Se domani non torno, chi è Sabrina Martina, l'attrice che interpreta Giulia Cecchettin? La vita e i suoi film
Chi è Sabrina Martina, l'attrice che interpreta Giulia Cecchettin in Se domani non torno? Dalla laurea in psicologia ai film più famosi, la sua storia.
Interpretare una persona realmente esistita, la cui storia ha profondamente segnato l'Italia, rappresenta una responsabilità molto diversa da quella richiesta da un personaggio di fantasia. Sabrina Martina lo ha scoperto affrontando uno dei ruoli più delicati della sua carriera: quello di Giulia Cecchettin nel film Se domani non torno, diretto da Paola Randi e arrivato nelle sale italiane il 5 novembre 2026. Ma chi è davvero la giovane attrice scelta per dare un volto alla protagonista? Il suo percorso nasconde alcune curiosità sorprendenti, tra una laurea in psicologia clinica, un film con Aldo, Giovanni e Giacomo e una passione per la recitazione nata quasi per caso.
Quello che avrebbe dovuto essere un percorso di appena otto sabati si trasformò in quattro anni di formazione. Sabrina aveva soltanto 13 anni e sua madre la accompagnava regolarmente in treno da Rho alla Capitale, andando a riprenderla a scuola e tornando a casa insieme a lei la sera. Un impegno familiare che permise alla giovane di continuare gli studi e, contemporaneamente, partecipare ai suoi primi provini. Il debutto televisivo arrivò con La strada di casa, la fiction Rai interpretata da Alessio Boni. Successivamente Sabrina iniziò a costruire una carriera tra cinema, televisione e teatro, partecipando a produzioni sempre più importanti.
Nel 2017 apparve nel thriller La ragazza nella nebbia, diretto da Donato Carrisi e interpretato da Toni Servillo e Jean Reno. Tre anni più tardi arrivò un'esperienza decisamente diversa, destinata a farla conoscere anche al pubblico delle commedie italiane. Nel 2020 Sabrina Martina partecipò infatti a Odio l'estate, il film con Aldo, Giovanni e Giacomo diretto da Massimo Venier. Una commedia che le permise di confrontarsi con alcuni dei protagonisti più amati del cinema italiano, lavorando in un registro completamente differente rispetto a quello richiesto oggi da Se domani non torno.
Nell'intervista a Donna Moderna, l'attrice ha spiegato di non aver mai considerato la psicologia un semplice piano B. Anche il fratello maggiore aveva contribuito a incoraggiarla a iscriversi all'università, conoscendo il suo interesse per i libri. La formazione accademica si è rivelata particolarmente utile anche nella costruzione dei personaggi, permettendole di approfondire le emozioni e i comportamenti delle persone che interpreta. Oltre agli studi universitari, Sabrina ha frequentato corsi di recitazione e perfezionamento, arrivando nel 2023 alla prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art di Londra, dove ha seguito un percorso intensivo dedicato all'inglese per attori.
Un'altra sua grande passione è la danza, praticata per circa diciotto anni e diventata importante anche durante il lavoro sul set di Luce dei tuoi occhi, dove ha interpretato una ballerina. Tutte queste esperienze l'hanno accompagnata fino all'incontro con Paola Randi e alla possibilità di interpretare Giulia Cecchettin. La selezione per il film era stata particolarmente complessa. La produzione aveva effettuato circa 600 provini prima di individuare l'interprete giusta, ma la regista non cercava una semplice somiglianza fisica, ma una persona capace di restituire l'umanità e la sensibilità di Giulia. Una volta ottenuto il ruolo, Sabrina ha iniziato un percorso di preparazione estremamente attento.
Per prepararsi ha potuto consultare anche fotografie e video privati messi a disposizione dalla famiglia Cecchettin, oltre ai materiali già conosciuti dal pubblico. L'obiettivo, come ha spiegato a Vogue Italia, non era imitare Giulia oppure riprodurre l'immagine costruita dai racconti giornalistici, ma restituirle una dimensione quotidiana, mostrando le sue passioni, il carattere e i rapporti con le persone amate. Sabrina ha infatti ricordato che Giulia non può essere descritta soltanto attraverso la tragedia che l'ha colpita. Era una ragazza con moltissimi interessi, desideri e caratteristiche personali, che il film cerca di riportare al centro della narrazione.
Un lavoro particolarmente delicato, considerando che l'attrice non aveva mai conosciuto personalmente Giulia Cecchettin. Accanto a lei, nel lungometraggio, troviamo Filippo Timi nel ruolo del padre Gino, Tecla Bossi nei panni della sorella Elena e Tommaso Allione in quelli del fratello Davide. Durante la preparazione, gli interpreti hanno lavorato insieme per costruire un rapporto credibile sullo schermo, cercando di comprendere la quotidianità della famiglia attraverso i ricordi e le testimonianze ricevute. Ma per Sabrina Martina questo ruolo ha avuto anche un significato personale.
E forse proprio la sua storia personale, cominciata con alcune fotografie scattate dalla madre e proseguita tra treni, università e set cinematografici, dimostra quanto sia stato particolare il cammino che l'ha portata a interpretare Giulia Cecchettin. Una responsabilità che l'attrice ha scelto di affrontare in Se non torno domani, insieme a Tecla Bossi, mettendo al centro non soltanto il dolore, ma soprattutto la vita e l'identità di una giovane donna che merita di essere ricordata per tutto ciò che era, e non esclusivamente per ciò che le è accaduto.