Rush Hour 4: il nuovo film della saga con Jackie Chan e Chris Tucker si farà grazie a Donald Trump (sì, hai capito bene)

Trump convince Paramount a produrre Rush Hour 4 dopo 18 anni. Budget di 100 milioni, riprese nel 2026. Jackie Chan e Chris Tucker tornano insieme sul set.

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Dopo quasi due decenni di attesa, Rush Hour 4 sembra finalmente pronto a diventare realtà. Il quarto capitolo della saga action-comedy che ha reso Jackie Chan e Chris Tucker una delle coppie più iconiche del cinema d'azione degli anni 2000 è in fase di sviluppo attivo, con negoziazioni in corso tra i produttori e Paramount Pictures. Ma dietro questo ritorno inaspettato si nasconde una storia che intreccia politica, scandali hollywoodiani e, soprattutto, cifre da capogiro che potrebbero ancora far deragliare l'intero progetto.

Secondo quanto riportato da Puck, il regista Brett Ratner vorrebbe iniziare le riprese tra la primavera e l'estate del 2026, con un budget stimato intorno ai 100 milioni di dollari. Una cifra che, a prima vista, sembra più che generosa per una commedia d'azione. Eppure, quando si considerano i costi stellari delle due star principali, quel budget potrebbe rivelarsi insufficiente. Per Rush Hour 3, uscito nel lontano 2007, sia Tucker che Chan hanno intascato oltre 20 milioni di dollari ciascuno. Con l'inflazione e la rarità delle loro apparizioni sul grande schermo negli ultimi anni, è lecito aspettarsi che le loro richieste economiche siano ancora più elevate.

Il progetto prevede riprese in location spettacolari e geograficamente ambiziose: Cina, Africa e Arabia Saudita. Questa scelta non solo promette sequenze d'azione mozzafiato in scenari esotici, ma riflette anche la strategia di espansione globale che caratterizza il cinema hollywoodiano contemporaneo, particolarmente attento ai mercati asiatici e mediorientali.



Ma come si è arrivati a questo punto, dopo anni di stallo? La risposta è sorprendente quanto improbabile: Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti avrebbe infatti incoraggiato David Ellison, proprietario di Paramount, a far decollare il progetto. Il collegamento tra Trump e Rush Hour 4 passa attraverso Ratner, che ha recentemente diretto Melania, un documentario sulla First Lady. Questa inaspettata connessione politica ha dato alla produzione quella spinta decisiva che mancava da anni.

Jackie Chan, dal canto suo, ha espresso più volte il desiderio di tornare nei panni del detective Lee. In un'intervista rilasciata a maggio scorso, l'attore hongkonghese non ha nascosto il suo entusiasmo, pur sottolineando con ironia l'urgenza temporale: "Voglio fare Rush Hour 4. Sbrigatevi, altrimenti io e Chris Tucker avremo 100 anni. Saremo vecchietti che fanno Rush Hour". Una battuta che nasconde una verità innegabile: Chan ha oggi 70 anni, Tucker 53, e il tempo biologico per sequenze action fisicamente impegnative non è infinito.

In un'industria cinematografica sempre più dominata da supereroi e franchise interconnessi, il ritorno di Rush Hour rappresenterebbe un tuffo nostalgico in un'epoca in cui le buddy-comedy action dominavano il box office estivo, quando bastava la chimica tra due attori carismatici per creare magia sullo schermo. Resta da vedere se quella magia potrà essere ricreata, o se il peso degli anni e dei fogli paga avrà la meglio sull'entusiasmo di fan e produttori.

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