FILM

Stasera in tv il più grande classico di Steven Spielberg: trama, cast, curiosità e perché non puoi perdertelo

Stasera torna in tv E.T. L'Extraterrestre, uno dei più grandi cult della storia del cinema. Ecco perché dovresti vederlo, o rivederlo.

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Ci sono film che non invecchiano mai. Opere che attraversano le generazioni senza perdere un grammo della loro magia originaria ed E.T. l'extraterrestre è certamente uno di questi. Diretto e prodotto da Steven Spielberg, il film non è semplicemente una pellicola di fantascienza è una favola universale sull'amicizia, sulla diversità, sulla capacità di credere nell'impossibile. Ora che ritorna in TV, martedì 21 Aprile, su Canale 27 alle 21:10, non potevamo non consigliare questo capolavoro, proponendo la trama e qualche curiosità sulla sua produzione.

La storia è nota a tutti. Durante un sopralluogo sulla Terra per raccogliere vegetali, un gruppo di alieni viene sorpreso e costretto a un decollo affrettato. Uno di loro, però, resta indietro. Solo, smarrito, in un mondo che non è il suo. A trovarlo è Elliott, un ragazzino di nove anni interpretato da Henry Thomas, che insieme alla sorellina Gertie e al fratello maggiore Michael decide di nasconderlo e proteggerlo. Tra il bambino e l'extraterrestre si instaura un legame profondo, quasi telepatico, che li unisce a livello emotivo. E.T. vuole tornare a casa, costruisce un rudimentale dispositivo per comunicare con i suoi (la celebre scena "E.T. telefono casa" è ormai parte dell'immaginario collettivo), ma la sua salute peggiora. E quando il mondo degli adulti irrompe nella loro quotidianità, la situazione precipita.

E.T -©Universal Pictures

Il successo del film fu travolgente. All'epoca E.T. superò persino Guerre Stellari come pellicola con i maggiori incassi della storia del cinema, un traguardo straordinario che certifica la portata del fenomeno. Vinse tre premi Oscar, tra cui quello per gli effetti speciali supervisionati da Dennis Muren, che si aggiudicò il suo quarto Oscar proprio grazie al lavoro su questo film. Il pupazzo di E.T., creato dall'italiano Carlo Rambaldi con un investimento di 1,5 milioni di dollari, divenne un'icona planetaria, riconoscibile quanto il volto di una star. E parlando di star, il cast era composto proprio da giovanissimi talenti selezionati dopo provini su oltre trecento ragazzi, tra cui una giovanissima Drew Barrymore, che nel film interpreta la sorella di Elliot.

Nel 2022, durante una puntata del suo talk show, la Barrymore ha rivelato un segreto custodito per decenni. Di fronte ai suoi ex compagni di set, la "famiglia Taylor" al completo, ha confessato: "Io credevo davvero che E.T. fosse reale. Lo amavo profondamente". Non stava recitando. Per lei, quel pupazzo animato era un essere vivente, un amico vero. E la sua interpretazione risultava così autentica proprio perché non fingeva affatto. Nelle pause tra le riprese la si vedeva parlare con E.T., preoccuparsi per lui, chiedere alla guardarobiera una sciarpa per coprirlo "altrimenti prende freddo".

Star Wars: La vendetta dei Sith -©Disney

Il film è costellato di riferimenti che ne arricchiscono la visione per gli appassionati di cinema. La celebre scena del volo in bicicletta davanti alla luna, diventata il logo della casa di produzione Amblin Entertainment, è un omaggio esplicito a Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, pellicola del 1951 amatissima da Spielberg. Durante la sequenza di Halloween, poi, si può notare un bambino travestito da Yoda ed E.T., vedendolo, lo riconosce come un suo simile. In sottofondo si sente il tema musicale del personaggio, tratto da L'Impero colpisce ancora. Un tributo all'amico George Lucas che chiude il cerchio di citazioni incrociate tra due maestri della fantascienza moderna.

Un'altra curiosità degna di nota, nel montaggio finale mancava una scena con Harrison Ford, che interpretava il preside della scuola di Elliott. Spielberg decise di tagliarla perché, reduce dal successo planetario di Guerre Stellari, la sua presenza avrebbe distratto il pubblico dalla storia. Meglio sacrificare un cameo eccellente che rompere l'incantesimo.

E.T. l'extraterrestre, negli anni, è stato ridistribuito nelle sale e ogni volta ha richiamato in sala intere generazioni, confermando la sua capacità di parlare al cuore delle persone. Perché, alla fine, non è un film sugli alieni. È un film sulla solitudine, sull'essere diversi, sul coraggio di accogliere chi non comprendiamo. È un film su quel momento magico dell'infanzia in cui tutto è ancora possibile, in cui l'amicizia può superare le barriere dello spazio e del tempo.

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