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Se domani non torno, chi è Sabrina Martina, l'attrice che interpreta Giulia Cecchettin? La vita e i suoi film

Chi è Sabrina Martina, l'attrice che interpreta Giulia Cecchettin in Se domani non torno? Dalla laurea in psicologia ai film più famosi, la sua storia.

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Interpretare una persona realmente esistita, la cui storia ha profondamente segnato l'Italia, rappresenta una responsabilità molto diversa da quella richiesta da un personaggio di fantasia. Sabrina Martina lo ha scoperto affrontando uno dei ruoli più delicati della sua carriera: quello di Giulia Cecchettin nel film Se domani non torno, diretto da Paola Randi e arrivato nelle sale italiane il 5 novembre 2026. Ma chi è davvero la giovane attrice scelta per dare un volto alla protagonista? Il suo percorso nasconde alcune curiosità sorprendenti, tra una laurea in psicologia clinica, un film con Aldo, Giovanni e Giacomo e una passione per la recitazione nata quasi per caso.

Sabrina Martina è nata a Rho, in provincia di Milano, il 15 ottobre 1999 e ha 27 anni. Cresciuta nell'hinterland milanese, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo quando era ancora adolescente, senza immaginare che quella passione sarebbe diventata la sua professione. A raccontare come tutto ebbe inizio è stata proprio lei, durante un'intervista rilasciata a Donna Moderna nell'ottobre 2026. Un'amica della madre, dopo aver visto alcune fotografie scattate alla ragazza, suggerì di inviarle a delle agenzie. Una di queste la contattò, proponendole di frequentare un corso di recitazione a Roma.

Quello che avrebbe dovuto essere un percorso di appena otto sabati si trasformò in quattro anni di formazione. Sabrina aveva soltanto 13 anni e sua madre la accompagnava regolarmente in treno da Rho alla Capitale, andando a riprenderla a scuola e tornando a casa insieme a lei la sera. Un impegno familiare che permise alla giovane di continuare gli studi e, contemporaneamente, partecipare ai suoi primi provini. Il debutto televisivo arrivò con La strada di casa, la fiction Rai interpretata da Alessio Boni. Successivamente Sabrina iniziò a costruire una carriera tra cinema, televisione e teatro, partecipando a produzioni sempre più importanti.

Se non torno domani, fonte: Notorious Pictures

Nel 2017 apparve nel thriller La ragazza nella nebbia, diretto da Donato Carrisi e interpretato da Toni Servillo e Jean Reno. Tre anni più tardi arrivò un'esperienza decisamente diversa, destinata a farla conoscere anche al pubblico delle commedie italiane. Nel 2020 Sabrina Martina partecipò infatti a Odio l'estate, il film con Aldo, Giovanni e Giacomo diretto da Massimo Venier. Una commedia che le permise di confrontarsi con alcuni dei protagonisti più amati del cinema italiano, lavorando in un registro completamente differente rispetto a quello richiesto oggi da Se domani non torno.

Negli anni successivi ha recitato anche nelle serie televisive Luce dei tuoi occhi, con Anna Valle, e Nero a metà 3, con Claudio Amendola. Tra i lavori più recenti figurano inoltre L'arca, diretto da Giorgio Caporali, e Tutta Scena, la serie disponibile su RaiPlay nella quale interpreta una giovane aspirante attrice. Ma c'è un aspetto della sua vita che non tutti conoscono: Sabrina Martina è anche laureata in psicologia clinica. Tra il 2021 e il 2023 ha completato il percorso magistrale all'Università La Sapienza di Roma, conciliando gli studi con gli impegni professionali. Una scelta che non nasceva dalla necessità di costruirsi un'alternativa alla recitazione, ma da una passione autentica per lo studio e per la comprensione della mente umana.

Nell'intervista a Donna Moderna, l'attrice ha spiegato di non aver mai considerato la psicologia un semplice piano B. Anche il fratello maggiore aveva contribuito a incoraggiarla a iscriversi all'università, conoscendo il suo interesse per i libri. La formazione accademica si è rivelata particolarmente utile anche nella costruzione dei personaggi, permettendole di approfondire le emozioni e i comportamenti delle persone che interpreta. Oltre agli studi universitari, Sabrina ha frequentato corsi di recitazione e perfezionamento, arrivando nel 2023 alla prestigiosa Royal Academy of Dramatic Art di Londra, dove ha seguito un percorso intensivo dedicato all'inglese per attori.

Se non torno domani, fonte: Notorious Pictures

Un'altra sua grande passione è la danza, praticata per circa diciotto anni e diventata importante anche durante il lavoro sul set di Luce dei tuoi occhi, dove ha interpretato una ballerina. Tutte queste esperienze l'hanno accompagnata fino all'incontro con Paola Randi e alla possibilità di interpretare Giulia Cecchettin. La selezione per il film era stata particolarmente complessa. La produzione aveva effettuato circa 600 provini prima di individuare l'interprete giusta, ma la regista non cercava una semplice somiglianza fisica, ma una persona capace di restituire l'umanità e la sensibilità di Giulia. Una volta ottenuto il ruolo, Sabrina ha iniziato un percorso di preparazione estremamente attento.

La prima cosa che ha fatto è stata leggere Cara Giulia, il libro scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso, dal quale è liberamente tratto il film. In un'intervista, l'attrice ha raccontato di averlo letto in aeroporto, piangendo per tre ore. Un'esperienza che le ha fatto comprendere immediatamente il peso emotivo e la responsabilità del progetto. Successivamente ha lavorato con Paola Randi, l'acting coach Tatiana Lepore e la vocal coach Maria Roveran, approfondendo i rapporti familiari e le caratteristiche della ragazza.

Per prepararsi ha potuto consultare anche fotografie e video privati messi a disposizione dalla famiglia Cecchettin, oltre ai materiali già conosciuti dal pubblico. L'obiettivo, come ha spiegato a Vogue Italia, non era imitare Giulia oppure riprodurre l'immagine costruita dai racconti giornalistici, ma restituirle una dimensione quotidiana, mostrando le sue passioni, il carattere e i rapporti con le persone amate. Sabrina ha infatti ricordato che Giulia non può essere descritta soltanto attraverso la tragedia che l'ha colpita. Era una ragazza con moltissimi interessi, desideri e caratteristiche personali, che il film cerca di riportare al centro della narrazione.

Se non torno domani, fonte: Notorious Pictures

Un lavoro particolarmente delicato, considerando che l'attrice non aveva mai conosciuto personalmente Giulia Cecchettin. Accanto a lei, nel lungometraggio, troviamo Filippo Timi nel ruolo del padre Gino, Tecla Bossi nei panni della sorella Elena e Tommaso Allione in quelli del fratello Davide. Durante la preparazione, gli interpreti hanno lavorato insieme per costruire un rapporto credibile sullo schermo, cercando di comprendere la quotidianità della famiglia attraverso i ricordi e le testimonianze ricevute. Ma per Sabrina Martina questo ruolo ha avuto anche un significato personale.

L'attrice ha raccontato di trovarsi a Roma, impegnata nella scrittura della tesi magistrale, nei giorni della scomparsa di Giulia nel novembre 2023. Ricorda di aver partecipato alle manifestazioni organizzate successivamente, colpita dalla presenza di persone appartenenti a generazioni differenti. Un'esperienza che, a distanza di tre anni, rende ancora più significativo il suo coinvolgimento nel film. Oggi, con una carriera già ricca di esperienze e una formazione che unisce recitazione e psicologia, Sabrina Martina affronta una delle prove più importanti del suo percorso artistico.

E forse proprio la sua storia personale, cominciata con alcune fotografie scattate dalla madre e proseguita tra treni, università e set cinematografici, dimostra quanto sia stato particolare il cammino che l'ha portata a interpretare Giulia Cecchettin. Una responsabilità che l'attrice ha scelto di affrontare in Se non torno domani, insieme a Tecla Bossi, mettendo al centro non soltanto il dolore, ma soprattutto la vita e l'identità di una giovane donna che merita di essere ricordata per tutto ciò che era, e non esclusivamente per ciò che le è accaduto.

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