Shyamalan torna alle origini: il nuovo film con Jake Gyllenhaal ricorda questo cult (e accende la curiosità dei fan)
Il nuovo film di M. Night Shyamalan, intitolato Remain, rappresenta una sorta di ritorno alle origini per il regista, accendendo la curiosità dei fan.
Certe scelte creative segnano un ritorno alle origini, e nel caso di M. Night Shyamalan il segnale è chiaro: il suo nuovo film Remain riporta al centro proprio quel tipo di storia che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Difatti dopo anni di esperimenti tra thriller, fantascienza e supereroi, il regista ha deciso di tornare a raccontare fantasmi, dolore e mistero, evocando direttamente il suo film più iconico, con il coinvolgimento di Jake Gyllenhaal che ha già fatto esplodere l'attesa dei fan.
Nello specifico Gyllenhaal interpreta Tate Donovan, un architetto segnato da una profonda depressione dopo la perdita della sorella e durante un lavoro estivo incontra una giovane donna, Wren, interpretata da Phoebe Dynevor, che cambia completamente l’equilibrio della sua vita. Da questo momento in poi si sviluppa una narrazione che unisce tre elementi: il dolore personale, la tensione sentimentale e una presenza soprannaturale che si insinua nella realtà.È proprio questo mix a rendere Remain un ritorno alle radici per Shyamalan, con il regista che ha dichiarato che il pubblico sta reagendo al film “come accadde con The Sixth Sense”, il celebre film del 1999 che lo ha lanciato nel panorama internazionale. Non si tratta solo di una citazione nostalgica: significa che il nuovo progetto punta a ricreare quella stessa atmosfera fatta di mistero, emozione e rivelazioni legate al mondo dei fantasmi, rappresentando un ritorno al genere della ghost story in modo diretto e dichiarato dopo anni.
Ricordiamo comunque che negli ultimi anni, i lavori del regista hanno ricevuto reazioni contrastanti, come nel caso di Trap (2024), che ha ottenuto buoni risultati al botteghino ma recensioni miste, mentre Remain sembra voler puntare su un’identità più chiara e riconoscibile, tornando a un terreno narrativo che il pubblico associa immediatamente al suo nome. Non a caso, le prime valutazioni interne parlano dei punteggi di prova più alti della sua carriera, un segnale che il progetto potrebbe avere un impatto significativo.
Anche la costruzione del film contribuisce a questa direzione dato che la storia nasce da un romanzo scritto dallo stesso Shyamalan insieme a Nicholas Sparks, autore noto per i suoi racconti romantici. Questo spiega la forte componente sentimentale del film, che si intreccia con il soprannaturale e il thriller ed il risultato atteso è una narrazione che non si limita a spaventare, ma che punta a coinvolgere emotivamente, proprio come accadeva nel suo film più famoso.Come accennato poco sopra, il confronto con The Sixth Sense resta centrale per comprendere le aspettative film, poiché ancora oggi è il punto di riferimento quando si parla di Shyamalan e di storie di fantasmi legate al tema del lutto e della percezione della realtà. Riprendere quella direzione significa tornare a un tipo di cinema basato sulla tensione psicologica più che sugli effetti spettacolari, dove il vero mistero riguarda i personaggi e le loro emozioni.
L’uscita del film è fissata per il 5 febbraio 2027, una data non casuale perché vicina a San Valentino, segno che la componente romantica sarà fondamentale quanto quella inquietante. Ancora qualche mese e scopriremo se M. Night Shyamalan sarà riuscito o meno a fare nuovamente centro con Remain.