“Si fermò a dormire da me”: Leonardo Pieraccioni svela il curioso ricordo dal set de Il Ciclone
Leonardo Pieraccioni svela un divertente retroscena su Pilar Marín ai tempi de Il Ciclone: dalla battuta sul set alla notte a casa del regista.
Ci sono film che non appartengono semplicemente alla storia del cinema italiano, ma alla memoria collettiva e affettiva di un’intera generazione. Il Ciclone, capolavoro comico diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni nel 1996, è senza dubbio uno di questi. A distanza di quasi tre decenni dalla sua uscita nelle sale, la pellicola continua a evocare un profondo senso di nostalgia, legato a un'epoca in cui la commedia nostrana sapeva coniugare spensieratezza, romanticismo e un'irresistibile genuinità. A riaccendere i riflettori su questo grande cult è stato lo stesso Pieraccioni attraverso un divertente ricordo condiviso sui propri canali social.
L'occasione è nata dall'uscita di un videoclip di Elodie che omaggiava proprio le iconiche scene di flamenco del film. Rivedendo quei passi di danza e quelle atmosfere solari immerse nella campagna toscana, il regista fiorentino ha voluto condividere con i fan un aneddoto inedito sul backstage e sul suo rapporto con il cast femminile. Al centro del racconto c'è Pilar Marín, la splendida attrice e ballerina spagnola che nel film interpreta una delle artiste della compagnia di flamenco giunta inaspettatamente nell'agriturismo della famiglia Quarini.Durante le riprese dell'ormai celebre sequenza di ballo, la Marín si trovò in difficoltà a causa del terreno sconnesso su cui doveva esibirsi. Preoccupata, si rivolse a Pieraccioni esclamando: "Ma non si può ballare sui sassi!". La risposta dell'attore e regista, fedele al suo spiccato spirito toscano, non si fece attendere. Scherzando, Pieraccioni le disse: "Pilar, se non balli tu pigli una palata ni' groppone!". L'attrice, non conoscendo il dialetto locale e smarrita di fronte a quell'espressione colorita, andò subito dall'aiuto regista per farsi tradurre il significato di "palata" e "groppone".
Il momento più esilarante della vicenda, tuttavia, si verificò qualche giorno dopo. Terminate le riprese della scena, Pilar si trattenne a Firenze e venne ospitata proprio a casa di Pieraccioni. La sera stessa, il regista provò a bussare con ironia alla porta della stanza in cui alloggiava l'attrice. La reazione della ballerina spagnola fu imprevista quanto memorabile: usando proprio l'espressione toscana che aveva appena imparato, gli rispose a tono dall'interno: "Se provi ad entrare ti do una palata ni' groppone!".
Un botta e risposta brillante che dimostra il clima di complicità e leggerezza che si respirava sul set di un film diventato una pietra miliare del nostro cinema. Piccoli dettagli di vita vissuta che confermano come la magia de Il Ciclone non fosse soltanto un artificio cinematografico, ma il riflesso di un'intesa sincera tra un gruppo di artisti capaci di regalare al pubblico risate ed emozioni senza tempo.