Stand by Me torna al cinema 40 anni dopo: l'estate di Gordie, Chris e Rob Reiner che non dimenticheremo mai
Il 27 marzo 2026 la Columbia Pictures riporta nelle sale il film che ha definito un'intera idea di adolescenza. Sullo sfondo c'è anche il lutto per la morte del suo regista.
Castle Rock, agosto 1986
"Ragazzi, vi va di vedere un cadavere?" È con questa frase che quattro dodicenni lasciano Castle Rock, Oregon, e iniziano il viaggio che ha cambiato il cinema di formazione per sempre. Stand by Me — Ricordo di un'estate uscì nelle sale americane l'8 agosto 1986, con un budget di circa 8 milioni di dollari e nessuna pretesa di diventare un classico. Incassò 52 milioni solo negli Stati Uniti, conquistò la critica e poi, nei decenni successivi, fece qualcosa di più raro: non invecchiò. Non nel senso in cui invecchiano bene i vini pregiati, ma nel senso in cui certi film rimangono esattamente uguali a sé stessi mentre il mondo intorno cambia. Il treno che attraversa il ponte di Brownsville, in California, fa ancora paura. La scena delle sanguisughe disturba ancora. Chris Chambers che scompare in fondo alla strada lascia ancora un vuoto netto nel petto.
Rob Reiner aveva già alle spalle This Is Spinal Tap e The Sure Thing quando adattò The Body, il racconto di Stephen King contenuto nella raccolta Stagioni diverse. Era il suo terzo film, girato tra giugno e agosto del 1985 tra California e Oregon. Wil Wheaton era Gordie, River Phoenix era Chris, Corey Feldman Teddy, Jerry O'Connell Vern, Kiefer Sutherland il bullo Ace. Richard Dreyfuss apriva e chiudeva il racconto nei panni dello scrittore adulto. Un cast che sulla carta sembrava solo promettente e che sullo schermo divenne qualcosa di irripetibile.Il ritorno, segnato da una perdita
Columbia Pictures ha annunciato la ri-uscita nelle sale per una settimana a partire dal 27 marzo 2026, con visuale restaurata e mix audio rinnovato. La notizia arriva poco più di un mese dopo la morte di Rob Reiner, scomparso a dicembre 2025 a 78 anni insieme alla moglie Michele in circostanze tragiche. Questo rende il ritorno del film qualcosa di più di una celebrazione d'anniversario: è anche un omaggio postumo a un regista che in pochi anni — Stand by Me, poi The Princess Bride, poi Harry ti presento Sally, poi Misery — aveva costruito una filmografia quasi impossibile da eguagliare per coerenza e qualità.
Reiner aveva dichiarato più volte di sentirsi vicino a Gordie LaChance — l'insicurezza, il rapporto difficile col padre, il bisogno di approvazione degli amici. Quando la produzione fu ultimata, però, disse anche che riguardare la scena in cui Chris saluta Gordie e cammina via era diventato insopportabile. Perché River Phoenix morì nel 1993, a soli 23 anni, e quella sequenza aveva assunto nel tempo una pesantezza che non era prevista nel copione.Un film che nessuno ha osato toccare
Stand by Me detiene ancora oggi 88% su Rotten Tomatoes e non è mai stato oggetto di remake, prequel o reboot — una rarità assoluta nell'industria contemporanea, dove ogni proprietà intellettuale di valore viene prima o poi rielaborata. Il consenso non scritto ma chiarissimo sembra essere lo stesso di The Shawshank Redemption: ci sono film che non si toccano perché la loro forza dipende esattamente dalla forma che hanno, e qualsiasi variazione li svuoterebbe.
King lo considerava il primo suo adattamento non horror di successo, e quella riuscita aprì la strada a una stagione diversa della sua filmografia su schermo. La storia di Gordie, raccontata senza mostri né soprannaturale, era comunque terrificante nel modo che conta di più: mostrava cosa significa crescere sapendo che certe amicizie non sopravvivono all'età adulta. Sapendo che alcune persone che ami scompariranno, e che spesso non capirai perché.
Il 27 marzo si torna al cinema.