FILM

Sapevi che in Robin Hood del 1991 c'era un attore poco conosciuto, che sarebbe diventato una leggenda in Harry Potter?

Dalla formazione teatrale londinese al successo mondiale con Harry Potter, un artista che ha lasciato un segno indelebile nel cinema

Condividi

È stato uno dei più grandi attori britannici del cinema contemporaneo. La sua presenza magnetica ha sempre affascinato nel bene e nel male, tanto che è riuscito nell'impresa di trasformare molti dei suoi antagonisti in figure più memorabili degli stessi protagonisti. Forse non tutti sanno che le interpretazioni che hanno segnato la sua carriera spicca quella dello Sceriffo di Nottingham nel film Robin Hood - Principe dei ladri del 1991. Un ruolo che, ancora oggi, viene ricordato come uno dei migliori "cattivi" della storia del cinema d'avventura.

Alan Sidney Patrick Rickman, nato a Londra il 21 febbraio 1946, prima di diventare attore, intraprese studi artistici e lavorò come grafico, professione che considerava più stabile rispetto alla recitazione. Tuttavia la passione per il palcoscenico ebbe la meglio e lo portò a frequentare la prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art.

Fu proprio il teatro a forgiare il suo stile interpretativo. Negli anni Settanta e Ottanta costruì una reputazione solidissima sulle scene britanniche, affrontando Shakespeare e i grandi classici con eleganza e rigore. Questo percorso gli permise di arrivare al cinema con una maturità artistica già pienamente sviluppata.

Alan Rickman in una scena di Harry Potter - Fonte:Warner Bros. Pictures

Il grande pubblico internazionale lo conobbe nel 1988 grazie a Trappola di cristallo, dove interpretò Hans Gruber, sofisticato criminale che mise in difficoltà il protagonista interpretato da Bruce Willis. Quel ruolo lo consacrò immediatamente come uno degli antagonisti più affascinanti del cinema hollywoodiano.

Negli anni successivi avrebbe dato vita a personaggi diventati iconici, dal colonnello Brandon di Ragione e sentimento fino al ruolo che ha consacrato la sua carriera e che lo ha reso famosissimo anche per le nuove generazioni, il professor Severus Piton nella saga di Harry Potter. Tuttavia c’è un ruolo che brilla particolarmente nella storia della sua carriera: nel 1991 Rickman venne scelto per interpretare il principale antagonista di Robin Hood - Principe dei ladri, kolossal diretto da Kevin Reynolds e interpretato da Kevin Costner e Morgan Freeman.

La pellicola riproponeva la celebre leggenda dell'eroe di Sherwood in una versione spettacolare e avventurosa. Robin di Locksley torna dalle Crociate e scopre che la sua terra è caduta sotto il controllo di un tirannico Sceriffo di Nottingham, deciso a impadronirsi del potere approfittando dell'assenza di Riccardo Cuor di Leone.

Alan Rickman e Mary Elizabeth Mastrantonio in una scena di Robin Hood Principe dei Ladri-Fonte:Warner Bros. Pictures

Sulla carta il personaggio dello sceriffo avrebbe dovuto essere il classico villain medievale. Rickman, invece, lo trasformò in qualcosa di completamente diverso. Il suo Nottingham era crudele, spietato e ambizioso, ma anche ironico, imprevedibile e persino divertente. Questa miscela di malvagità e umorismo nero contribuì a rendere il personaggio straordinariamente affascinante. Ancora oggi molte delle scene più ricordate del film appartengono proprio a lui.

Uno degli aspetti più curiosi legati alla produzione riguarda proprio l'enorme impatto avuto da Rickman sul film. Fin dalle prime proiezioni interne apparve evidente che il pubblico restava colpito soprattutto dallo Sceriffo di Nottingham. La sua interpretazione risultava così intensa e carismatica da attirare l'attenzione ogni volta che compariva sullo schermo.

Nel corso degli anni sono circolate numerose testimonianze secondo cui alcune sequenze del personaggio sarebbero state ridimensionate durante il montaggio finale proprio per evitare che il villain finisse per dominare completamente la narrazione. Che queste voci siano totalmente fondate oppure no, resta un dato di fatto: ancora oggi molti spettatori considerano Rickman il vero protagonista morale del film.

Alan Rickman in una scena di Robin Hood Principe dei Ladri-Fonte:Warner Bros. Pictures

Un'altra curiosità riguarda il contributo creativo offerto dall'attore durante le riprese. Rickman non si limitava a recitare il copione. Spesso proponeva variazioni, battute e gesti che arricchivano il personaggio. Alcuni momenti particolarmente celebri furono infatti frutto di sue intuizioni sul set.

Il regista decise di mantenere diverse improvvisazioni proprio perché rendevano il personaggio più vivo e imprevedibile. Questo approccio contribuì a costruire uno Sceriffo di Nottingham lontano dagli stereotipi tradizionali e molto più moderno rispetto alle precedenti incarnazioni cinematografiche. Molti recensori sottolinearono come l'attore fosse riuscito a elevare il materiale a disposizione grazie al suo talento. La sua performance gli valse anche il BAFTA come miglior attore non protagonista, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del cinema britannico.

Sebbene sia diventato celebre soprattutto per i suoi villain, Rickman possedeva una versatilità straordinaria. Lo dimostrò in commedie come Galaxy Quest e Love Actually, dove mise in evidenza un raffinato senso dell'umorismo. Parallelamente sviluppò una carriera da regista dirigendo L'ospite d'inverno e successivamente Le regole del caos, dimostrando sensibilità e talento anche dietro la macchina da presa. Quando Alan Rickman morì a Londra il 14 gennaio 2016, all'età di 69 anni, il mondo del cinema perse uno dei suoi interpreti più raffinati.

Continua a leggere su BadTaste