"Star Wars" volta pagina: ufficiale l'addio di Kathleen Kennedy dopo oltre un decennio

Dopo tredici anni e oltre 5 miliardi di incassi, Kathleen Kennedy lascia la guida della Lucasfilm passando il testimone a Dave Filoni e Lynwen Brennan.

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Dopo 13 anni passati al timone di una delle corazzate più importanti di Hollywood, si chiude un’epoca: Kathleen Kennedy lascia la presidenza della Lucasfilm. La notizia, che ha scosso il mondo del cinema e i fan di Star Wars, segna il passaggio definitivo a una nuova leadership che promette di ridefinire il futuro del franchise creato da George Lucas.

L’Eredità di Kathleen Kennedy: luci e ombre di un Impero

Scelta personalmente da George Lucas nel 2012 come sua erede, Kathleen Kennedy ha guidato la transizione della Lucasfilm sotto l'ala della Disney. I numeri parlano di un successo commerciale indiscutibile: sotto la sua gestione, l'azienda ha incassato oltre 5,6 miliardi di dollari al botteghino, ammortizzando ampiamente l'investimento iniziale di 4 miliardi fatto da Disney.

Tuttavia, il suo mandato non è stato privo di turbolenze. Se da un lato ha regalato successi come Il Risveglio della Forza e l’acclamatissimo Rogue One, dall'altro ha dovuto gestire crisi creative profonde, come il licenziamento dei registi di Solo: A Star Wars Story a riprese in corso e le recenti polemiche dei fan sulla direzione narrativa della trilogia sequel.

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Il cambio al vertice arriva in un momento cruciale. La sfida per la nuova leadership sarà quella di riconnettersi con lo "zoccolo duro" degli appassionati, spesso delusi dalle ultime scelte editoriali, e riportare stabilmente Star Wars sul grande schermo dopo anni di predominanza delle serie TV su Disney+.

Tra i retroscena che hanno accelerato questo cambiamento, si mormora della crescente frustrazione dei fan per progetti cancellati o bocciati dai piani alti della Disney (come il vociferato film su Ben Solo con Adam Driver), che hanno creato frizioni non più sostenibili.

L'addio di Kathleen Kennedy non è solo un cambio di poltrona, ma il segnale di una Lucasfilm che vuole evolversi. Se la Kennedy ha avuto il merito di riportare la "Galassia lontana lontana" al centro del mercato globale, spetterà ora a Filoni e Brennan dimostrare che il franchise può ancora emozionare e sorprendere, mantenendo viva la magia che Lucas iniziò quasi cinquant'anni fa.

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