaggio, nè il fascino di quel momento storico.

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