Sapore di mare, viaggio nei luoghi che hanno fatto la storia dell’estate italiana
Forte dei Marmi, Viareggio, la Versilia e persino il litorale romano: dietro l’estate del 1964 raccontata da Carlo Vanzina c’è una mappa cinematografica più sorprendente di quanto si possa immaginare.
L'estate italiana per tutti è quella delle spiagge affollate, delle cabine, dei flirt, delle canzoni alla radio e delle serate trascorse a ballare quando le vacanze sembravano non dover finire mai. Sapore di mare, diretto da Carlo Vanzina nel 1983, è probabilmente uno dei film che più di ogni altro ha trasformato questo modo di vivere la bella stagione in un fermo immagine impresso nella storia. E non solo del cinema.
La storia del film è ambientata nella Versilia dei primi anni Sessanta e segue una comitiva di giovani e le loro famiglie durante una stagione destinata a lasciare ricordi indelebili. Ma c'è un particolare che rende ancora più interessante rivedere oggi il film: i luoghi che vediamo sullo schermo non appartengono tutti alla Versilia. La produzione utilizzò infatti anche diverse località del Lazio, sostituendo in maniera più fedele possibile, alcune ambientazioni toscane.Tuttavia se esiste un luogo che identifica immediatamente Sapore di Mare, questo è Forte dei Marmi. Situata sulla costa della provincia di Lucca, all'estremità settentrionale della Versilia, la località è incastonata tra il Mar Ligure e le Alpi Apuane, che si innalzano alle sue spalle creando uno dei paesaggi più riconoscibili della Toscana costiera. Negli anni Sessanta Forte dei Marmi era già una delle mete predilette della villeggiatura italiana più elegante. Il film sfrutta proprio questo carattere: le spiagge, gli stabilimenti, le passeggiate e i luoghi di ritrovo diventano parte integrante del racconto, quasi quanto i personaggi.
Tra gli stabilimenti legati alle riprese c'è il Bagno Marechiaro, una struttura dalla storia molto più antica rispetto al film. Le sue origini risalgono infatti ai primi decenni del Novecento e lo stabilimento fu frequentato anche da personalità della cultura e dello spettacolo. Il cinema dei Vanzina lo ha poi consegnato a una nuova forma di memoria popolare, legandolo per sempre all'immaginario di Sapore di mare. Un'altra location indicata tra quelle utilizzate dalla produzione è il Bagno Dalmazia, anch'esso nella zona di Forte dei Marmi. È qui, tra ombrelloni e sabbia, che l'atmosfera del film trova una delle sue espressioni più autentiche.
C'è poi un luogo che nel film assume un valore quasi mitologico: la Capannina di Franceschi. Si trova a Forte dei Marmi ed è una delle istituzioni della vita notturna della Versilia. Inaugurata nel 1929, nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento per la musica, il costume e la mondanità italiana. Ancora oggi il suo nome è indissolubilmente legato alla storia delle estati versiliesi. Nel film è il luogo delle serate, degli incontri e dei balli, ma soprattutto diventa il punto di contatto tra il passato e il presente. È infatti qui che, molti anni dopo l'estate della loro giovinezza, alcuni protagonisti si ritrovano nuovamente. La Capannina non è dunque soltanto uno sfondo: rappresenta simbolicamente il luogo in cui il tempo sembra fermarsi, mentre i personaggi scoprono quanto siano cambiate le loro vite.Anche Viareggio appartiene alla geografia di Sapore di mare. La città si trova più a sud lungo la costa versiliese ed è storicamente una delle grandi capitali balneari italiane. Il suo lungomare, la passeggiata e l'architettura legata alla villeggiatura hanno contribuito a costruire, insieme a Forte dei Marmi, quell'immagine di Riviera toscana che il film rievoca.
Particolarmente interessante è una location ferroviaria: quella che nella storia viene presentata come la stazione di Viareggio è in realtà la stazione di Roma Ostiense. La circostanza è stata individuata attraverso il confronto degli elementi architettonici presenti nelle immagini del film. È uno dei piccoli trucchi cinematografici che oggi incuriosiscono maggiormente gli spettatori: il film costruisce geograficamente una Versilia credibile anche quando la macchina da presa si trova a centinaia di chilometri di distanza.
Ed è proprio qui che arriva la sorpresa. Una parte delle riprese venne realizzata sul litorale romano, tra Ostia e Fregene. Le due località, affacciate sul Tirreno a ovest di Roma, possedevano già una consolidata vocazione balneare e offrivano alla produzione ambientazioni capaci di richiamare il paesaggio della costa toscana. Fregene, in particolare, era già da decenni una destinazione legata alla villeggiatura romana, mentre Ostia rappresentava il naturale sbocco sul mare della capitale. Il loro utilizzo dimostra quanto il cinema sappia trasformare un luogo reale attraverso montaggio, scenografia e continuità narrativa.
Tra le location individuate figura anche Fiumicino, dove alcune ricostruzioni degli ambienti del film sono state riconosciute dagli appassionati. Il lavoro di identificazione delle location ha permesso inoltre di associare alcune scene a strutture che nel film vengono fatte passare per luoghi della Versilia. Perché Sapore di mare sembra tutto girato in Versilia? È forse questo il risultato più riuscito di Carlo Vanzina.
Anche se la produzione si spostò tra Toscana e Lazio, lo spettatore non avverte quasi mai la frattura geografica. Tutto concorre a creare un'unica estate: le spiagge, le automobili, gli stabilimenti, le canzoni, i costumi e soprattutto il modo di vivere le vacanze. La scelta di Forte dei Marmi non fu casuale. Gli stessi Vanzina hanno raccontato che inizialmente avevano pensato a Castiglioncello, sul litorale livornese, ma che alla fine optarono per Forte dei Marmi perché in quegli anni la Versilia rappresentava nell'immaginario collettivo l'icona per eccellenza delle vacanze.