Un ultimo saluto all'artista francese Annie Goetzinger
Si è spenta Annie Goetzinger: un'icona del Fumetto francese, di stile e di eleganza
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.
Sono sotto shock. Appariva in perfetta salute, con tanti altri anni di proficuo lavoro davanti a sé, ma l'autrice di Girl in Dior, uno dei nostri bestseller e suo splendido trionfo personale, non è più tra noi...
È stata una pioniera per le donne nel mondo del Fumetto in Francia, famosa fin dagli anni 70. La sua arte è sempre stata elegante, anche quando legata al genere erotico, da cui mai ha preso le distanze. Di persona sprigionava la stessa idea di stile e grazia.
Nata a Parigi nel 1951, ha studiato presso la prestigiosa École des arts appliqués della città, debuttando nel mondo delle bande dessinée negli anni Settanta e apparendo su riviste quotate come Pilote, Fluide Glacial e Métal Hurlant. Nel 1975 ha pubblicato il suo primo lavoro come autrice completa per Glénat, intitolato Légende et réalité de Casque d'or, che le è valso un premio come miglior opera realista francese al festival di Angoulême del 1977 e l'epiteto "Speranza delle BD".
Recentemente ha pubblicato - sempre per Dargaud - Jeune fille en Dior (2013), tradotto in Italia da BAO Publishing come La ragazza indossava Dior. Quest'anno è invece uscito Les Apprentissages de Colette.
Il suo tratto raffinato, realistico e dotato di una rara eleganza le è valso l'interesse e l'apprezzamento della stampa specializzata in moda e design, per la quale ha realizzato svariate illustrazioni, così come per quotidiani del calibro di Le Monde e La Croix. Nel 2014 è stata insignita del Grand Boum al festival de Blois.