Stasera in tv il capolavoro di Yorgos Lanthimos con Emma Stone, trama e cast di Povere Creature
Povere creature: analisi del film di Yorgos Lanthimos con Emma Stone. La storia di Bella Baxter, Leone d'oro a Venezia 2023, tra emancipazione e body horror gotico.
C'è un momento, nella storia del cinema, in cui un film arriva e spacca in due la conversazione. Povere creature, con Emma Stone, è uno di quei momenti. Diretto da Yorgos Lanthimos, il visionario regista greco che ci aveva già scossi con La favorita e Il sacrificio del cervo sacro, questo film del 2023 ha fatto il suo ingresso trionfale all'80ª Mostra del Cinema di Venezia portandosi a casa il Leone d'oro tra applausi scroscianti e qualche sopracciglio alzato. Ora che sarà mostrato in tv su Cielo alle 21:20, è arrivato il momento migliore per vederlo.
La storia parte da un punto così estremo da sembrare un delirio gotico: Bella Baxter, una donna in fuga da un marito violento, si getta in un fiume mentre è incinta. Muore. Ma il suo corpo viene recuperato da Godwin Baxter, uno scienziato dai metodi discutibili e dall'aspetto altrettanto inquietante, interpretato da un Willem Dafoe praticamente irriconoscibile. Godwin compie un esperimento che oltrepassa ogni confine: riporta in vita Bella trapiantando nel suo cranio il cervello del feto che portava in grembo, ancora vitale dopo la tragedia.
Il risultato è una creatura impossibile da catalogare. Bella si risveglia nel corpo di una donna adulta con l'innocenza totale, la curiosità sconfinata e l'assenza di filtri di un bambino. È una tabula rasa emotiva in un involucro che ha già vissuto un'esistenza piena di esperienze. Ed è qui che il film di Lanthimos diventa qualcosa di più di un mero esercizio di stile. Emma Stone interpreta Bella in quello che lei stessa ha definito il ruolo più amato della sua carriera. E si vede. Stone costruisce un personaggio stratificato che cresce, letteralmente, sotto i nostri occhi. All'inizio Bella balbetta, cammina in modo goffo, scopre il mondo con lo stupore di chi non sa nulla. Poi, rapidamente, comincia ad assorbire tutto: il linguaggio, le convenzioni sociali, i piaceri del corpo, le contraddizioni della società vittoriana che la circonda.
Il film è ambientato in una Londra vittoriana che non è mai esistita: un mondo steampunk filtrato attraverso l'obiettivo di Lanthimos e del suo direttore della fotografia Robbie Ryan. I colori sono saturi, le scenografie oniriche, i costumi di Holly Waddington sono opere d'arte che parlano da sole. Ogni inquadratura sembra un quadro in movimento, un equilibrio perfetto tra grottesco e sublime.
Ma Povere creature è anche un film che divide. Le numerose scene di sesso esplicito, necessarie per raccontare la scoperta che Bella fa del proprio corpo, potrebbero infastidire chi cerca un cinema più tradizionale. Il tono grottesco, l'estetica volutamente artificiale, la critica feroce al patriarcato possono risultare indigesti per chi non abbraccia il linguaggio di Lanthimos. Non è un film per tutti, e non vuole esserlo.
Distribuito in Italia da Walt Disney Studios Motion Pictures, il film è arrivato nelle sale il 25 gennaio 2024, dopo mesi di attesa e aspettative altissime. Chi lo ha visto al cinema ha vissuto un'esperienza sensoriale completa: le scenografie monumentali, i costumi barocchi, la colonna sonora straniante di Jerskin Fendrix avvolgono lo spettatore in un universo parallelo dove le regole sono riscritte. Ora gli spettatori possono godersi la visione della storia di Bella Baxter questa sera su Cielo alle 21:20.