Si chiude una pagina di storia del cinema: Clint Eastwood si ritira da Hollywood a 96 anni, lo conferma il figlio
Clint Eastwood si ritira a 96 anni: l'annuncio del figlio Kyle chiude una carriera leggendaria. Da Sergio Leone a Juror numero 2, l'eredità di un'icona.
Una delle carriere più longeve e straordinarie nella storia di Hollywood sembra essere giunta al termine. Clint Eastwood, icona vivente del cinema americano, si è ritirato dalle scene all'età di 96 anni. La conferma è arrivata in modo quasi informale, ma carico di significato, dalle parole del figlio Kyle Eastwood durante un concerto ad Amiens, in Francia.
Kyle Eastwood, affermato musicista jazz che ha collaborato con il padre per le colonne sonore di diversi suoi film, si è rivolto al pubblico con un tono nostalgico e affettuoso. "Ho molti bei ricordi di quando lavoravo con lui", ha dichiarato. "Ora è in pensione, ha 95 anni. Ma sono stato molto fortunato a poter lavorare con lui su parecchi film. È stata un'esperienza fantastica per me". L'età citata durante il concerto si riferiva evidentemente a prima del suo compleanno, poiché Eastwood ha compiuto 96 anni il 31 maggio scorso.
La notizia arriva dopo un'ultima, prolifica fase creativa che ha visto il regista sfornare film con una cadenza impressionante per chiunque, figuriamoci per un novantenne. Negli ultimi dieci anni Eastwood ha diretto sei pellicole: Sully del 2016, Ore 15:17 - Attacco al treno nel 2018, The Mule sempre nel 2018, Richard Jewell nel 2019, Cry Macho nel 2021 e infine Giurato numero 2 nel 2024. Non solo ha diretto, ma ha anche recitato come protagonista in The Mule e Cry Macho, dimostrando una vitalità artistica rara.
Per decenni, Clint Eastwood e Warner Bros. hanno condiviso una delle partnership più proficue e durature di Hollywood. Attraverso la sua casa di produzione, Malpaso Productions, Eastwood ha consegnato allo studio alcuni dei suoi maggiori successi: Gli spietati nel 1992, Million Dollar Baby nel 2004, American Sniper nel 2014, solo per citarne alcuni. La sua reputazione era quella di un regista affidabile, capace di consegnare i film in tempo e senza sforare il budget, un lusso raro nell'industria cinematografica contemporanea.
Si racconta che il rapporto tra Eastwood e i vertici di Warner Bros. fosse così solido che il regista potesse ottenere il via libera praticamente per qualsiasi progetto volesse realizzare, a patto di mantenerlo dentro budget contenuti. Questa fiducia, però, potrebbe aver subito una crepa nel 2021 con l'uscita di Cry Macho. Il film incassò appena 16,5 milioni di dollari a fronte di un budget di 33 milioni, risultando un flop commerciale evidente.
Questa eredità di Cry Macho sembra aver influenzato il destino di Giurato numero 2. Nonostante le recensioni eccellenti, lo studio non ha concesso al film un'uscita ampia nelle sale americane, suscitando numerose critiche. Molti hanno interpretato questa scelta come un segnale dei tempi che cambiano, dove persino leggende come Eastwood non sono più immuni alle logiche puramente economiche che dominano l'industria contemporanea dello streaming e dei blockbuster.
La carriera di Clint Eastwood è iniziata negli anni Cinquanta con piccole parti televisive, ma la svolta arrivò negli anni Sessanta quando Sergio Leone lo scelse per la Trilogia del dollaro. Il buono, il brutto, il cattivo del 1966 lo trasformò in una star internazionale, l'archetipo dell'antieroe western dal viso scavato e lo sguardo magnetico. Poi vennero i film di Dirty Harry negli anni Settanta, che consolidarono il suo status di icona action, e infine la straordinaria carriera da regista che lo ha visto esplorare generi diversi, dal western revisionista al dramma storico, dal thriller al biopic.
A 96 anni, Eastwood lascia un'eredità cinematografica che pochi possono vantare. Attore, regista, produttore e persino compositore, la sua influenza sul cinema americano è incalcolabile. I suoi film hanno raccontato l'America nelle sue contraddizioni, nelle sue violenze, nelle sue speranze. Ha dato forma visiva a personaggi indimenticabili e ha diretto alcuni degli interpreti più grandi del nostro tempo verso performance memorabili.
Se Giurato numero 2 rappresenta davvero il suo ultimo lavoro dietro la macchina da presa, e Cry Macho la sua ultima apparizione sullo schermo come attore, Eastwood ha scelto di uscire di scena senza clamore, come è sempre stato nel suo stile. Solo le parole affettuose di un figlio durante un concerto in Francia, che svelano al mondo la fine di un'era.