Snatch: Rupert Grint rivela cosa lo ha convinto a prendere parte alla serie
Rupert Grint, divenuto celebre per l’interpretazione di Ron Weasley nella saga di Harry Potter, ha parlato del proprio coinvolgimento in Snatch
Ho amato il film originale. Ero troppo piccolo per vederlo al momento dell’uscita nelle sale, ma l’ho amato. Quando poi ho incontrato lo showrunner Alex De Rakoff, quando il progetto era ancora in fase embrionale, è stato molto importante mettere in chiaro che lo show sarebbe stato qualcosa di molto diverso [dal film]. Doveva reinventare la vicenda, con nuovi personaggi e con un contesto nuovo, un po’ come accade in uno show come Fargo, in cui c’è un mondo nuovo ma all’interno del quale si possono cogliere delle atmosfere che sono familiari al pubblico. C’è sempre stato un certo livello di pressione ma è stato divertente.
Grint ha poi rivelato quale approccio ha avuto nell'interpretare il suo personaggio, Charlie, e della sfida di lavorare in un progetto per il piccolo schermo:
Ho guardato molti video del Principe Harry. Charlie vive in questo mondo nel quale è molto fiero del nome della sua famiglia e di tutto ciò che comporta. Però, non ha un soldo. Vive in questa casa abbandonata con i suoi genitori, che sono completamente disillusi. (…) La sfida più grande è stata semplicemente quella di lavorare in televisione. Non avevo fatto molta TV prima. Quando stai sviluppando un personaggio all’interno di un vero e proprio arco narrativo, è dura tenerne d’occhio il percorso. È stata una sfida, anche perché c’è moltissima azione e io non sono mai stato un acrobata. Sì, è stato stimolante.
Grint ha il ruolo del dinamico ed elegante truffatore Charlie Cavendish. Dougray Scott (Fear the Walking Dead) è Vic Hill, un criminale che pilota i suoi dall’interno di una prigione, e infine Ed Westwick (Wicked City) è Sonny Castillo, il proprietario di un night club.
Fonte: Collider