Stai guardando questa serie tv su Netflix? Questa curiosità su Martin Scorsese potrebbe cambiare tutto
Beef 2 su Netflix si ispira a L'età dell'innocenza di Scorsese per creare una combustione lenta. Scopri come la serie evolve con un cast stellare.
Quando pensi a Martin Scorsese, probabilmente ti vengono in mente le strade insanguinate di Quei Bravi Ragazzi, la violenza esplosiva di Casinò, il caos metropolitano di Taxi Driver. Eppure, per la seconda stagione di Beef, il regista Jake Schreier ha pescato da un angolo completamente diverso della filmografia del maestro italoamericano per ispirarsi alla storia della serie. Stiamo parlando di L'età dell'innocenza, il dramma in costume del 1993 ambientato nell'alta società newyorkese di fine Ottocento.
Una scelta sorprendente, che dice molto sulla direzione che prenderà la nuova stagione della dark comedy che ha dominato gli Emmy e conquistato la critica nel 2023. Se la prima stagione, con Steven Yeun e Ali Wong, ci aveva catapultato in una spirale di vendetta e autodistruzione nata da un banale episodio di rabbia al volante, la seconda promette di rallentare il ritmo, di scavare più in profondità, di far ribollire la tensione sotto la superficie prima di farla esplodere.
In un'intervista con ScreenRant, Schreier ha spiegato che fin dall'inizio il team creativo sapeva che questa sarebbe stata "una combustione più lenta rispetto alla prima stagione". E qui entra in gioco il capolavoro di Scorsese: "A volte parliamo de L'età dell'innocenza e di come Scorsese abbia affrontato quella storia senza la violenza esplicita che aveva caratterizzato i suoi film fino a quel momento. Eppure riesci a sentire la violenza in quella storia in modo estremo".
È un'intuizione brillante. L'età dell'innocenza racconta la storia di Newland Archer, un avvocato dell'alta borghesia newyorkese intrappolato tra le convenzioni sociali e un amore proibito per la contessa Olenska. Non ci sono sparatorie, non ci sono pugni, non c'è sangue. Ma la repressione emotiva, le regole non scritte, gli sguardi trattenuti e le parole non dette creano una tensione insostenibile, più lacerante di qualsiasi scena d'azione. È esattamente questo tipo di violenza psicologica che Beef 2 vuole esplorare. "Come possiamo dare questi indizi nel primo episodio che sì, all'inizio sembra tutto più calmo, ma state tranquilli, ci arriveremo", continua Schreier. La promessa è chiara: il caos ci sarà, la serie rispetterà le aspettative create dalla prima stagione, ma il percorso per arrivarci sarà diverso, più tortuoso, più cerebrale.
Il cast scelto per questa stagione riflette perfettamente questa ambizione narrativa. Isaac e Mulligan portano con sé un pedigree da cinema d'autore, attori abituati a navigare personaggi sfaccettati e moralmente ambigui. Melton, reduce dal suo straordinario lavoro in May December di Todd Haynes, e Spaeny, premiata a Cannes per Priscilla di Sofia Coppola, rappresentano la nuova generazione di talenti capaci di veicolare intere tempeste emotive con minimi gesti."La complicazione di avere così tanti personaggi punto di vista questa volta fa sì che non sia così ovvio, in qualsiasi scena, da che parte dovresti schierarti. Ma devi tenere traccia di tutti i modi, di tutte le divisioni, degli affondi sottili e delle bugie che li stanno separando e spingendo in direzioni diverse". - Jake Schreier
Il riferimento a L'età dell'innocenza suggerisce anche un'attenzione particolare alle dinamiche sociali, ai codici non scritti che governano i rapporti umani, specialmente in contesti dove apparenza e reputazione contano più della verità. Nel film di Scorsese, la società dell'alta borghesia newyorkese con le sue rigide convenzioni era una gabbia dorata che soffocava ogni impulso autentico. In Beef 2, quali saranno le gabbie invisibili che imprigionano i personaggi? Il divario generazionale tra millennial e Gen Z? Le gerarchie lavorative? Le aspettative sociali legate al successo e all'immagine?
La sfida per Beef 2 sarà mantenere l'interesse di un pubblico abituato ai ritmi frenetici dello streaming, dove la tentazione di passare al prossimo show è sempre a portata di pollice. Ma se la prima stagione ha dimostrato qualcosa, è che gli spettatori sono pronti a investire emotivamente in storie ben raccontate, anche quando sono scomode, anche quando ti lasciano col fiato sospeso e il cuore in gola. Tutti gli episodi della seconda stagione di Beef sono disponibili su Netflix dal 16 aprile, pronti a dimostrare che a volte il silenzio urla più forte delle grida, e che la violenza più devastante è quella che non vedi arrivare, ma che senti crescere nell'aria come la pressione prima di un temporale.