SDCC 2016: J. Michael Straczynski lascia il mondo del fumetto
Dopo aver superato una grave malattia agli occhi, J. Michael Straczynski ha deciso di non scrivere più fumetti
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.

Una notizia inaspettata arriva dal recente San Diego Comic-Con e riguarda uno dei protagonisti del settore: J. M. Straczynski. È curioso che proprio dalla fiera del fumetto americana più importante giunga l'annuncio dell'abbandono da parte di uno sceneggiatore di storie indimenticabili, come i suoi cicli su Amazing Spider-Man, Thor e la serie Midnight Nation.
Nel 2006, appena gli fu diagnostica la malattia, chiamò immediatamente Joe Quesada e Dan DiDio, i direttori editoriali rispettivamente di Marvel e DC comics, per spiegar loro la situazione. Due anni or sono è nato un nuovo trattamento che non richiede un trapianto completo della cornea, ma solo la rimozione dello strato non più funzionante. Subito l'intervento 18 mesi fa, ora lo scrittore ha ricominciato a lavorare aumentando sensibilmente il ritmo. Ma una cosa è certa: non scriverà più fumetti.
Secondo quanto dichiarato da Straczynski, dal termine del trattamento medico il suo cervello "si rifiuta di scrivere fumetti"; l'autore sente che quella fase della sua carriera è terminata e che è ora di passare ad altro. Anche se cosa sia questo "altro” è ancora tutto da capire.
Sentiremo di certo ancora parlare di te, Stracz... ma ci mancherai tra i balloon.
Fonte: Bleeding Cool