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Secondo giorno di AI Vision Fest: dalla tecnologia ai nuovi mestieri dell’audiovisivo

Secondo giorno per l'AI Vision Fest, festival dedicato all'intelligenza artificiale, che si concentra dei cambiamenti del mondo del lavoro e di come bisogna adattarsi a esso.

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AI Vision Fest riparte questa mattina al GAMM con una domanda inevitabile: quali professioni nasceranno dall’AI? Quando cambia uno strumento produttivo, cambiano inevitabilmente anche le competenze. Il prompt design è forse l’esempio più evidente, ma non è l’unico.

Servono figure capaci di controllare la coerenza delle immagini, integrare output generativi con strumenti tradizionali, intervenire nel montaggio e trasformare materiale spesso imprevedibile in una sequenza narrativa.

L’AI potrebbe quindi non limitarsi a sostituire alcune attività. Potrebbe crearne di nuove. È un tema particolarmente importante per le nuove generazioni che oggi si stanno formando nel settore audiovisivo.

Imparare un software potrebbe non essere più sufficiente. Diventerà sempre più importante comprendere il funzionamento di workflow ibridi, nei quali tecniche tradizionali e strumenti generativi convivono.

La seconda giornata del Festival parte proprio da questa consapevolezza. Il futuro dell’audiovisivo potrebbe non essere completamente artificiale né completamente tradizionale. Potrebbe essere semplicemente molto più ibrido.

Immagine: DepositPhotos.com

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