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"Sarà completamente folle": Mel Gibson aggiorna su La Passione di Cristo 2

Si sono appena concluse le riprese de La passione di Cristo 2, diretto nuovamente da Mel Gibson e che sarà, a detta sua, "una cosa completamente folle".

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Più di vent'anni dopo l'uscita di La Passione di Cristo, il film che ha ridefinito i confini del cinema religioso diventando il più alto incasso di sempre per un film vietato ai minori per un'intera generazione, Mel Gibson è pronto a tornare con un progetto che promette di essere altrettanto dirompente. E la notizia più sorprendente è che i due film che compongono questo seguito sono già stati girati.

Durante un panel al Fan Expo Boston, Gibson ha confermato a Collider che La passione di Cristo: La resurrezione Parte 1 e Parte 2 hanno completato le riprese principali a Roma e sono ora in fase avanzata di post-produzione. "Sì, li ho girati entrambi a Roma, contemporaneamente. Ora sono in post-produzione, sto montando e lavorando agli effetti visivi. È piuttosto folle. Non credo sia nulla che qualcuno si aspetterebbe", ha dichiarato il regista, lasciando intendere che il suo approccio alla Resurrezione sarà tutt'altro che convenzionale.

La passione di Cristo - Icon Production

Ma perché un approccio così articolato a una storia che, almeno nei suoi lineamenti essenziali, è nota a milioni di persone? Gibson ha spiegato che rappresentare semplicemente la Resurrezione come un seguito lineare non avrebbe comunicato adeguatamente la storia che vuole raccontare. "Chiunque venga assassinato in pubblico e poi torni in vita con la propria forza e potere, e non c'è solo il racconto biblico", ha sottolineato Gibson. "Ci sono 17 storici secolari separati che attestano lo stesso tipo di evento. Quindi non è una favola, e l'obiettivo è renderla credibile e comprensibile allo stesso tempo, ed è una cosa molto difficile da capire".

Proprio questa difficoltà concettuale ha guidato le scelte narrative del regista. "Non puoi semplicemente raccontare la storia in modo lineare", ha continuato. "Devi giustapporre l'evento reale contro molti altri eventi reali per coglierne il significato, quindi è un altro puzzle. Non è lineare". Questa struttura narrativa non convenzionale suggerisce che Gibson intenda esplorare la Resurrezione da molteplici prospettive temporali e storiche, intrecciando testimonianze e contesti per creare un'esperienza cinematografica stratificata.

La passione di Cristo: La resurrezione - Icon Production

Il riferimento ai 17 storici secolari che avrebbero documentato eventi correlati alla Resurrezione rappresenta un punto cruciale dell'approccio di Gibson. Il regista sembra intenzionato a radicare il suo racconto non solo nella tradizione religiosa ma anche in una base storica che possa dialogare con un pubblico più ampio, trasformando ciò che potrebbe essere percepito come pura materia di fede in un evento con riscontri documentali.

Con entrambi i film ora in post-produzione, gli appassionati di cinema e i fedeli di tutto il mondo attendono di scoprire come Gibson abbia tradotto 23 anni di riflessione e quasi un decennio di scrittura in immagini. Il regista ha dimostrato in passato di saper affrontare temi controversi con visione autoriale e coraggio artistico, e questo nuovo capitolo promette di essere ancora più ambizioso del suo predecessore.

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