Sicario 3 confermato da Josh Brolin, ma chi sarà il regista dopo Villeneuve e Sollima?
Josh Brolin rompe il silenzio su Sicario 3 e conferma importanti novità sul nuovo capitolo della saga action con Benicio del Toro.
Dopo anni di rumor, annunci mancati e un percorso produttivo tortuoso, finalmente arriva la conferma che i fan del franchise stavano aspettando: Sicario 3 è realtà. A confermarlo è proprio Josh Brolin, che in un'intervista esclusiva con ScreenRant ha fornito un aggiornamento tanto breve quanto definitivo sul terzo capitolo della saga action creata da Taylor Sheridan.
Al suo fianco, il sempre magnetico Benicio del Toro nei panni di Alejandro Gillick, sicario dal passato oscuro mosso da un'implacabile sete di vendetta. Il binomio ha funzionato sia nel Sicario originale del 2015, diretto da Denis Villeneuve, sia nel sequel Day of the Soldado del 2018, affidato alla regia di Stefano Sollima. Il secondo capitolo, pur dividendo la critica rispetto all'originale, ha ottenuto un successo commerciale sufficiente a far scattare il via libera per un terzo film. Ma da allora, la strada verso Sicario 3 si è rivelata più accidentata del previsto.
Nel 2023, i produttori hanno dichiarato che lo sciopero della Writers Guild of America aveva bloccato i progressi sulla sceneggiatura, seppur questa fosse già in fase molto avanzata. Nello stesso anno, è arrivata poi la conferma che la scrittura era quasi completata, ma da quel momento si è tornati a parlare del progetto solo attraverso vaghe indiscrezioni. L'aggiornamento di Brolin arriva esattamente un anno dopo un suo precedente intervento, nel quale aveva definito il film "molto, molto reale", pur ammettendo di seguire lo sviluppo solo attraverso il passaparola.
Questo rende incerto il suo coinvolgimento diretto nella scrittura di Sicario 3, sebbene il suo nome resti strettamente legato al DNA della saga. Nonostante le conferme di Brolin, quindi, rimangono molte domande senza risposta. Chi firmerà la sceneggiatura definitiva? Chi siederà sulla sedia del regista? Quale sarà la trama che riporterà Matt Graver e, si spera, Alejandro Gillick nel teatro di guerra del narcotraffico di confine? E soprattutto, quanto è vicino quel "presto" annunciato dall'attore?
Quello che è certo è che il franchise Sicario ha dimostrato di possedere una formula narrativa potente, capace di mescolare tensione morale, azione spietata e una rappresentazione viscerale della guerra alla droga. Il primo film, in particolare, è stato acclamato per la regia claustrofobica di Villeneuve, la fotografia di Roger Deakins e una colonna sonora di Jóhann Jóhannsson che trasformava ogni scena in un crescendo di angoscia ipnotica.