Senza rimorso, come finisce il film? Il colpo di scena finale è solo l'inizio di una storia più grande
Come finisce Senza rimorso con Michael B. Jordan? La spiegazione del finale, la verità dietro la cospirazione e il collegamento con Rainbow Six.
Senza rimorso è uno di quei film che sembrano raccontare una semplice storia di vendetta, ma che nascondono qualcosa di molto più grande. Diretto dal regista italiano Stefano Sollima e interpretato da Michael B. Jordan, il thriller del 2021 arriva venerdì 23 ottobre 2026, in prima serata su Italia 1, intorno alle 21.20, riportando sul piccolo schermo uno dei personaggi più importanti dell'universo narrativo creato da Tom Clancy. E c'è un motivo particolare per arrivare fino agli ultimi minuti, perché il finale non si limita a svelare la verità sulla cospirazione, ma prepara anche il terreno per un altro nome che gli appassionati di videogiochi conoscono molto bene: Rainbow Six.
Qualche mese dopo, i membri della squadra cominciano a essere presi di mira da misteriosi aggressori. Anche la casa di Kelly viene assaltata e, durante l'attacco, sua moglie Pam, incinta, perde la vita. John sopravvive, ma da quel momento la sua esistenza ruota attorno a un unico obiettivo: scoprire chi ha organizzato l'attentato e ottenere giustizia. La sua ricerca lo porta a scontrarsi con uomini legati ai servizi segreti e a mettere in discussione le informazioni ricevute dai propri superiori. Quella che inizialmente appare come una rappresaglia russa, tuttavia, comincia progressivamente a mostrare diverse incongruenze.
Ad aiutarlo ci sono Karen Greer, interpretata da Jodie Turner-Smith, e l'agente della CIA Robert Ritter, al quale presta il volto Jamie Bell. Proprio Ritter diventa uno dei personaggi più ambigui della storia, perché sembra conoscere molti più dettagli di quanti sia disposto a rivelare. Kelly arriva così a sospettare che il tradimento possa nascondersi all'interno delle stesse istituzioni americane. Le indagini conducono il protagonista fino in Russia, dove dovrebbe trovarsi Victor Rykov, l'uomo considerato responsabile dell'attacco alla sua famiglia. Ma la missione si trasforma rapidamente in una trappola, e ciò che Kelly scopre cambia completamente il significato degli eventi raccontati fino a quel momento. Attenzione: da questo punto vengono svelati il finale del film e la scena dopo i titoli di coda.
Il colpo di scena più importante riguarda Thomas Clay, il segretario alla Difesa interpretato da Guy Pearce. È proprio lui l'uomo che ha orchestrato la cospirazione, manipolando le informazioni e sfruttando le operazioni dei servizi segreti per alimentare le tensioni tra le due superpotenze. Ma perché Clay voleva provocare una guerra? La risposta è legata alla sua visione della politica americana. Secondo il segretario, gli Stati Uniti hanno bisogno di un grande nemico esterno per ritrovare unità interna e rilanciare la propria economia. La Russia rappresenta quindi lo strumento perfetto per creare una nuova contrapposizione internazionale, simile a quella della Guerra fredda.
La morte della moglie di Kelly, dunque, non era semplicemente il risultato di una vendetta personale da parte di agenti stranieri, ma una conseguenza di un piano molto più ampio. Il protagonista scopre di essere stato utilizzato come una pedina all'interno di un'operazione progettata da chi avrebbe dovuto proteggere il Paese. Tornato a Washington, John affronta Clay e lo costringe a confessare. I due si trovano all'interno di un'automobile quando il protagonista decide di portare fino in fondo la propria vendetta. Dopo aver ottenuto la confessione, Kelly guida il veicolo oltre un ponte, facendolo precipitare nelle acque del fiume Potomac.
La trasformazione rappresenta molto più di un semplice cambio di nome. John Kelly, l'uomo che ha perso la famiglia e ha cercato vendetta, è simbolicamente morto. Al suo posto nasce John Clark, un agente destinato a operare nell'ombra e ad affrontare minacce che vanno ben oltre la propria vicenda personale. Ma il vero collegamento con Rainbow Six arriva dopo l'inizio dei titoli di coda ed in una scena ambientata circa un anno dopo gli eventi principali, John Clark incontra nuovamente Robert Ritter, nel frattempo promosso all'interno della CIA. Durante la conversazione, Clark propone di creare una nuova unità internazionale specializzata nella lotta al terrorismo, capace di intervenire contro minacce che i singoli Paesi non riescono ad affrontare efficacemente.
Il nome in codice scelto per questa organizzazione è Rainbow. Per gli appassionati dei romanzi e dei videogiochi di Tom Clancy, il riferimento è immediato. Rainbow Six, pubblicato come romanzo nel 1998, racconta proprio le operazioni di una squadra internazionale d'élite guidata da John Clark. Da quell'universo è nata anche la celebre serie videoludica di Ubisoft, diventata negli anni uno dei punti di riferimento degli sparatutto tattici. La scena rappresenta quindi un vero e proprio ponte verso un possibile seguito cinematografico. Nel gennaio 2023 è stato infatti annunciato un film di Rainbow Six con Michael B. Jordan nuovamente protagonista e Chad Stahelski, regista della saga di John Wick, coinvolto nella regia.
La sua proposta nasce quindi anche dalla volontà di affrontare le minacce prima che possano trasformarsi in nuove tragedie. Senza rimorso si conclude così con una doppia trasformazione e, se da una parte viene svelata la verità sul complotto che ha distrutto la famiglia di John Kelly; dall'altra, il protagonista abbandona la propria identità e si prepara a diventare una figura completamente diversa. Ed è proprio questa la sorpresa più importante del finale: quella che sembrava soltanto una storia di vendetta si rivela il racconto delle origini di John Clark e dell'organizzazione Rainbow. Un collegamento che trasforma gli ultimi minuti del film in qualcosa di particolarmente significativo per chi conosce l'universo di Tom Clancy. Perché la storia di Kelly finisce, ma quella di Rainbow Six, almeno nelle intenzioni degli autori, è appena cominciata.