Sacha Baron Cohen, con look transgender, inganna Rudolph Giuliani che si rivolge alla polizia di New York
Sacha Baron Cohen scatenato: dopo essersi infiltrato al comizio della destra estrema americana, ci riprova con l'ex sindaco di NY Rudolph Giuliani
Dopo essersi infiltrato a un comizio di estrema destra americana travestito da cantante bluegrass, dove si è esibito con una canzone dal testo decisamente razzista (ecco tutti i dettagli), la nuova vittima del geniale comedian è Rudolph Giuliani, popolarissimo ex sindaco di New York per il Partito Repubblicano dal 1º gennaio 1994 al 31 dicembre 2001.
Ieri, l'ex sindaco si è infatti recato al Mark Hotel di NY per concedere quella che lui pensava fosse una seria intervista, a pagamento, su come la città ha risposto all'emergenza sanitaria del nuovo Coronavirus. In base agli accordi, il compenso doveva andare direttamente alla Stephen Siller Tunnel to Towers Foundation, fondazione per le vittime e i familiari dell'11 settembre che porta il nome di uno dei pompieri morti in servizio durante l'attacco alle Torri Gemelle.
È lo stesso politico a spiegare come si siano svolti i fatti mentre stava conversando con una giornalista all'interno di una stanza con tutto l'abituale setting di luci e strumentazioni per interviste di questo tipo:
Ad un tratto irrompe questo tizio con quello che definirei come un look transgender rosa. Portava un bikini rosa glitterato, con i pizzi e sotto un top di rete traslucida, era assurdo. Aveva la barba, le gambe nude e non rientrava nell'ambito di quello che sono solito definire come attraente.
Questa persona è entrata gridando e urlando, ho pensato che si trattasse di una truffa o di una qualche forma di ricatto quindi ho chiamato la polizia. Poi lui è scappato via.
Sacha Baron Cohen è stato poi avvistato mentre fuggiva dal ben noto hotel dell'Upper East Side indossando un accappatoio.
Rudolph Giuliani ha poi spiegato:
Ho capito solo dopo che Sacha Baron Cohen. Ho pensato a tutta la gente che ha fregato e mi sono sentito sollevato dal fatto che con me non c'è riuscito. Sono fan dei suoi film, in particolare Borat, perché sono stato in Kazakhstan [imitando l'accento di Borat] "Lei è mia sorella. È la quarta prostituta in tutto il Kazakhstan!". Molto divertente.
Qua sotto trovate il video con il nostro peculiare incontro con Sacha Baron Cohen risalente alla premiere di Grimsby.
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