Sharon Stone sul fardello della fama, dal caso O.J. Simpson alle cene pagate agli amici: "Costa essere famosi"
Sharon Stone è tornata a parlare del grandissimo impatto avuto da Basic Instinct del 1992 sulla sua carriera e soprattutto sulla sua vita
Sharon Stone è tornata a parlare del grandissimo impatto avuto da Basic Instinct del 1992 sulla sua carriera e soprattutto sulla sua vita privata.
I poliziotti si presentarono alla porta di casa e le dissero che aveva 10 minuti per fare le valigie, lei non disse nulla perché a quel punto la sua vita era diventata così caotica che non le sembrava una situazione così assurda.
L'attrice andò così in albergo scortata da due poliziotti: uno si mise di guardia fuori dalla sua camera e uno alla reception, tutto mentre "O.J. sfrecciava su quella caz*o di autostrada". La polizia le disse che non poteva tornare a casa e che doveva "trovare un posto sicuro protetto da cancelli" per la sua sicurezza.
Almeno ora la gente capisce che Jennifer Lawrence non può saltare su un aereo così dal nulla. Non può farlo Nicole Kidman e neanche Sharon Stone, anche se magari non sta girando tanti film. La gente pensa: "Che hai fatto?" e la risposta è: "Miei cari, mi conoscono nella Foresta amazzonica. Tutti sanno cosa sono gli assorbenti, i cotton fioc e Sharon Stone".
L'attrice ha inoltre parlato del prezzo letterale della fama:
Costa essere famosi. Quando esci fuori a cena e sei a un tavolo di 15 persone, chi paga? Ovviamente sei tu a dover sborsare 3000 dollari ogni singola volta.
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