Harry Potter, un personaggio amatissimo verrà stravolto nella serie tv HBO
Bufera sulla nuova serie HBO di Harry Potter: "Ad alcuni questo personaggio non piacerà". Fan già divisi sul reboot
Preparatevi al fuoco incrociato dei puristi e alle inevitabili bufere social. La corazzata HBO è pronta a rimettere mano al canone di Hogwarts, partendo dalle fondamenta più ingombranti.
A inaugurare la stagione dei mal di pancia nel fandom globale di Harry Potter ci ha pensato Nick Frost, investito ufficialmente del ruolo di Rubeus Hagrid nel mastodontico serial-reboot che debutterà il prossimo 25 dicembre. L’attore britannico ha pensato bene di incendiare le polveri ancor prima di impugnare il celebre ombrello rosa."Ad alcuni non piacerà. Diranno: 'Non è il mio Hagrid'. E va bene così", ha sentenziato Frost in un'intervista al Times, dimostrando un'ammirevole dose di stoicismo mediatico. La verità è che sostituire il compianto Robbie Coltrane (che aveva modellato il guardiacaccia su un mix tutto suo di spigolosità da Hells Angels e tenerezza d'altri tempi) è una missione kamikaze.
Ma dove il cinema doveva sintetizzare un gigante buono in un paio d'ore scarse di minutaggio, la televisione offre praterie narrative sconfinate: otto ore a stagione per sviscerare ogni singolo trauma di un mezzogigante.Tra Bristol e Il Miglio Verde: la metamorfosi di Hagrid
L’operazione di Frost è una riscrittura molecolare del personaggio. Per entrare nei panni dell'uomo che aprì le porte del mondo magico al giovane Harry, l'attore ha dichiarato di aver scritto il nome del personaggio ben ottomila volte su un foglio, una specie di mantra feticista per trovarne la chiave di lettura. Le sue coordinate di riferimento, tuttavia, sono quelle che stanno già facendo alzare più di un sopracciglio ai puristi della saga.
La spensierata bonomia della prima era cinematografica sarà solo un ricordo (caro). Il nuovo custode delle chiavi arriverà dritto da Bristol, sarà gentile ma profondamente riservato e, soprattutto, trarrà ispirazione da un paragone ingombrante: il John Coffey de Il miglio verde.
L'idea di un Hagrid "enorme, violento ma con un animo infantile" sposta l'asse della serie verso tinte decisamente più cupe e chiaroscurali, perfettamente in linea con lo storico marchio di fabbrica delle produzioni HBO.
Con Francesca Gardiner alla guida del progetto e Mark Mylod dietro la macchina da presa, questo nuovo Harry Potter si preannuncia come l'evento televisivo più divisivo e monitorato del decennio. Al fianco di Frost, nomi del calibro di John Lithgow nei panni di Silente e Janet McTeer in quelli della McGonagall confermano che la produzione non sta badando a spese. Il pubblico sarà pronto ad accettare che la magia, vent'anni dopo, possa avere un sapore decisamente meno zuccherato?