Sanremo Top torna dopo 24 anni, perché seguire il format storico stasera in tv

Sanremo Top torna dopo 24 anni con streaming e classifiche digitali. Carlo Conti rilancia il format storico con due puntate a marzo e uno show estivo inedito.

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Il Festival di Sanremo non si limita più alla settimana dell'Ariston. L'edizione 2026 condotta da Carlo Conti segna un punto di svolta nella storia della kermesse musicale più amata dagli italiani: il Festival si espande, si moltiplica, diventa un'esperienza che accompagna il pubblico per mesi, dalla primavera fino all'estate inoltrata. Quest'anno arrivano due appuntamenti extra che trasformano Sanremo in un evento quasi permanente: il ritorno di Sanremo Top, storico format degli anni Novanta fermo da ventiquattro anni, e un nuovo show estivo che riprende lo spirito del vecchio Sanremo Estate ma con una formula completamente rinnovata. L'obiettivo dichiarato è far vivere la musica del Festival più a lungo, intercettando pubblici diversi e adattandosi ai nuovi consumi digitali senza tradire la tradizione televisiva.

Sanremo Top riappare sul piccolo schermo dopo un silenzio che dura dal 2002. Nel 2026 entreranno nel conteggio anche gli stream online, riflettendo il modo in cui gli italiani consumano effettivamente la musica oggi. Le due puntate in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma, previste per stasera il 7 Marzo e il prossimo sabato, 14 marzo, vedranno esibirsi quindici big per appuntamento. A tenere insieme le performance ci sarà la comicità di Nino Frassica, presenza rassicurante e popolare capace di intervallare i momenti musicali con leggerezza e spontaneità. Un mix di intrattenimento e musica che vuole conquistare sia i nostalgici degli anni Novanta sia i più giovani, abituati a Spotify e alle playlist algoritmiche.

La programmazione di Sanremo top, fonte: Rai



L'appuntamento estivo rappresenta invece una novità assoluta. Sebbene il nome richiami Sanremo Estate, format attivo tra gli anni Novanta e i Duemila, si tratta di un progetto completamente nuovo. Sarà registrato in città a luglio e trasmesso probabilmente in differita tra fine agosto e settembre, in un periodo in cui la televisione italiana tradizionalmente fatica a trattenere l'attenzione degli spettatori.

Con questi due spin-off, il Festival di Sanremo diventa quasi un'esperienza continua. Il pubblico potrà seguire i big non solo durante la settimana di gara a febbraio, ma anche attraverso classifiche aggiornate settimanalmente, performance live in primavera, momenti di intrattenimento estivo. È un Sanremo al cubo, come lo hanno definito alcuni addetti ai lavori: un contenitore espanso che prova a resistere alla frammentazione dell'attenzione mediatica. Di certo, Carlo Conti e la Rai stanno scommettendo su un modello in cui il Festival non è più un evento, ma un ecosistema narrativo che accompagna gli italiani lungo l'anno, dalla primavera all'estate, dalla radio allo smartphone, dall'Ariston alle spiagge.

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