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Sempre amici, come finisce il film con Bryan Cranston? Il finale dimostra che l'amicizia cambia tutto

Come finisce Sempre amici con Bryan Cranston e Kevin Hart? Il significato del finale, il destino di Philip e Dell e le differenze con Quasi amici.

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Sempre amici è uno di quei film che riescono a far sorridere e commuovere nello spazio di pochi minuti, raccontando un'amicizia che nasce quasi per caso e finisce per cambiare profondamente la vita di due persone. Diretto da Neil Burger e interpretato da Bryan Cranston, Kevin Hart e Nicole Kidman, il film è il remake americano del celebre Quasi amici, il successo francese del 2011 con François Cluzet e Omar Sy. Ma dietro il suo finale apparentemente semplice si nasconde un significato più profondo, soprattutto se si considera che le ultime scene non sono identiche a quelle della pellicola originale.

Al centro della storia ci sono Philip Lacasse, un ricchissimo uomo d'affari rimasto tetraplegico in seguito a un incidente con il parapendio, e Dell Scott, un ex detenuto che cerca disperatamente un lavoro e una possibilità per ricostruire il rapporto con la propria famiglia. I due non potrebbero essere più diversi: Philip vive in un lussuoso attico di New York, circondato da ogni comodità ma profondamente segnato dalla perdita della moglie, mentre Dell fatica a trovare il proprio posto nel mondo e a riconquistare la fiducia delle persone che ama. Il loro incontro avviene durante una selezione per trovare un nuovo assistente personale.

Dell non è realmente interessato al lavoro e vorrebbe soltanto ottenere una firma per dimostrare di essersi presentato al colloquio, ma Philip rimane colpito proprio dalla sua spontaneità e decide di assumerlo, nonostante le perplessità di Yvonne Pendleton, la donna che si occupa della gestione della sua vita quotidiana. Quella che inizialmente sembra una scelta assurda si trasforma lentamente in qualcosa di speciale. Dell non possiede alcuna esperienza nell'assistenza a una persona con disabilità, commette errori e si dimostra spesso poco incline a rispettare le regole, ma ha una qualità che Philip non trova nelle altre persone che lo circondano: non lo tratta soltanto come un uomo da assistere, ma come qualcuno con cui ridere, discutere e vivere nuove esperienze.

Sempre amici, fonte: STX Entertainment

È proprio questo atteggiamento a permettere a Philip di ritrovare gradualmente il desiderio di uscire, divertirsi e confrontarsi con il mondo. Allo stesso tempo, il rapporto con Philip offre a Dell una stabilità che non aveva mai conosciuto, spingendolo ad assumersi maggiori responsabilità e a immaginare un futuro diverso. Ma quando sembra che la loro amicizia abbia finalmente trovato un equilibrio, un episodio cambia improvvisamente tutto. Philip ha infatti cominciato a frequentare, almeno attraverso una corrispondenza, una donna di nome Lily, interpretata da Julianna Margulies.

Dell lo incoraggia a incontrarla di persona, convinto che il suo amico meriti una nuova possibilità sentimentale, ma l'appuntamento si rivela molto più complicato del previsto. Lily, pur conoscendo la condizione di Philip, si dimostra a disagio durante l'incontro. L'uomo percepisce immediatamente il suo imbarazzo e finisce per sentirsi nuovamente rifiutato, proprio quando aveva trovato il coraggio di aprirsi a un'altra persona. La delusione è talmente forte che Philip sfoga la propria rabbia su Dell e decide di licenziarlo. È il momento più difficile del loro rapporto, perché sembra cancellare tutti i progressi compiuti insieme. Da quel momento le loro vite prendono strade differenti.

Dell utilizza il denaro ricavato dalla vendita di un suo dipinto per avviare un'attività legata alle sedie a rotelle motorizzate e riesce finalmente a offrire una casa alla sua famiglia. Philip, invece, si chiude nuovamente in se stesso, allontanando le persone che cercano di aiutarlo, compresa Yvonne. È proprio qui che il finale di Sempre amici assume il suo significato più importante, visto che il film mostra che la trasformazione dei due protagonisti non è stata temporanea, ma ha lasciato qualcosa di profondo in entrambi. Dell è riuscito a costruirsi una nuova vita grazie alla fiducia ricevuta da Philip, mentre quest'ultimo ha bisogno di ritrovare quella libertà emotiva che l'amico gli aveva insegnato a conoscere.

Sempre amici, fonte: STX Entertainment

Quando Dell viene informato delle condizioni di Philip, decide quindi di tornare da lui. Lo porta fuori di casa e lo coinvolge in una corsa in automobile che riporta gli spettatori alla sequenza iniziale del film, quella in cui i due vengono fermati dalla polizia. La scena assume così un significato diverso rispetto all'inizio: non si tratta soltanto di una trovata divertente, ma della dimostrazione che Dell conosce Philip meglio di chiunque altro e sa come aiutarlo a ritrovare la voglia di vivere. La sorpresa più grande arriva però poco dopo, quando Dell organizza per l'amico un'esperienza che potrebbe sembrare impensabile: tornare a volare in parapendio. È una scelta dal valore simbolico enorme, perché proprio un incidente durante un volo aveva cambiato per sempre la vita di Philip.

Riportarlo in aria significa quindi permettergli di affrontare nuovamente un'esperienza legata al suo passato, senza lasciare che il ricordo di quanto accaduto continui a determinare ogni sua scelta. Non si tratta di cancellare le conseguenze dell'incidente o di fingere che la sua condizione non esista. Al contrario, il messaggio è che Philip può continuare a vivere nuove esperienze, provare emozioni e prendere decisioni sul proprio futuro, anche se la sua vita è profondamente diversa da quella che aveva immaginato. E il film riserva un'ultima sorpresa, visto che dopo il volo, Dell accompagna Philip da Yvonne, lasciando che i due possano finalmente ritrovarsi.

Nel corso della storia era emerso un sentimento tra loro, rimasto però inespresso a causa delle paure di Philip e delle difficoltà nel gestire un rapporto che andasse oltre quello professionale. La loro riunione suggerisce quindi la possibilità di un nuovo inizio sentimentale, mentre Dell può tornare dalla propria famiglia, consapevole di aver aiutato l'amico a recuperare una parte importante della propria vita. Il finale non racconta dunque una separazione, ma il raggiungimento di un nuovo equilibrio. Philip non ha più bisogno che Dell sia costantemente al suo fianco per trovare il coraggio di vivere, mentre Dell ha finalmente gli strumenti per costruire il futuro che desiderava.

Sempre amici, fonte: STX Entertainment

C'è però una differenza significativa rispetto a Quasi amici, il film francese da cui il remake è tratto. Nell'originale, il personaggio interpretato da Omar Sy organizza per Philippe un incontro con Éléonore, la donna con cui aveva intrattenuto una corrispondenza. Nel remake americano, invece, l'appuntamento con Lily si conclude negativamente e la prospettiva romantica finale riguarda Yvonne. Una modifica che cambia il significato dell'ultima parte della storia, pur mantenendone intatto il messaggio centrale: l'amicizia tra due persone apparentemente incompatibili può diventare il punto di partenza per una trasformazione profonda e duratura.

E a rendere tutto ancora più emozionante è il fatto che la vicenda sia ispirata a una storia realmente accaduta. Come il film francese, anche Sempre amici prende spunto dal rapporto tra Philippe Pozzo di Borgo e Abdel Sellou, la cui amicizia ha ispirato una delle storie cinematografiche più amate degli ultimi anni. Naturalmente, personaggi, situazioni e sviluppi sentimentali sono stati adattati per esigenze narrative, ma il nucleo del racconto rimane lo stesso. Non è il denaro a restituire a Philip il desiderio di vivere, così come non è soltanto uno stipendio a permettere a Dell di cambiare strada.

A cambiare davvero le loro vite è la possibilità di essere visti per ciò che sono, senza essere definiti esclusivamente dal proprio passato o dalle proprie difficoltà. Ed è forse questo il motivo per cui il finale di Sempre amici riesce a emozionare così tanto: Philip e Dell non hanno risolto magicamente tutti i loro problemi, ma hanno scoperto qualcosa che prima non possedevano. La consapevolezza di poter affrontare il futuro senza rinunciare a essere se stessi.

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