Stasera in TV, City of Angels: la storia dell'angelo che rinunciò al paradiso in nome dell'amore vero

Scopri la storia di City of Angels: l'angelo Seth rinuncia all'immortalità per amore di Maggie. Analisi del film con Nicolas Cage e Meg Ryan del 1998.

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A Los Angeles, tra i grattacieli scintillanti e le strade affollate del traffico perenne, si aggira una presenza invisibile. Non è minacciosa, non è oscura. È Seth, un angelo custode interpretato da Nicolas Cage, che osserva silenziosamente i mortali mentre vivono le loro esistenze frenetiche, inconsapevoli della protezione ultraterrena che li avvolge. City of Angels, diretto da Brad Silberling nel 1998, è una di quelle pellicole che ti scuotono senza urlare, che ti commuovono senza manipolare, trasformando una storia d'amore impossibile in una riflessione profonda sul significato stesso della vita. L'appuntamento è per stasera, alle 21.15, sul canale 27.

Il film si sviluppa attorno a un'idea semplice, ma potente: cosa succederebbe se un essere immortale, perfetto e distaccato, si innamorasse perdutamente di una donna mortale? Seth non è un angelo qualunque. Ha il compito delicato e doloroso di accompagnare le anime dal corpo appena deceduto verso l'aldilà, un lavoro che lo mette costantemente a contatto con la fragilità umana. È durante una di queste missioni, in una sala operatoria, che incontra Maggie Rice, una determinata chirurga cardiaca interpretata da Meg Ryan.

Maggie rappresenta tutto ciò che Seth non può avere: l'imperfezione, la vulnerabilità, la passione viscerale per la vita. Quando un suo paziente muore sul tavolo operatorio nonostante i suoi sforzi disperati, Seth assiste al suo dolore, alla sua rabbia professionale, al suo senso di impotenza. E in quel momento qualcosa si spezza dentro di lui. L'angelo che ha passato l'eternità a osservare diventa ossessionato dall'idea di sentire, di toccare, di vivere davvero.

City of Angels - Warner Bros.

La Los Angeles di City of Angels non è la solita cartolina hollywoodiana. È una città doppia, stratificata: da un lato quella materiale, fatta di cemento e asfalto, dall'altro quella spirituale, popolata da angeli vestiti di nero che si radunano all'alba sulle spiagge per ascoltare il sorgere del sole, un'esperienza che possono solo immaginare ma non sentire fisicamente. Questa dicotomia visiva, curata magistralmente dalla fotografia di John Seale, crea un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà.

Ma Seth non è solo nella sua tentazione. Esiste un precedente, una possibilità concreta di trasformazione. Nathaniel Messinger, interpretato da Dennis Franz, è un uomo che un tempo era un angelo. Ha scelto di "cadere", di rinunciare all'immortalità per sperimentare i piaceri terreni: il sapore di una pera succosa, la sensazione della pioggia sulla pelle, il calore di un abbraccio. Messinger diventa il mentore involontario di Seth, mostrandogli che il salto è possibile, ma anche che comporta un prezzo altissimo: la perdita della perfezione, dell'eternità, della visione divina.

Il film affronta con delicatezza un tema universale che attraversa culture e religioni: il valore dell'esperienza umana rispetto alla conoscenza assoluta. Seth sa tutto, vede tutto, comprende tutto. Eppure non ha mai provato il battito accelerato del cuore davanti alla persona amata, non ha mai sentito il dolore fisico, non conosce la paura della morte. La sua esistenza angelica è completa ma sterile, perfetta ma vuota. Maggie, al contrario, vive nell'incertezza costante, commette errori, soffre, ma proprio per questo è tremendamente viva.

City of Angels - Warner Bros.

La relazione tra i due protagonisti si sviluppa attraverso incontri apparentemente casuali, conversazioni notturne sul tetto dell'ospedale, momenti rubati in cui Seth cerca goffamente di farsi notare da Maggie senza rivelare la sua vera natura. Nicolas Cage porta sullo schermo un angelo che impara a essere umano, con quella sua intensità trattenuta che esplode nei momenti chiave. Meg Ryan, reduce dal successo di commedie romantiche leggere, mostra qui una profondità diversa, incarnando una donna razionale che lotta contro un'attrazione che non riesce a spiegare scientificamente.

La sceneggiatura, ispirata al film tedesco "Il cielo sopra Berlino" di Wim Wenders, trasferisce l'azione dalla Germania divisa del dopoguerra alla California contemporanea, mantenendo però intatta la poetica del guardare senza partecipare. Gli angeli di City of Angels sono testimoni silenziosi dell'esistenza umana, figure che popolano biblioteche e ospedali, sempre presenti ma mai coinvolti. Fino a quando l'amore non cambia le regole del gioco.

Il momento della scelta è devastante nella sua semplicità. Seth decide di cadere, letteralmente, da un palazzo, rinunciando alle sue ali invisibili per acquisire un corpo mortale. La trasformazione è dolorosa, disorienta, ma gli regala immediatamente sensazioni mai provate: il freddo del cemento, il sapore del sangue in bocca, la fame, la stanchezza. E poi arriva da Maggie, finalmente in grado di toccarla, di baciarla, di amarla fisicamente.

City of Angels - Warner Bros.

Il film non cede però alla tentazione del lieto fine scontato. City of Angels è anche una meditazione sulla fragilità dell'esistenza, sul fatto che scegliere di essere umani significa anche accettare il dolore, la perdita, la morte. Il destino di Maggie, improvviso e crudele, trasforma la favola romantica in tragedia, lasciando Seth a confrontarsi con il lato più oscuro della sua scelta: il rimpianto, il dolore straziante del lutto, la consapevolezza che l'amore può fare più male di qualsiasi altra esperienza umana.

Eppure, e qui sta la grandezza del film, Seth non si pente. In una delle scene finali, tornato sulla spiaggia dove gli angeli si radunano, afferma che rifarebbe tutto. Perché anche un solo istante di vera vita con Maggie vale un'eternità di osservazione distaccata. È una dichiarazione filosofica potente: meglio bruciare intensamente per un momento che splendere debolmente per sempre.

La colonna sonora, dominata dalla struggente "Iris" dei Goo Goo Dolls e da "Angel" di Sarah McLachlan, amplifica l'impatto emotivo di ogni scena, trasformando momenti già carichi in vere e proprie esperienze catartiche. Le canzoni non sono semplici accompagnamenti ma parte integrante della narrazione, veicoli di emozioni che le parole da sole non potrebbero trasmettere.

City of Angels - Warner Bros.

City of Angels funziona su molteplici livelli. È una storia d'amore impossibile per chi cerca romanticismo. È una riflessione esistenziale per chi vuole profondità. È un thriller emotivo per chi desidera essere scosso. Il cast di supporto, da Andre Braugher nei panni di Cassiel, l'angelo confidente di Seth, a Colm Feore come Jordan, il collega chirurgo di Maggie, arricchisce un tessuto narrativo già denso di significati.

Il film uscì nelle sale nel 1998, in un'epoca in cui il cinema americano mainstream raramente si permetteva incursioni così decise nel territorio del fantastico metafisico. Con un budget di 55 milioni di dollari e un incasso mondiale di oltre 198 milioni, dimostrò che il pubblico aveva fame di storie che osassero porre domande grandi sull'amore, sulla morte, sul senso dell'esistenza.

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