Settimo Cielo ritorna: la star Jessica Biel produrrà il reboot della serie che l'ha resa famosa
Jessica Biel produce il reboot di Settimo Cielo con un approccio moderno: temi reali su adolescenti, tecnologia e famiglia senza censure. Tutti i dettagli sul ritorno.
Quasi vent'anni dopo l'ultima puntata, Settimo Cielo sta per tornare. E questa volta sarà diverso. Jessica Biel, l'attrice che per undici stagioni ha interpretato Mary Camden, la figlia ribelle del reverendo Eric, ha confermato di essere al lavoro come produttrice su un reboot della serie che ha segnato un'intera generazione di spettatori americani tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. L'annuncio è arrivato durante un'intervista al podcast Ladies Night di Collider lo scorso 22 ottobre, dove la Biel ha svelato non solo l'esistenza del progetto, ma anche la direzione radicalmente diversa che intende prendere. "Quello che vogliamo creare, come vogliamo modernizzarlo, riguarda davvero le cose che stanno accadendo agli adolescenti e alle famiglie con adolescenti, fino al figlio più piccolo", ha spiegato l'attrice quarantaquattrenne. "Questioni legate alla tecnologia, problemi scolastici, bullismo, droga, alcol".
"Sto cercando cosa posso guardare con i miei figli in televisione", ha ammesso. "È limitato. Non posso guardare molte di queste cose con loro, e loro amano la tv. È il mio lavoro. Mio marito e io siamo in questo settore insieme, facciamo queste cose, e non possiamo condividere molto di tutto questo con i nostri figli". Il reboot manterrà comunque alcuni elementi fondamentali dell'originale. La fede, in particolare, resterà centrale, anche se declinata in modo più inclusivo. "Penso che l'idea di qualunque fede tu voglia avere sia importante", ha detto la Biel. "Non abbiamo molto di questo in televisione, che tu ci creda o meno, che tu voglia seguire quella strada o no. Ci sono molte persone che vogliono davvero percorrere quella strada, quindi penso che un qualche tipo di fede, un qualche tipo di famiglia, comunità, e forse qualcosa di non così cinico, qualcosa di più ottimista. Non che sia morbido, perché è realistico".
L'approccio alla produzione sarà altrettanto diverso da quello che Jessica Biel ha vissuto come giovane attrice sul set originale. In più occasioni, l'attrice ha raccontato quanto fosse limitante lavorare in una serie così controllata. Nel 2018, durante un'intervista al podcast Awards Chatter, aveva ricordato di aver dovuto scusarsi continuamente per voler sperimentare con il proprio aspetto o per il desiderio di interpretare personaggi diversi. "Mi sono scontrata con quei limiti e quei confini per una moltitudine di ragioni", aveva spiegato. "Puoi fare solo così tanto con un personaggio particolare, specificamente in uno show come quello. Dovevamo davvero rimanere nei confini di una famiglia in qualche modo religiosa e insegnare lezioni, e quando hai 14, 15, 16 anni, arrivi a un punto in cui pensi: voglio solo fare qualcosa di diverso".
La vera sfida sarà trovare l'equilibrio tra nostalgia e innovazione, tra i valori che hanno reso Settimo Cielo un successo e la necessità di parlare a un pubblico radicalmente diverso, cresciuto con i social media, il cyberbullismo e una fluidità di identità e valori che negli anni Novanta era ancora impensabile per la televisione mainstream. Rimane da vedere se il pubblico di oggi, frammentato tra mille piattaforme e abituato a contenuti sempre più di nicchia, sarà interessato a questo tipo di narrazione corale e generazionale. Ma se c'è qualcuno che può tentare l'impresa, è proprio chi quella serie l'ha vissuta dall'interno, ne conosce i limiti e ora ha l'esperienza e l'autorità per provare a fare meglio.