“Sono troppo vecchio per James Bond”: uno dei favoriti si tira fuori dalla corsa per diventare il nuovo 007
Theo James chiude le porte a James Bond e spiega perché non si vede nei panni del nuovo 007, nonostante fosse tra i nomi più discussi dai fan.
Sono passati cinque anni da quando Daniel Craig ha lasciato il mondo di James Bond in 007: No Time to Die, in un finale che ha diviso i fan e chiuso un'era. Cinque anni di speculazioni, casting rumor, smentite e silenzi imbarazzanti da parte di Amazon MGM Studios. Cinque anni in cui praticamente ogni attore britannico tra i 25 e i 45 anni è stato accostato al ruolo dell'agente segreto più iconico del cinema. Eppure, nonostante l'hype e le liste di bookmaker che si allungano come la sceneggiatura di Spectre, ancora non sappiamo chi erediterà lo smoking macchiato di sangue di 007. Ma ora abbiamo una certezza: non sarà Theo James.
Pierce Brosnan ne aveva 42 quando GoldenEye lo ha lanciato come 007 nel 1995, inaugurando un'era di action più patinato e gadget tecnologici. Roger Moore aveva 45 anni al suo debutto in Live and Let Die. Quindi, stando ai precedenti storici, in realtà Theo James sarebbe perfettamente nell'età giusta per interpretare Bond. Anzi, sarebbe quasi nel sweet spot del franchise. Allora perché questa dichiarazione? La risposta più ovvia riguarda la strategia di Amazon MGM Studios.
Il nuovo proprietario del franchise potrebbe voler qualcuno che possa sostenere il ruolo per un decennio abbondante, proprio come Craig ha fatto con i suoi cinque film distribuiti nell'arco di 15 anni. Iniziare a 41 anni significherebbe potenzialmente interpretare Bond oltre i 50, e questo potrebbe non allinearsi con la visione dello studio per il futuro della saga. Ma c'è anche un altro elemento da considerare: James non ha detto solo "sono troppo vecchio". Ha usato l'espressione "for one", che in inglese lascia intendere ci siano altre ragioni. Quali? Difficile dirlo con certezza, ma possiamo fare alcune ipotesi informate.
C'è poi il fattore personale. Diventare James Bond non è solo firmare un contratto: significa rinunciare a una certa libertà professionale e personale. Craig lo ha detto apertamente più volte durante il suo lungo regno, arrivando persino alla famosa dichiarazione "Mi taglierei i polsi piuttosto che rifarlo" dopo Spectre, salvo poi tornare per No Time to Die. Il peso mediatico, le aspettative globali, la perdita di privacy: sono tutti elementi che un attore maturo e consapevole come James potrebbe aver valutato prima di chiudere definitivamente la porta.
La dichiarazione di James arriva in un momento particolare per il franchise. Amazon MGM Studios ha finalmente iniziato a dare forma concreta al prossimo capitolo della saga, ma il processo di casting rimane avvolto nel mistero. I direttori di casting hanno recentemente respinto alcuni dei fan cast più popolari, tra cui Jacob Elordi, Callum Turner e Harris Dickinson, suggerendo che lo studio abbia in mente qualcosa di specifico per il futuro di Bond. Questa è la prima volta in oltre vent'anni che il ruolo deve essere riassegnato, e il contesto è radicalmente diverso rispetto al 2005.
Nel frattempo, gli appassionati di Bond continuano ad aspettare. Cinque anni senza un nuovo James Bond iniziano a essere tanti, ma l’attesa potrebbe essere ormai vicina alla fine. Entro la fine dell’anno dovremmo infatti conoscere il nome dell’attore scelto per raccogliere l’eredità di Daniel Craig e guidare il nuovo corso del franchise sotto Amazon MGM Studios. Theo James, a quanto pare, non sarà della partita: resta da capire chi riuscirà a spuntarla in una corsa che, dopo anni di rumor e candidature più o meno credibili, sta finalmente entrando nella sua fase decisiva.