"Sigourney Weaver schiaffeggiò mio padre sul set" Shia LaBeouf svela il segreto imbarazzante della sua carriera
Shia LaBeouf rivela che Sigourney Weaver schiaffeggiò suo padre Jeffrey sul set di Holes nel 2003. L'attore racconta i retroscena del film e i comportamenti inappropriati.
A volte i dietro le quinte dei film sono più movimentati delle scene che vediamo sullo schermo. E quando Shia LaBeouf prende il microfono a una convention, puoi aspettarti rivelazioni che vanno ben oltre le classiche chiacchiere promozionali. Durante un panel al Fanboy Expo in Texas, l'attore ha condiviso un aneddoto sorprendente risalente al 2003, quando era ancora adolescente sul set di Holes, l'adattamento cinematografico del romanzo di Louis Sachar che ha segnato una generazione.
LaBeouf, a una domanda su Charlie's Angels, ha raccontato di come suo padre Jeffrey fosse una presenza problematica sui set cinematografici. "Mio padre era appena uscito di prigione, quindi eravamo su quel set e c'erano tutte queste ragazze bellissime in giro. Pessima combinazione", ha esordito l'attore.
Jeffrey LaBeouf, che aveva scontato una condanna per tentato stupro nei primi anni Ottanta, accompagnava il figlio durante le riprese. E secondo Shia, il suo comportamento con le star femminili era tutt'altro che professionale. "Mio padre tentava di provarci con tutte e tre quelle donne continuamente", ha dichiarato riferendosi a Cameron Diaz, Lucy Liu e Drew Barrymore, le protagoniste di Charlie's Angels.
Ma il momento più eclatante riguarda proprio Holes, il film dove LaBeouf interpretava Stanley Yelnats, un ragazzo ingiustamente accusato di furto e spedito in un campo di detenzione minorile nel deserto. Sigourney Weaver aveva il ruolo della spietata Warden Walker, la direttrice autoritaria del Camp Green Lake. Evidentemente, la Weaver non si limitava a essere severa davanti alla macchina da presa.
"Mio padre è stato cacciato da così tanti set, amico. Una volta provò a corteggiare Sigourney Weaver. Lei lo schiaffeggiò sul set di Holes. Quindi, probabilmente, è questo che ricordo di Charlie's Angels". - Shia LaBeouf
La relazione tra Shia e suo padre Jeffrey è sempre stata al centro della narrazione pubblica dell'attore. Nel 2019, con il film semi-autobiografico Honey Boy, LaBeouf aveva esplorato cinematograficamente gli abusi subiti durante l'infanzia, dipingendo una figura paterna tossica e violenta. Ma nel 2022, durante un'apparizione al podcast Real Ones di Jon Bernthal, l'attore aveva fatto marcia indietro su quella rappresentazione.
"Mio padre è stato così amorevole con me per tutta la vita", aveva dichiarato allora. "Frammentato, certo. Storto, certo. Traballante, sicuramente. Ma non è mai stato non-amorevole, non è mai mancato. Era sempre lì... e io avevo fatto un tour stampa mondiale su quanto fosse rovinato come uomo". Un'ammissione che complicava ulteriormente il quadro, mostrando come la memoria e il racconto personale possano essere fluidi, soprattutto quando si tratta di elaborare traumi e relazioni familiari.
Nel frattempo, né LaBeouf né i rappresentanti di Sigourney Weaver hanno rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda dello schiaffo sul set di Holes. Resta il fatto che questa rivelazione aggiunge un tassello a una carriera già di per sé cinematografica anche fuori dallo schermo, dove le linee tra vita privata, performance pubblica e confessione personale si confondono continuamente.