Stasera in TV, Gangster Squad: la storia dei poliziotti che divennero gangster per salvare Los Angeles
Gangster Squad: la storia vera della squadra segreta che sfidò Mickey Cohen nella Los Angeles degli anni '40. Poliziotti diventati vigilanti per salvare la città.
Los Angeles, anni '40. La città degli angeli è tutt'altro che angelica. Le strade brillano sotto i lampioni art déco, ma dietro quella patina scintillante si nasconde un impero criminale che ha stretto la metropoli californiana in una morsa di ferro. Il suo nome è Mickey Cohen, e il suo potere sembra inattaccabile.
Ma c'è chi non si arrende. Il sergente John O'Mara è un uomo d'azione, un poliziotto della vecchia scuola che crede ancora nella giustizia. Di fronte all'impotenza delle istituzioni, corrotte fino al midollo, O'Mara capisce che i metodi tradizionali non funzioneranno mai. Per battere un criminale senza scrupoli serve qualcosa di più. Serve una squadra disposta a tutto, pronta a operare nell'ombra, al di fuori delle regole che Cohen ha già comprato e piegato ai suoi voleri.
Nasce così la Gangster Squad, un'unità segreta che non esiste ufficialmente. Insieme al collega Jerry Wooters, O'Mara mette insieme un gruppo eterogeneo di poliziotti: uomini con competenze diverse, ognuno con le proprie motivazioni personali, tutti accomunati dalla volontà di restituire la città alla legalità. Ma c'è un prezzo da pagare. Per combattere Cohen dovranno adottare i suoi stessi metodi, muoversi al limite della legalità, a volte oltre. Diventeranno, in un certo senso, ciò che combattono.
Diretto da Ruben Fleischer e uscito nelle sale nel 2013, Gangster Squad porta sullo schermo questa storia con uno stile visivo che omaggia il cinema noir classico degli anni '40. Le atmosfere sono dense, cariche di ombre e contrasti, proprio come i dilemmi morali dei protagonisti. Il cast è stellare: Sean Penn interpreta Mickey Cohen con un'intensità magnetica e disturbante, trasformandolo in uno dei villain più memorabili del cinema gangster moderno. Josh Brolin presta il suo carisma ruvido a John O'Mara, mentre Ryan Gosling ed Emma Stone portano sullo schermo la chimica che li ha resi una delle coppie più amate dal pubblico.
Il film ha raccolto attenzione non solo per le performance carismatiche degli attori, ma anche per la ricostruzione meticolosa dell'epoca. Ogni dettaglio, dai costumi alle scenografie, contribuisce a creare un affresco visivo della Los Angeles del dopoguerra, una città sospesa tra il sogno hollywoodiano e l'incubo criminale.
La squadra opera nell'ombra, senza badge ufficiali, senza protezione istituzionale. Ogni mossa è un rischio calcolato, ogni scontro potrebbe essere l'ultimo. Cohen non è un nemico che perdona, e la sua rete di informatori e sicari è ovunque. La tensione sale progressivamente, in un crescendo che porta a confronti sempre più violenti e strategicamente complessi.
Il film solleva domande scomode. Quando il sistema fallisce, è legittimo agire al di fuori di esso? I membri della Gangster Squad sono eroi o vigilanti che hanno tradito il giuramento di servire la legge? Fleischer non offre risposte facili, lasciando che lo spettatore navighi nelle zone grigie della moralità, proprio come fanno i suoi personaggi.
Gangster Squad è disponibile in programmazione televisiva, stasera, su Iris, alle 21.15, e rappresenta un'occasione per immergersi in un noir moderno che rende omaggio ai classici del genere, con la potenza visiva e narrativa del cinema contemporaneo. Un viaggio nel cuore oscuro dell'America del dopoguerra, quando la guerra era finita oltreoceano ma continuava, feroce, nelle strade della città degli angeli caduti. Una