Spunta il nome del nuovo James Bond (e mai l'avremmo indovinato)
Dopo anni di lunga attesa, finalmente è emerso il nome del nuovo papabile James Bond. E non è quello che ci aspettavamo
Sono trascorsi ormai quasi cinque anni dall'addio definitivo (e doloroso) di Daniel Craig in No Time to Die. Un'uscita di scena drammatica ma necessaria voluta per scrollarsi di dosso, forse, l'ombra di un Bond invecchiato e tormentato. E da allora il mondo del cinema è rimasto in febbrile attesa del nuovo 007.
Il mito di James Bond, nato dalla penna di Ian Fleming e immortalato sul grande schermo da Sean Connery in poi, ha sempre funzionato come un orologio svizzero. Ogni generazione ha avuto il suo agente segreto, ogni volta capace di incarnare l'eleganza britannica mista a una certa dose di cinismo machista (e come potrebbe mancare in un film d’azione...).Nonostante ciò, dopo l'era Craig (più realista, più brutale, meno Martini e più lividi), la transizione sembra un'operazione a cuore aperto. Ogni nome sussurrato, da Aaron Taylor-Johnson a Regé-Jean Page, fino all'eterno incompiuto Idris Elba, ha fatto nascere speranze e polemiche, ma la realtà è che il franchise, ora sotto l'egida di Amazon MGM Studios, si muove con estrema prudenza perché si sa che, a questo punto, un passo falso potrebbe costare caro. Molto caro.
Il nuovo Bond
La caccia al successore, però, pare avvicinarsi a una conclusione. Sebbene non ci sia ancora un annuncio ufficiale, le voci più insistenti puntano su Callum Turner come il prescelto per interpretare il prossimo Bond.
L'attore britannico, trentacinquenne, reduce da ruoli intensi in Animali Fantastici, Masters of the Air e dal recente The House of Guinness (guarda caso scritto da Steven Knight, sceneggiatore del nuovo capitolo), sembra aver scalzato i favoriti storici.
Le scommesse lo danno in pole position, e le indiscrezioni (tra chi lo descrive come "il segreto peggio custodito di Hollywood" e chi giura che stia già confidando la notizia agli amici) si fanno sempre più rumorose. Turner, con il suo fascino discreto e la fisicità da atleta pensante, potrebbe essere la scelta ideale per un Bond che deve rinnovarsi senza tradire le origini.
A dirigere il progetto sembra sarà Denis Villeneuve, il regista canadese che ha trasformato Dune in un kolossal visionario e Blade Runner 2049 in un'opera d'arte distopica.
La sua nomina ha scatenato reazioni contrastanti. C’è chi l’ha accolta con entusiasmo, trattandosi di un autore capace di destreggiarsi piuttosto bene tra spettacolo epico e introspezione psicologica, e chi invece si è detto preoccupato che il suo stile austero e cerebrale possa soffocare il lato più ludico e seducente del franchise.
Villeneuve stesso ha definito Bond "territorio sacro", ha promesso di onorare la tradizione pur aprendo nuove strade. Secondo fonti vicine alla produzione, il regista preferirebbe un attore "fresco", possibilmente sconosciuto ai grandi pubblici, tra i 20 e i primi 30 anni, rigorosamente originario delle isole britanniche. Un identikit molto preciso, quindi, che esclude di fatto i nomi più altisonanti e over 35 e punta a un drastico reset generazionale. Staremo a vedere quale sarà il risultato...
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