Stasera in TV, Cado dalle nubi: da comico sconosciuto a star del cinema, il debutto che nessuno si aspettava

Cado dalle nubi incassò 14 milioni nel 2009. La storia vera e autobiografica dell'esordio di Checco Zalone, da sconosciuto a fenomeno del cinema italiano.

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Quando nel 2009 un comico pugliese sconosciuto al grande pubblico debuttò sul grande schermo con una commedia che raccontava la sua storia personale, pochi avrebbero scommesso su un successo clamoroso. Eppure Cado dalle nubi, diretto da Gennaro Nunziante, si rivelò una delle sorprese più grandi del cinema italiano di quell'anno, incassando ben 14.073.000 euro e conquistando il primo posto al botteghino. L'appuntamento è per stasera, su Italia 1, alle 21.30. Ma cosa rese speciale questo film e quanto c'è di reale nella storia che racconta?

Il protagonista è Checco, un giovane cantante pugliese che si esibisce nei weekend in una gelateria di Polignano a Mare mentre lavora come muratore nell'impresa dello zio per sbarcare il lunario. È un sognatore, forse un po' troppo appiccicoso e instabile per i gusti della sua fidanzata Angela, che lo lascia proprio perché stanca di aspettare un futuro più solido. Quella rottura diventa la scintilla che spinge Checco a compiere il grande salto: lasciare la Puglia e trasferirsi a Milano, la città dove tutto sembra possibile, dove i sogni musicali potrebbero finalmente diventare realtà.

A Milano viene accolto dal cugino omosessuale, che convive con il suo compagno ma tiene questa relazione segreta alla famiglia di origine. È uno degli elementi che regala al film momenti di comicità ma anche di riflessione sui pregiudizi e sulle ipocrisie familiari che ancora caratterizzano certi contesti sociali italiani. Tra situazioni tragicomiche e incontri casuali, Checco si innamora di una ragazza impegnata nel volontariato, ma il percorso verso la felicità non è lineare: dovrà fare i conti con i pregiudizi dei genitori e con un ambiente milanese che, lungi dall'essere la terra promessa immaginata, sembra ostacolare più che favorire le sue ambizioni.



Quello che rende Cado dalle nubi diverso da tante commedie italiane dell'epoca è la forte componente autobiografica. Checco Zalone, pseudonimo di Luca Medici, ha dichiarato esplicitamente che il film rispecchia la sua esperienza personale: anche lui ha lasciato il sud per trasferirsi a Milano, anche lui inseguiva il sogno di sfondare come musicista, anche lui ha vissuto sulla propria pelle lo sradicamento geografico ed emotivo che comporta cercare fortuna al nord. Questa autenticità traspare in ogni scena, rendendo il personaggio credibile e profondamente umano, capace di far ridere ma anche di toccare corde emotive genuine.

Il successo del film non fu affatto scontato. All'epoca Zalone era conosciuto principalmente per le sue esibizioni nei cabaret pugliesi e per alcuni video diventati virali su internet, ma il grande pubblico televisivo e cinematografico non lo conosceva ancora. Eppure la sua comicità, fatta di paradossi linguistici, ironia sul meridionalismo e una capacità innata di costruire personaggi grotteschi ma mai caricaturali, conquistò milioni di spettatori. Il film divenne un passaparola inarrestabile, segno che aveva intercettato qualcosa di profondo nell'immaginario collettivo: la storia di chi parte, di chi sogna, di chi si scontra con una realtà più dura delle aspettative ma non si arrende.

Anche la colonna sonora contribuì al successo. Il brano "Angela", scritto e interpretato da Zalone stesso, venne persino candidato ai David di Donatello nella categoria Miglior canzone originale. Una canzone apparentemente leggera ma che racchiude tutta la malinconia di un amore finito e la nostalgia per una vita lasciata alle spalle, elementi che molti italiani, soprattutto meridionali emigrati al nord, riconoscono come parte della propria storia personale.

Il cast del film vede accanto a Checco Zalone attori come Giulia Michelini, Fabio Troiano, Dino Abbrescia e persino Francesca Chillemi in un ruolo minore. La regia di Gennaro Nunziante, che diventerà il regista di riferimento per tutti i successivi film di Zalone, costruisce un equilibrio delicato tra momenti di pura comicità fisica e situazioni più intime e riflessive, senza mai scadere nella macchietta o nel facile sentimentalismo.

Cado dalle nubi segna dunque l'inizio di un fenomeno che avrebbe caratterizzato il cinema italiano del decennio successivo. Dopo questo esordio, Zalone avrebbe collezionato record su record al botteghino, diventando l'attore italiano di maggior successo commerciale. Ma tutto è partito da qui, da un film a basso budget che raccontava con sincerità il viaggio di un ragazzo del sud che insegue un sogno impossibile, armato solo del suo talento, della sua testardaggine e di una comicità capace di parlare a tutti.

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