FILM

Secondo Mike Leigh la battaglia di Tarantino per salvare la pellicola è una sciocchezza

Anche il regista Mike Leigh si inserisce nel dibattito su digitale vs pellicola, definendo "irresponsabili" le parole di Quentin Tarantino

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Sono passati ormai alcuni mesi da quando Quentin Tarantino e altri registi del calibro di Judd Apatow, J.J. Abrams e Christopher Nolan si sono sbilanciati a favore della pellicola contro il digitale, e si sono uniti per evitare l'interruzione della produzione di pellicola cinematografica da parte della Kodak. Tarantino, in particolare, ha annunciato di voler girare The Hateful Eight in 70 mm, di volersi ritirare nel caso la celluloide sparisca dalla circolazione e definendo la proiezione digitale "alla stregua della televisione" e "la morte del cinema come lo conosco".

Da allora si è acceso un dibattito al quale oggi si aggiunge una nuova voce, quella di Mike Leigh. Il regista di Mr. Turner. ha commentato le dichiarazioni di Tarantino sul Toronto Star con la consueta... pacatezza:

Sono boiate, in una parola. Sono dichiarazioni ridicole, perché a parte tutto, si tratta di un pensiero retrogrado molto irresponsabile. Ricordo un periodo, alla fine degli anni settanta, in cui la gente diceva "Il cinema è finito." Ci sono giovani registi che fanno cose semplicemente fantastiche, e parte del motivo per cui riescono a farle è che il medium è stato democratizzato grazie alle nuove tecnologie. Quindi la battaglia di Tarantino è una sciocchezza.

Leigh e il direttore della fotografia Dick Pope hanno scelto di girare Mr. Turner in digitale: il film ha ottenuto molti riconoscimenti e quasi sicuramente verrà nominato all'Oscar per la miglior fotografia.

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