Sabrina Impacciatore, il dramma sul set di The White Lotus che poteva finire male: “Ho rischiato di morire”
Sabrina Impacciatore racconta il terribile episodio vissuto sul set di The White Lotus: non sentiva più gambe e braccia e fu soccorsa.
Il successo internazionale di Sabrina Impacciatore passa anche attraverso uno dei momenti più rischiosi vissuti dall'attrice su un set. Un episodio avvenuto durante le riprese di The White Lotus, quando una scena girata sulle Dolomiti avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie di quanto inizialmente immaginato. A raccontarlo è stata la stessa Impacciatore nella prima puntata di Tintoria Prima, versione per Prime Video del podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone, dove l'attrice ha ripercorso la sua sorprendente avventura americana, esplosa proprio grazie al ruolo di Valentina nella seconda stagione di The White Lotus, interpretazione che le ha regalato una candidatura agli Emmy e ha cambiato radicalmente la sua carriera.
Una volta ottenuta la parte, però, Sabrina voleva assolutamente incontrare Mike White, creatore e regista della serie. Quando la produzione le comunicò che non sarebbe stato possibile, arrivò persino a minacciare scherzosamente di non presentarsi sul set con un certificato medico. Alla fine l'incontro venne organizzato, ma prima di arrivarci l'attrice visse giornate di lavoro particolarmente intense.
È proprio in quel periodo che si verificò l'episodio più delicato. Durante una scena girata sulle Dolomiti, Impacciatore racconta che la costumista dimenticò di farle indossare la protezione termica prevista per affrontare le basse temperature. Con il passare del tempo, l'attrice iniziò a non sentire più prima le gambe e poi le braccia, ed a rendersi conto della gravità della situazione fu un aiuto regista, che notò come il suo corpo stesse cambiando colore.
“Dal lunedì al venerdì ho dato il sangue sul set, ho rischiato di morire. Stavamo girando una scena sulle Dolomiti e la costumista si era dimenticata di mettermi la tutina termica. Non sentivo più le gambe, le braccia, finché l'aiuto regista urla: ‘È viola’. Mi hanno portato in albergo, mi hanno fatto il massaggio cardiaco, mi hanno messo davanti al camino” - Sabrina Impacciatore.
L'attrice aveva infatti raccontato di essere arrivata persino a pensare di annunciare pubblicamente il proprio ritiro, sentendosi ormai invisibile e convinta che la sua carriera fosse arrivata a un punto morto. Poi è arrivato The White Lotus e la situazione si è completamente ribaltata. Il rapporto con gli Stati Uniti è diventato da allora sempre più importante. Impacciatore ha raccontato di aver trovato sui set americani un approccio molto diverso rispetto a quello sperimentato in Italia, soprattutto per quanto riguarda la capacità di incoraggiare gli attori e valorizzarne il lavoro.
Un ambiente nel quale, dopo una carriera trascorsa alla ricerca del proprio spazio, dice finalmente di aver trovato una dimensione che sente davvero sua. E pensare che tutto era cominciato con 125 ciak registrati in casa e un provino spedito quasi all'ultimo momento. Quella parte avrebbe cambiato la carriera di Sabrina Impacciatore, ma sul set delle Dolomiti le avrebbe fatto vivere anche uno dei momenti più spaventosi della sua vita.