Saul Zaentz querela la New Line Cinema
Ancora disavventure per la New Line: dopo Peter Jackson, ora anche Saul Zaentz querela lo studio per avergli nascosto i profitti del Signore degli Anelli...
Fonte: Reuters
Mentre al botteghino americano La Bussola d'Oro, il kolossal che doveva salvare lo studio dal fallimento, sta deludendo le aspettative (non sta succedendo lo stesso all'estero, cosa che senz'altro rincuora i produttori e lascia acceso un lumicino di speranza di vedere i sequel), arrivano altre batoste legali riguardanti il Signore degli Anelli.
Se ricordate, il regista della Trilogia Peter Jackson aveva querelato lo studio per aver negato degli audit sui libri contabili riguardanti gli incassi derivati dal merchandise del primo film (e non solo). La querela si è risolta in un processo, che in primo appello è stato vinto da Jackson. Un buon riassunto lo trovate in questo articolo.
Negli ultimi mesila situazione era migliorata, e c'erano anche avvisaglie di pace tra Jackson e la New Line: pare infatti che Jackson sia entrato in trattative con lo studio, separando bene la questione legale dal loro futuro insieme, mentre Michael Lynne ha dichiarato che, qualunque cosa succeda, il film è il futuro della New Line.
Ora la doccia fredda: il produttore Saul Zaentz, premio Oscar per il Ritorno del Re, ha querelato lo studio, come riporta Reuters.
Nell'accusa i legali di Zaentz sostengono che con lui, come con Jackson, la New Line si è rifiutata di collaborare: ora un giudice dovrà decidere se costringere o no lo studio a mostrare i libri (e pagare i danni).
La vicenda getta un'ombra ancora più scura sullo studio, e su Bob Shaye in particolare, che si prepara nel 2008 a non veder rinnovata la sua nomina a CEO e anzi a venir cacciato dagli azionisti di AOL Time Warner (della quale la New Line è una divisione).