Sapore di mare, Massimo Ciavarro fu escluso dal cast: tutti i retroscena che non sai sul film cult dell’estate italiana
Un successo che sembrava destinato a non vedere mai la luce, un cast nato tra scommesse e rinunce, curiosità sorprendenti e un finale entrato nella storia del cinema italiano. A oltre quarant'anni dall'uscita, Sapore di mare continua a emozionare e a rivelare dettagli poco conosciuti, a partire dall'esclusione di Massimo Ciavarro.
L'estate italiana, nell'immaginario collettivo, è quella di Sapore di Mare. Il film diretto da Carlo Vanzina, ormai diventato un simbolo per più di una generazione, arrivava nelle sale nel 1983 anche se, un dettaglio non da poco conto, è ambientato nell'estate del 1964. Potrebbe essere definita come una semplice e leggera commedia balneare, ma con il passare del tempo, assume sempre di più quella patina di saggezza che solo il passato sa emanare. Oggi più che mai appare come un racconto nostalgico della giovinezza, degli amori destinati a finire e di quell'Italia spensierata che oggi esiste soltanto nei ricordi.
Ancora oggi viene considerato uno dei più grandi classici del cinema italiano estivo, e proprio per questo motivo viene riproposto in televisione praticamente ogni anno senza perdere il proprio fascino. Dietro questo successo, però, si nascondono numerosi retroscena che in pochi conoscono. Tra questi spicca quello legato a Massimo Ciavarro, inizialmente preso in considerazione per il cast ma poi escluso.Come è ben noto Massimo Ciavarro, grazie al sequel, divenne l'icona del film: il classico bellissimo ragazzo conosciuto in vacanza che fa innamorare. Nel caso specifico, Selvaggia, una delle protagoniste. Uno degli aneddoti più curiosi di Sapore di Mare, riguarda proprio lui. Prima dell'inizio delle riprese, l'attore era stato valutato per interpretare Paolo Pinardi, il ragazzo napoletano innamorato di Susan. Alla fine, però, la produzione optò per Angelo Cannavacciuolo, che ottenne il ruolo quasi per caso. L'attore, infatti, accompagnò semplicemente la fidanzata Marina Suma al provino e finì per convincere i registi anche lui.
Per Ciavarro sembrò un'occasione persa, ma il destino aveva altri piani. I fratelli Vanzina decisero infatti di coinvolgerlo in Sapore di mare 2 - Un anno dopo, affidandogli il personaggio di Fulvio. Proprio durante quel film nacque anche la storia d'amore con Eleonora Giorgi, destinata a diventare una delle coppie più popolari dello spettacolo italiano. Oggi è difficile immaginare Sapore di mare come un progetto rischioso, ma all'inizio non tutti credevano nelle sue potenzialità.
I produttori erano infatti preoccupati dai costi e nutrivano forti dubbi sulla possibilità che un film ambientato quasi interamente in spiaggia potesse conquistare il pubblico. La situazione si sbloccò soltanto grazie all'intervento del produttore Claudio Bonivento, che garantì personalmente sul rispetto del budget. Quella fiducia si rivelò decisiva. Il film incassò infatti circa 10 miliardi di lire, diventando uno dei maggiori successi italiani della stagione. Anche Jerry Calà rischiò di non entrare nel cast.Quando lesse il copione ne rimase conquistato e volle partecipare a tutti i costi. La produzione, però, riteneva che il suo cachet fosse troppo elevato per un film dal budget limitato. L'attore accettò quindi una paga inferiore rispetto ai suoi compensi abituali, inserendo però nel contratto una clausola che gli garantiva una percentuale sugli incassi qualora il film avesse superato una determinata soglia al botteghino. Fu una scelta vincente: il successo della pellicola trasformò quell'accordo in un autentico affare.
Anche Christian De Sica prese una decisione coraggiosa. In quel periodo gli era stata proposta la partecipazione a un'altra produzione che gli avrebbe garantito un compenso decisamente superiore. Nonostante questo preferì interpretare Felicino, intuendo che il personaggio avrebbe potuto rappresentare una svolta nella sua carriera. La scelta si rivelò azzeccata: Sapore di mare contribuì infatti a renderlo uno dei volti più riconoscibili della commedia italiana.
Tra le decisioni più discusse ci fu anche quella di affidare il ruolo di Adriana a Virna Lisi: parte della distribuzione riteneva che l'attrice fosse troppo identificata con ruoli drammatici e poco adatta a una commedia estiva. Anche lei, inizialmente, era incerta sull'accettare. Alla fine cambiò idea dopo aver letto la sceneggiatura, intuendo che il personaggio possedeva una profondità emotiva insolita. Il risultato è ancora oggi ricordato come una delle interpretazioni più eleganti dell'intero film.
Per Isabella Ferrari, allora appena diciannovenne, Sapore di mare rappresentò invece il primo grande trampolino di lancio. Fu Carlo Vanzina a notarla durante una trasmissione televisiva e a proporle un provino. Da quell'occasione nacque il personaggio di Selvaggia, destinato a diventare uno dei volti simbolo del film. E su Isabella Ferrari, il resto è storia: oggi è una delle attrici più famose e apprezzate del cinema, non solo italiano.
Ma perché si chiama Sapore di mare e non Sapore di sale? Molti hanno sempre pensato che il titolo fosse un omaggio diretto alla celebre canzone di Gino Paoli. In realtà, i fratelli Vanzina avrebbero voluto intitolare il film proprio Sapore di sale, ma non fu possibile perché i diritti del titolo e del brano erano già stati acquistati per un altro progetto cinematografico che non venne mai realizzato. Per questo motivo si optò per Sapore di mare. Solo nel sequel fu possibile utilizzare la celebre canzone di Paoli.
E poi le location. Sebbene il film sia indissolubilmente legato a Forte dei Marmi e alla Versilia, non tutte le scene furono girate lì. Per contenere le spese, parte delle riprese venne effettuata anche sul litorale romano, tra Ostia e Fregene, sfruttando ambientazioni molto simili a quelle toscane. Gli stabilimenti balneari Marechiaro e Dalmazia, invece, sono diventati negli anni vere mete di pellegrinaggio per gli appassionati del film.
Per chi non l'ha ancora visto come si può descrivere dunque Sapore di mare? E' il racconto di un' estate del 1964 a Forte dei Marmi, che diventa il palcoscenico delle vacanze di un gruppo di ragazzi provenienti da diverse città italiane. Tra flirt, primi amori, gelosie, amicizie e inevitabili delusioni, ciascuno vive esperienze destinate a lasciare un segno profondo. Anni dopo, nel 1982, gli stessi protagonisti si ritrovano nello stesso locale frequentato da giovani. L'incontro mette in luce quanto il tempo abbia cambiato le loro vite, ma anche quanto alcuni ricordi siano rimasti intatti.
Il successo di Sapore di mare è legato anche a un cast diventato iconico, composto da Jerry Calà, Christian De Sica, Marina Suma, Virna Lisi, Karina Huff, Isabella Ferrari, Gianni Ansaldi, Angelo Cannavacciuolo, Giorgio Vignali, Enio Drovandi, Guido Nicheli, Ugo Bologna, Paolo Baroni e Angelo Maggi. Nelle scene finali compare inoltre, in una breve apparizione, anche una giovanissima Alba Parietti, allora ancora lontana dalla popolarità televisiva.