Sam Neill non c'è più: il mondo a lutto per l'iconico attore di Jurassic Park
È morto Sam Neill a 78 anni a Sydney. L'attore di Jurassic Park aveva sconfitto il cancro ad aprile. Addio a un'icona del cinema che ha interpretato Alan Grant.
Sam Neill, l'attore neozelandese che ha conquistato generazioni di spettatori con il ruolo del paleontologo Alan Grant in Jurassic Park, è morto a Sydney all'età di 78 anni. L'annuncio è arrivato attraverso i suoi profili social nella notte di Lunedì 13 luglio, lasciando sgomenti fan e colleghi in tutto il mondo.
"È con immensa tristezza che la whānau di Sam Neill condivide la notizia della sua scomparsa avvenuta lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia. Sam era circondato dai suoi cari ed è mancato con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita. La perdita è stata improvvisa e inaspettata, ma benedetta dal fatto che Sam è rimasto libero dal cancro". - Famiglia Neill
Nato come Nigel John Dermot Neill nel 1947 a Omagh, nell'Irlanda del Nord, da madre inglese e padre neozelandese arruolato nell'esercito britannico, Sam si trasferì in Nuova Zelanda all'età di sette anni. Il soprannome "Sam" arrivò più tardi, quando a 12 anni decise di abbandonare il nome di battesimo: "C'erano diversi Nigel nella mia scuola e ho scoperto che mi muovevo più facilmente nel mondo come Sam. Nigel è scomodo nella maggior parte delle circostanze. Immaginate di essere un attore cinematografico chiamato Nigel Neill", avrebbe raccontato anni dopo.
La carriera di Neill si è costruita su una versatilità rara: poteva essere il romantico protagonista come il villain carismatico. Ha interpretato il figlio del diavolo in Omen III, ha recitato accanto a Meryl Streep in Un grido nella notte, è stato il capitano Vasily Borodin ne La caccia a Ottobre Rosso. In Ore 10: calma piatta ha dato prova di intensità drammatica, mentre la sua interpretazione di Alisdair Stewart ne Il piano di Jane Campion, nel 1993, ha dimostrato la sua capacità di esprimere emozioni complesse con straordinaria sottigliezza.
Ma è stato il 1993 a consacrarlo definitivamente nell'immaginario collettivo. Steven Spielberg lo scelse per interpretare il dottor Alan Grant in Jurassic Park, ruolo originariamente offerto a Harrison Ford. Con il suo cappello da paleontologo, lo scetticismo iniziale verso i dinosauri clonati e quella meraviglia infantile davanti ai brachiosauri, Neill creò un personaggio iconico che avrebbe ripreso in Jurassic Park III nel 2001 e in Jurassic World Il Dominio nel 2022, prestando la voce anche ai videogiochi della saga. In pochi ricordano anche l'eccezionale ruolo interpretato in Il Seme della Follia, tra i più sfaccettati della sua carriera.
Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon lo ha definito "uno dei grandi", sottolineando come "abbia iniziato quando in questo paese non esisteva praticamente un'industria cinematografica. Per oltre cinquant'anni ha portato le storie neozelandesi nel mondo e il suo talento ha contribuito a trasformare la nostra industria cinematografica in quello che è oggi: una delle nostre maggiori esportazioni culturali".
Anche il primo ministro australiano Anthony Albanese ha reso omaggio all'attore: "Sam Neill ha recitato in così tante amate storie australiane e si è guadagnato un posto speciale nei cuori australiani. Ironico e asciutto, riflessivo e laconico, Sam ha combattuto la malattia con la stessa dignità, umorismo e convinzione che hanno dato forza a ogni sua interpretazione".
Nel 2023, nel memoir Did I Ever Tell You About This?, aveva parlato apertamente della sua battaglia contro il cancro con quella stessa ironia che lo aveva sempre caratterizzato: "Non ho paura di morire, ma mi darebbe fastidio. Perché vorrei davvero altri uno o due decenni. Abbiamo costruito tutte queste belle terrazze, abbiamo questi ulivi e cipressi, e voglio essere in giro per vederli maturare. E poi ci sono i miei adorabili nipotini. Voglio vederli crescere. Ma per quanto riguarda il morire in sé? Non potrebbe importarmi di meno".