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Star Wars, la salute mentale dell’attore di Anakin bambino: come sta oggi

Da bambino era diventato Anakin Skywalker in "Star Wars: La minaccia fantasma", poi il ritiro, il bullismo, la diagnosi di schizofrenia e una lunga battaglia per ritrovare un equilibrio. Oggi Jake Lloyd racconta una fase completamente diversa della sua vita: il trattamento è terminato e le persone che gli sono vicine parlano di un recupero che fa finalmente sperare.

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Jake Lloyd è tornato a far parlare di sé, ma questa volta non per il cinema. E soprattutto non per essere stato il bambino che ha dato un volto al giovane Anakin Skywalker. Dopo oltre venticinque anni dall'uscita di Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, l'attore sta vivendo un momento che appare molto più importante di qualsiasi successo cinematografico: quello della ripresa del proprio percorso di salute mentale. L'aggiornamento più recente è arrivato attraverso Clayton Sandell, giornalista e autore che negli ultimi anni ha seguito con particolare attenzione la vicenda di Lloyd e della madre Lisa. In un nuovo post del suo profilo ufficiale di Instagram, Sandell ha raccontato di aver trascorso del tempo con l'ex attore bambino e di averlo trovato particolarmente presente, curioso e disposto a conversare.

Nato a Fort Collins, in Colorado, il 5 marzo 1989, Jake Matthew Lloyd si avvicina alla recitazione ancora bambino. Nel 1996 compare in alcuni episodi di E.R. – Medici in prima linea e nello stesso periodo ottiene ruoli cinematografici in Una donna molto speciale e Una promessa è una promessa, oltre a partecipare al film televisivo Apollo 11. La svolta arriva quando George Lucas lo sceglie per interpretare Anakin Skywalker ne La minaccia fantasma. Il film del 1999 rappresenta il ritorno sul grande schermo della saga dopo sedici anni e trasforma immediatamente Lloyd, allora appena bambino, in uno dei volti più famosi del cinema mondiale.

Durante la produzione, il produttore Rick McCallum descrisse Lloyd come un bambino intelligente, vivace e appassionato di oggetti meccanici, caratteristiche che ricordavano proprio quelle attribuite ad Anakin. Anche Lloyd, del resto, aveva già una forte familiarità con l'universo di Star Wars. Dopo il film, tornò a prestare la voce ad Anakin in diversi videogiochi legati alla saga, mentre la sua carriera cinematografica proseguì con Madison. Poi, progressivamente, arrivò il ritiro.

Per molto tempo la storia di Lloyd è stata raccontata quasi esclusivamente attraverso il rapporto con Star Wars. Ma le sue stesse parole hanno contribuito a spiegare quanto quella popolarità fosse stata difficile da gestire. In una rara intervista del 2012, ripresa anche da testate come NME, Lloyd raccontò il peso delle prese in giro subite a scuola. I compagni imitavano il rumore della spada laser quando lo vedevano e la sua quotidianità era diventata estremamente complicata. A questo si aggiungevano gli impegni promozionali del film: "Tutta la mia vita scolastica è stata un inferno, e ho dovuto fare fino a 60 interviste al giorno" Ha fatto sapere in un'intervista.

Il successivo percorso personale di Lloyd fu molto più complesso. La famiglia rese pubblica la diagnosi di schizofrenia e, negli anni, l'attore affrontò diverse fasi critiche, comprese difficoltà legate all'aderenza alle cure e problemi con la giustizia. Nel 2015 venne arrestato dopo un episodio di guida pericolosa e resistenza all'arresto. Nel 2023 arrivò un'altra grave crisi, che portò a un lungo ricovero in una struttura specializzata. Secondo quanto raccontato dalla madre Lisa, la situazione era stata ulteriormente complicata dalla difficoltà di riconoscere la propria condizione, fenomeno associato in alcuni casi alla schizofrenia.

È importante però non trasformare automaticamente la storia di Lloyd in una semplice conseguenza della sua esperienza in Star Wars. La madre ha infatti spiegato che i problemi di salute mentale non sarebbero stati causati dal film e ha indicato anche una componente familiare nella malattia.

La parte più significativa della storia, oggi, è però un'altra. Nel 2024, in un'intervista raccontata da People ed Entertainment Weekly, Lisa aveva già parlato di miglioramenti durante il percorso di cura. Lloyd aveva completato un lungo periodo di trattamento residenziale e continuava il proprio percorso in una struttura riabilitativa. Nel 2025, lo stesso Sandell aveva raccontato che Lloyd si sentiva finalmente "pretty good", sottolineando l'importanza di un nuovo equilibrio raggiunto attraverso le cure.

Ma l'aggiornamento del 2026 sembra ancora più incoraggiante: "A giugno ha completato un programma a lungo termine che gli ha fatto molto bene, aiutandolo a seguire correttamente la terapia farmacologica, la terapia stessa e ad acquisire altre competenze essenziali per la vita. A volte i progressi si misurano in giorni, ma grazie anche al sostegno straordinario e incrollabile di sua madre, ci sono molti motivi per essere ottimisti sul futuro di Jake." Ha fatto sapere Sandell. E c'è persino un possibile nuovo progetto. In una recente intervista con Sandell, Lloyd ha parlato dell'idea di costruire un futuro nel mondo degli e-sport, raccontando il suo entusiasmo per il gaming e citando i risultati ottenuti giocando a Call of Duty.

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