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Shooter, il finale spiegato: dietro il complotto contro Swagger si nasconde qualcosa di molto più grande

Come finisce Shooter? Il finale del film con Mark Wahlberg spiega come Swagger dimostra la sua innocenza e cosa accade davvero a Johnson e Meachum. in questo caso cambierei proprio impostazione nel titolo Sì. Qui eviterei proprio lo schema “Come finisce…?”: Shooter è abbastanza noto da poter lavorare meglio sul paradosso del finale, cioè Swagger viene scagionato ma decide comunque di farsi giustizia da solo. Proverei queste impostazioni: Shooter, perché Swagger uccide Johnson e Meachum nel finale anche dopo essere stato scagionato? Shooter, il finale nasconde un dettaglio decisivo: ecco come Swagger riesce a dimostrare la sua innocenza Shooter, Swagger viene scagionato ma la storia non finisce lì: cosa significa davvero il finale Shooter, perché Swagger brucia la prova che potrebbe incastrare Johnson? Il finale spiegato Per BT/Discover, la più interessante secondo me è: Shooter, perché Swagger uccide Johnson e Meachum nel finale anche dopo essere stato scagionato? Ha una domanda molto più specifica del generico “come finisce”, mette insieme i due elementi apparentemente contraddittori del finale e intercetta proprio il dubbio che può rimanere allo spettatore: se Swagger ha vinto legalmente, perché torna a ucciderli? Se invece vogliamo spoilerare meno, andrei con: Shooter, Swagger viene scagionato ma la storia non finisce lì: cosa significa davvero il finale no no, non dobbiamo splerare Esatto: allora cambierei impostazione senza raccontare né che viene scagionato né cosa fa dopo. Per Shooter sfrutterei il fatto che il finale cambia il senso del complotto. Queste mi convincono di più: Shooter, il finale è molto più complesso di quanto sembri: il dettaglio che cambia tutto Shooter nasconde la verità fino alla fine: il dettaglio decisivo che spiega tutto Shooter, dietro il finale del film con Mark Wahlberg si nasconde un dettaglio che cambia tutto Shooter, il finale spiegato: il dettaglio che svela la verità sul complotto contro Swagger Per BT/Discover, sceglierei l'ultima: Shooter, il finale spiegato: il dettaglio che svela la verità sul complotto contro Swagger È concreta, ha “finale spiegato” + “complotto contro Swagger”, ma non dice chi c'è dietro, come ne esce o cosa succede ai responsabili. Questa secondo me è molto più centrata. Shooter, il finale spiegato: il dettaglio che svela la verità sul complotto contro Swagger miglioriamo questo, renddoolo più avvincente e ci siamp Sì, ci siamo: terrei “Shooter, il finale spiegato”, ma renderei la seconda parte meno descrittiva e più da Discover. “Svela la verità sul complotto” dice cosa troveremo, ma non crea ancora abbastanza tensione. La porterei qui: Shooter, il finale spiegato: dietro il complotto contro Swagger si nasconde una verità molto più grande Oppure, più secca: Shooter, il finale spiegato: il complotto contro Swagger nasconde molto più di quanto sembri E una terza, più cinematografica: Shooter, il finale spiegato: la verità sul complotto contro Swagger cambia completamente le carte in tavola 👉 Per BT/Discover sceglierei la seconda: Shooter, il finale spiegato: il complotto contro Swagger nasconde molto più di quanto sembri Questa per me ci siamo: non spoilera nulla, mette Swagger e il complotto al centro e soprattutto apre un curiosity gap molto più forte di “il dettaglio che svela la verità”.

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Shooter trascorre buona parte delle sue oltre due ore facendo di Bob Lee Swagger l'uomo più ricercato d'America, accusandolo di un attentato che sembra portare direttamente a lui, ma negli ultimi minuti, il thriller di Antoine Fuqua con Mark Wahlberg ribalta definitivamente la situazione: Swagger non soltanto riesce a dimostrare di essere stato incastrato, ma scopre che dietro l'intera operazione si nasconde qualcosa di molto più grande dell'omicidio di un singolo uomo. Attenzione, da questo momento l'articolo contiene spoiler sul finale di Shooter.

Tutto parte dall'attentato durante il discorso del Presidente degli Stati Uniti, visto che Swagger era stato coinvolto dal colonnello Isaac Johnson con la scusa di prevenire un possibile tentativo di assassinio, sfruttando la sua esperienza da cecchino per individuare il punto dal quale un tiratore avrebbe potuto colpire. In realtà, Bob Lee stava inconsapevolmente facendo il lavoro necessario ai suoi stessi nemici, poiché il vero obiettivo non era il Presidente, ma l'arcivescovo etiope presente all'evento, ucciso da un altro tiratore mentre Swagger veniva immediatamente trasformato nel colpevole perfetto.

Con l'aiuto dell'agente dell'FBI Nick Memphis, Swagger riesce progressivamente a ricostruire ciò che è accaduto e arriva fino a Mikhaylo Sczerbiak, il cecchino che ha realmente eseguito l'attentato. È proprio lui a svelare le dimensioni del complotto. Dietro Johnson c'è infatti il potente senatore Charles Meachum, coinvolto negli interessi di alcune compagnie petrolifere. Swagger scopre inoltre che una sua vecchia missione in Africa, durante la quale aveva perso l'amico Donnie Fenn, era collegata allo stesso sistema: i due soldati avevano inconsapevolmente protetto mercenari responsabili del massacro di un intero villaggio al confine tra Eritrea ed Etiopia, compiuto per favorire la costruzione di un oleodotto.

Shooter, fonte: Paramount Pictures

L'arcivescovo conosceva quella storia e stava per renderla pubblica e per questo doveva essere eliminato. Sczerbiak confessa tutto mentre Swagger registra le sue parole, ma poco dopo si toglie la vita. Quella registrazione sembra finalmente la prova capace di distruggere Johnson e Meachum, ma nel frattempo Sarah Fenn, vedova di Donnie e donna che ha aiutato Swagger durante la fuga, viene rapita. Lo scambio finale viene organizzato sulle montagne innevate. Johnson e Meachum arrivano portando Sarah come ostaggio, convinti di poter eliminare anche Swagger, ma Bob Lee ha preparato ancora una volta il terreno in anticipo.

Memphis viene utilizzato come esca, mentre Swagger rimane nascosto e neutralizza uno dopo l'altro i tiratori piazzati dagli uomini di Johnson. Anche Jack Payne viene disarmato e sarà poi Sarah a ucciderlo, mettendo fine all'uomo che l'aveva tenuta prigioniera. A quel punto Swagger potrebbe consegnare la registrazione che prova il complotto. Invece la brucia. La scelta sembra assurda, ma Bob Lee ha capito che quel nastro non rappresenta più una garanzia di salvezza ed al contrario, chiunque provasse a utilizzarlo contro persone tanto potenti finirebbe probabilmente per diventare il prossimo bersaglio.

Swagger preferisce quindi distruggerlo e affidarsi a un'altra strada per dimostrare almeno la propria innocenza. Quando l'FBI arriva, infatti, Swagger si lascia arrestare. Il passaggio decisivo avviene durante l'incontro con il procuratore generale Russert. Nella stanza c'è anche il fucile di Swagger, quello che secondo l'accusa sarebbe stato utilizzato per compiere l'attentato. Bob Lee prende l'arma, inserisce un proiettile e la punta verso Johnson. Poi preme il grilletto ma il fucile non spara. Swagger spiega di avere l'abitudine di rendere inutilizzabili le proprie armi ogni volta che lascia casa, sostituendo i percussori con altri leggermente più corti.

Shooter, fonte: Paramount Pictures

Di conseguenza, il fucile recuperato dalle autorità non avrebbe potuto sparare il colpo che ha ucciso l'arcivescovo. Gli uomini di Johnson avevano infatti rubato l'arma e utilizzato un vecchio proiettile precedentemente sparato da Swagger per costruire le prove balistiche necessarie a incastrarlo. Si trattava di un piano estremamente sofisticato, ma basato su un dettaglio che i suoi nemici non conoscevano. Bob Lee Swagger viene così scagionato. La vittoria, però, è soltanto parziale, poiché Memphis presenta anche le prove del massacro avvenuto in Africa e del coinvolgimento di Johnson, ma il procuratore generale spiega che quei crimini sono stati commessi fuori dalla giurisdizione statunitense.

La legge, almeno in quel momento, non può quindi raggiungere gli uomini che hanno organizzato tutto ed è proprio qui che Shooter cambia le regole del suo finale. Russert ricorda a Swagger che non si trovano nel Far West e che non è possibile risolvere ogni problema con una pistola. Ma le sue parole contengono un'ambiguità evidente: a volte, lascia intendere, sarebbe proprio ciò che servirebbe. Bob Lee sembra recepire perfettamente il messaggio, ma qualche tempo dopo, Johnson e Meachum si trovano in una proprietà isolata, convinti di essere usciti indenni dall'intera vicenda e già pronti a discutere una nuova operazione. Swagger è però arrivato prima di loro, con l'ex Marine che riesce ad eliminare gli uomini di guardia ed uccidere Johnson e gli altri responsabili del complotto.

Neppure Meachum riesce a salvarsi appellandosi alla propria posizione di senatore: Swagger lo uccide e sistema la scena in modo da far ricadere quanto accaduto sullo stesso Johnson. Prima di andarsene, rompe inoltre una tubatura del gas e poco dopo l'intero edificio esplode, cancellando le ultime tracce della sua vendetta. Ad aspettarlo c'è Sarah, con i due salgono che in macchina e si allontanano insieme. Il finale di Shooter chiude così il percorso iniziato con il tradimento subito da Swagger. All'inizio del film Bob Lee aveva scelto di isolarsi proprio perché non credeva più nelle istituzioni che lo avevano mandato a combattere; quando accetta di collaborare nuovamente con il governo, viene immediatamente utilizzato come capro espiatorio.

Alla fine riesce a dimostrare che il sistema non può condannarlo per un crimine che non ha commesso, ma scopre contemporaneamente che quello stesso sistema non è in grado di punire chi ha realmente orchestrato tutto. La sua ultima scelta nasce esattamente da questa contraddizione. Swagger ottiene la propria libertà attraverso la legge, ma la resa dei conti con Johnson e Meachum avviene fuori da essa e si tratta di una conclusione volutamente coerente con il personaggio: dopo essere stato trasformato nell'uomo perfetto da incastrare, Bob Lee utilizza proprio le capacità che i suoi nemici pensavano di poter sfruttare per diventare l'uomo che non riescono più a controllare.

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