Rudy Giuliani nuovamente nell’occhio del ciclone: dopo la bufera dovuta alla sua apparizione in Borat: seguito di film cinema, l’avvocato di Donald Trump ed ex sindaco di New York City ieri sera ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha iniziato a perdere visibilmente tinta per capelli a causa del sudore, e ha citato Mio cugino Vincenzo (My Cousin Vinny), film del 1992 diretto da Jonathan Lynn con Joe Pesci e Marisa Tomei.

“Avete visto Mio cugino Vincenzo?”, ha chiesto Giuliani ai giornalisti. “È uno dei miei legal drama preferiti, perché lui è di Brooklyn.”

L’avvocato ha citato il film perché in un’iconica scena il personaggio interpretato da Joe Pesci dimostra la scarsa vista di un testimone piazzandosi in fondo all’aula di tribunale e chiedendogli quante dita della mano ha sollevato. Parlando degli osservatori Repubblicani ai seggi, Giuliani ha esclamato: “Queste persone erano persino più lontane di quanto lo fosse Mio cugino Vincenzo dal testimone. Non vedevano nulla!” [Il nome del personaggio in realtà è “Vinny Gambini”, ndr]

La citazione ha provocato la reazione di molti fan del film su Twitter, ma soprattutto quella del regista Jonathan Lynn, che ha commentato così sull’Hollywood Reporter:

Considero molto generoso il fatto che Giuliani apprezzi così tanto Mio cugino Vincenzo, soprattutto perché è l’uomo che al momento sta offrendo la migliore interpretazione comica dell’anno.

Ma le citazioni cinematografiche della conferenza stampa non si sono limitate a questa. Il regista Rian Johnson, infatti, ha proposto un interessante parallelismo tra la scena del sudore macchiato di tinta per capelli che cola dalla tempia di Giuliani e Morte a Venezia:

Questo però ha letteralmente scatenato i suoi follower, che hanno proposto numerosissimi altri esilaranti parallelismi: