Stasera in TV, Beverly Hills Cop, il film che ha trasformato Eddie Murphy in una star degli anni '80
Beverly Hills Cop compie 40 anni: scopri come Eddie Murphy rivoluzionò il cinema d'azione con improvvisazioni che fecero ridere persino la troupe sul set.
Quattro decenni. Sembra impossibile, eppure Beverly Hills Cop continua a essere un punto di riferimento ineludibile per chiunque voglia capire cosa significhi mescolare azione e commedia senza che una delle due componenti soffochi l'altra. Diretto da Martin Brest, il film ha fatto di Eddie Murphy non solo una stella, ma l'icona di un'intera generazione cinematografica. L'appuntamento è per stasera, sul canale 27, alle 21.10.
La trama è semplice nella sua efficacia: Axel Foley è un poliziotto di Detroit con uno stile tutto suo, irriverente, poco ortodosso, allergico alle gerarchie. Quando il suo migliore amico Michael viene ucciso, Axel non si limita a piangere. Indaga. Le tracce lo conducono a Beverly Hills, in una galleria d'arte dove il lusso e le apparenze regnano sovrani. Il suo capo, però, non ci sta. Gli toglie l'incarico e lo affida a un altro agente. Axel allora fa quello che farebbe chiunque abbia un minimo di sano fregarsene: si prende qualche giorno di ferie e vola in California per scoprire da solo cosa c'è dietro alla morte dell'amico.
Il contrasto è immediato e dirompente. Da una parte Detroit, città operaia, dura, senza fronzoli. Dall'altra Beverly Hills, con i suoi viali perfetti, le ville hollywoodiane, i poliziotti in divisa stirata che seguono il protocollo alla lettera. Axel Foley irrompe in questo mondo come un tornado, costringendo i colleghi locali a uscire dalla loro comfort zone. È il classico pesce fuor d'acqua, ma con un twist: non è lui a doversi adattare, sono gli altri a dover accettare che i suoi metodi funzionano.
Eddie Murphy non recita, esplode. Ogni scena è un concentrato di energia, di battute taglienti, di improvvisazione pura. Ed è proprio qui che si nasconde uno dei segreti meglio custoditi di Beverly Hills Cop: molte delle battute comiche che hanno reso il film un cult non erano scritte. Murphy, insieme a John Ashton e Judge Reinhold, improvvisava sul set, al punto che la troupe spesso non riusciva a trattenere le risate. Un dettaglio che racconta molto sulla spontaneità e sull'alchimia che si era creata tra gli attori.
Il film non è stato solo un successo di pubblico, ma ha conquistato anche la critica e l'industria. Ha vinto il People's Choice Award come Favorite Motion Picture, ha ricevuto nomination ai Golden Globe per il Miglior Film nella categoria Musical o Commedia e persino una candidatura all'Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale. Risultati che dimostrano come Beverly Hills Cop non fosse semplicemente un action movie con qualche risata, ma un prodotto capace di innovare il linguaggio del genere.
Quello che Beverly Hills Cop ha fatto per il cinema d'azione è stato aprire una porta che nessuno prima aveva spalancato con tanta convinzione. Ha dimostrato che un poliziesco poteva essere divertente senza perdere tensione, che un protagonista poteva essere eroico e irriverente allo stesso tempo, che il pubblico voleva vedere sullo schermo qualcosa di più della solita faccia seria con la pistola in mano. Ha inventato, di fatto, il buddy cop movie moderno, quel sottogenere che da allora è stato replicato, imitato, omaggiato in decine di pellicole successive.