Stasera in TV, Cattivissimo me: tre bambine trasformano un supercattivo in un tenero papà

Scopri come Cattivissimo me ha trasformato Gru da supercattivo a padre grazie a tre bambine. Analisi del film che ha conquistato il mondo con i Minion.

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Quando nel 2010 arrivò nelle sale cinematografiche, Cattivissimo me si presentava come l'ennesimo film d'animazione destinato a intrattenere i più piccoli per un paio d'ore. Invece, quello che Pierre Coffin e Chris Renaud hanno creato è diventato un fenomeno culturale capace di conquistare il pubblico di ogni età, trasformando i suoi protagonisti in icone riconoscibili in tutto il mondo. Ma cosa rende questo film così speciale rispetto alla marea di produzioni animate che invadono gli schermi ogni anno?

La risposta sta nella sua capacità di rovesciare le aspettative narrative, costruendo una storia che parla di redenzione attraverso l'amore familiare. Al centro di tutto c'è Gru, un personaggio che incarna la figura del supercattivo classico: vive in una casa nera e desolata, progetta misfatti di ogni genere e ha un obiettivo ambizioso. Vuole rubare la Luna. Non un diamante, non un tesoro, ma l'intero satellite terrestre. Un piano che dovrebbe consacrarlo nell'olimpo dei grandi villain della storia.

Per realizzare questa impresa impossibile, Gru può contare su un esercito di aiutanti davvero peculiari: i Minion. Queste creature gialle, dall'aspetto cilindrico e dal linguaggio incomprensibile ma straordinariamente espressivo, sono diventate probabilmente l'elemento più iconico dell'intero franchise. Sempre pronte a scherzare, a combinare pasticci e a eseguire gli ordini del loro capo con entusiasmo contagioso, i Minion rappresentano il contrappunto comico perfetto alla serietà del piano criminale di Gru.

Cattivissimo me - Disney+

La vera svolta narrativa arriva però quando nella vita del protagonista irrompono Margo, Edith e Agnes, tre bambine orfane che cercano disperatamente una famiglia. Inizialmente, Gru le vede solo come pedine da utilizzare nel suo grande colpo: adottarle potrebbe essergli utile per infiltrarsi nella fortezza del suo rivale. Un classico stratagemma da villain senza scrupoli. Ma la convivenza con le tre sorelle innesca un processo di trasformazione che nemmeno lui aveva previsto.

Agnes, la più piccola, con la sua tenerezza disarmante e il suo desiderio di avere finalmente un papà, inizia a scalfire la corazza emotiva di Gru. Edith, con il suo carattere ribelle e la sua energia incontenibile, porta nella casa oscura del protagonista un caos vitale che mancava da sempre. Margo, la maggiore, carica del peso di proteggere le sorelle più piccole, cerca di capire se quell'uomo burbero possa davvero rappresentare la famiglia che hanno sempre desiderato.

La forza di Cattivissimo me risiede proprio in questo intreccio tra il piano criminale e l'evoluzione emotiva del protagonista. Mentre si avvicina il momento del grande furto, Gru scopre che le risate delle bambine, le loro richieste di attenzione, persino i loro capricci portano nella sua vita qualcosa che nessun colpo potrebbe mai garantirgli: la gioia autentica delle relazioni umane. Il film costruisce con intelligenza questa doppia narrazione, mantenendo sempre un equilibrio tra i momenti d'azione legati al piano criminale e quelli più intimisti della vita familiare.

Cattivissimo me - Disney+

La regia di Coffin e Renaud, insieme al contributo di Sergio Pablos, confeziona un prodotto tecnicamente impeccabile. L'animazione 3D è curata nei minimi dettagli, con personaggi progettati ad arte che riescono a essere espressivi anche senza bisogno di dialoghi complessi. La casa di Gru, con il suo aspetto esteriormente minaccioso e gli interni pieni di gadget tecnologici, diventa un personaggio a sé, testimone silenzioso della metamorfosi del suo proprietario.

Il ritmo narrativo è un crescendo ben orchestrato che tiene incollato lo spettatore per tutti i 95 minuti di durata. La trama, pur mantenendo una struttura relativamente semplice e accessibile anche ai più piccoli, non rinuncia a trovate divertenti alternate a momenti dolci e riflessivi. Non mancano le scene d'azione, i colpi di scena e le gag comiche, ma il cuore pulsante del film resta sempre la relazione tra Gru e le bambine.

Quello che emerge con forza da questa pellicola è un messaggio profondo ma mai didascalico: nella vita si può cambiare in base alle esperienze vissute e alle persone incontrate. Gru non smette di essere chi è per diventare qualcun altro; piuttosto, scopre una parte di sé che aveva sempre ignorato o represso. La paternità lo coglie impreparato, lo spaventa, lo mette in crisi, ma alla fine gli rivela che l'amore e la famiglia valgono molto più di qualsiasi successo criminale. L'appuntamento è per stasera, su Italia 1, alle 21.30.

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